(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Effetti dell'estinzione del reato o della pena sulle obbligazioni civili

Articolo 198 - Codice Penale

L’estinzione del reato o della pena (182) non importa la estinzione delle obbligazioni civili derivanti dal reato (185), salvo che si tratti delle obbligazioni indicate nei due articoli precedenti.

Articolo 198 - Codice Penale

L’estinzione del reato o della pena (182) non importa la estinzione delle obbligazioni civili derivanti dal reato (185), salvo che si tratti delle obbligazioni indicate nei due articoli precedenti.

Note

Tabella procedurale

Massime

Gli effetti dell’estinzione del reato sulle obbligazioni civili da esso derivanti e sull’azione civile esercitata nel processo penale non sono regolati dalle norme sul concorso di cause estintive del reato e della pena (art. 183 c.p.), ma trovano la loro autonoma e compiuta disciplina, sul piano sostanziale, nell’art. 198 c.p., e, sul piano processuale, nell’art. 23 c.p.p. ed ora, limitatamente al caso di estinzione del reato per amnistia, nell’art. 12 della L. n. 405 del 1978. Ne consegue che il sopravvenire, dopo l’amnistia, di altra causa estintiva del reato non vale a privare il giudice penale del potere-dovere, attribuitogli dall’art. 12, di conoscere egualmente, in sede di impugnazione, dell’azione civile, nonostante l’avvenuta estinzione del reato per amnistia ed in deroga alla norma generale di cui all’art. 23 c.p.p. Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4023 del 30 aprile 1981 (Cass. civ. n. 4023/1981)

È bensì vero che, quando sia intervenuta l’estinzione del reato, il giudice civile ha il potere-dovere di sostituirsi al giudice penale per accertare, con piena libertà di apprezzamento, se nel fatto lesivo, già costituente reato, ricorrano gli estremi, soggettivi ed oggettivi, dell’illecito penale, ai limitati fini delle azioni civili di restituzione e di risarcimento (artt. 185 e 198 c.p.), e che, in tal caso e a questi fini, spetta allo stesso giudice la ricostruzione della fattispecie e la individuazione della figura di reato in cui questa sia inquadrabile. Ma a tale accertamento non può il giudice civile procedere se non nelle fasi di merito e nei limiti delle deduzioni di fatto, delle allegazioni e delle prove offerte dalla parte. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3596 del 10 dicembre 1971 (Cass. civ. n. 3596/1971)

La estinzione di un reato non esclude il fatto che lo costituisce e non impedisce che il fatto medesimo possa essere valutato e utilizzato per ogni altro effetto e, quindi, come prova di altri fatti, se idoneo a fornirla. Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 648 del 17 aprile 1967 (Cass. pen. n. 648/1967)

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