Art. 81 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Aspettative

Articolo 81 - testo unico enti locali

1. I sindaci, i presidenti delle province, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti dei consigli circoscrizionali dei comuni di cui all’articolo 22, comma 1, i presidenti delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché i membri delle giunte di comuni e province, che siano lavoratori dipendenti possono essere collocati a richiesta in aspettativa non retribuita per tutto il periodo di espletamento del mandato. Il periodo di aspettativa è considerato come servizio effettivamente prestato, nonché come legittimo impedimento per il compimento del periodo di prova. I consiglieri di cui all’articolo 77, comma 2, se a domanda collocati in aspettativa non retribuita per il periodo di espletamento del mandato, assumono a proprio carico l’intero pagamento degli oneri previdenziali, assistenziali e di ogni altra natura previsti dall’articolo 86. (1)

Articolo 81 - Testo Unico Enti Locali

1. I sindaci, i presidenti delle province, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti dei consigli circoscrizionali dei comuni di cui all’articolo 22, comma 1, i presidenti delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché i membri delle giunte di comuni e province, che siano lavoratori dipendenti possono essere collocati a richiesta in aspettativa non retribuita per tutto il periodo di espletamento del mandato. Il periodo di aspettativa è considerato come servizio effettivamente prestato, nonché come legittimo impedimento per il compimento del periodo di prova. I consiglieri di cui all’articolo 77, comma 2, se a domanda collocati in aspettativa non retribuita per il periodo di espletamento del mandato, assumono a proprio carico l’intero pagamento degli oneri previdenziali, assistenziali e di ogni altra natura previsti dall’articolo 86. (1)

Note

(1) Il presente articolo è stato così modificato dall’art. 2, c. 24, L. 24.12.2007, n. 244 (G.U. 28.12.2007, n. 300, S.O. n. 285), con decorrenza dal 1° gennaio 2008

Massime

Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 51 della legge della Regione Puglia 31 dicembre 2010, n. 19, norma la quale dispone che, in attesa del completamento dell’installazione del sistema automatico di rilevazione delle presenze, al personale regionale possa essere erogato il compenso per il lavoro straordinario. Infatti l’art. 3, comma 83, della legge n. 244 del 2007 stabilisce che «le pubbliche amministrazioni non possono erogare compensi per lavoro straordinario se non previa attivazione di sistemi di rilevazione automatica delle presenze», il che rappresenta un principio fondamentale di contenimento della spesa e di buon andamento della pubblica amministrazione, la cui applicazione non prevede alcuna proroga: la Regione Puglia ha invece ritardato l’introduzione di un sistema automatico di rilevazione delle presenze dei dipendenti pubblici regionali, in contrasto con l’art. 117, terzo comma, Cost., in materia di coordinamento della finanza pubblica, determinando altresì una disparità di trattamento con il personale delle altre pubbliche amministrazioni, in violazione dell’art. 3 Cost. Corte Costituzionale Sentenza 2 dicembre 2011 n. 325

Non versa in situazione di ineleggibilità il dipendente della Regione che, al momento della presentazione della candidatura per il consiglio regionale, già si trovi collocato in aspettativa, ottenuta a norma dell’art. 81 del d.lgs. n. 267 del 2000 per potere svolgere l’attività di assessore provinciale. Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza 31 ottobre 2012 n. 18716

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