Art. 70 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Azione popolare

Articolo 70 - testo unico enti locali

1. La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale può essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile[, con ricorso da notificare all’amministratore ovvero agli amministratori interessati, nonché al sindaco o al presidente della provincia].(1)
2. L’azione può essere promossa anche dal prefetto.
3. Alle controversie previste dal presente articolo si applica l’articolo 22 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.(2)
[4. Contro la sentenza del Tribunale, sono ammesse le impugnazioni ed i ricorsi previsti dagli articoli 82/2 e 82/3 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.](3)

Articolo 70 - Testo Unico Enti Locali

1. La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale può essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile[, con ricorso da notificare all’amministratore ovvero agli amministratori interessati, nonché al sindaco o al presidente della provincia].(1)
2. L’azione può essere promossa anche dal prefetto.
3. Alle controversie previste dal presente articolo si applica l’articolo 22 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.(2)
[4. Contro la sentenza del Tribunale, sono ammesse le impugnazioni ed i ricorsi previsti dagli articoli 82/2 e 82/3 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.](3)

Note

(1) Le parole del presente comma riportate tra parentesi quadre sono state abrogate dall’art. 34 D.Lgs. 01.09.2011, n. 150
(2) Il presente comma è stato così sostituito dall’art. 34 D.Lgs. 01.09.2011, n. 150
(3) Il presente comma è stato abrogato dall’art. 34 D.Lgs. 01.09.2011, n. 150

Massime

Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 63 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), nella parte in cui non prevede l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di un Comune con popolazione superiore ai 20.000 abitanti in quanto la previsione della non compatibilità di un munus pubblico rispetto ad un altro preesistente, cui non si accompagni, nell’uno e nell’altro, una disciplina reciprocamente speculare, si pone in violazione della naturale corrispondenza biunivoca della cause di ineleggibilità e di incompatibilità, che vengono ad incidere necessariamente su entrambe le cariche coinvolte dalla relativa previsione, anche a prescindere dal dato temporale dello svolgimento dell’elezione. – V. sentenze n. 277 del 2011e n. 67 del 2012). Corte Costituzionale Sentenza 5 giugno 2013 n. 120

Nell’azione popolare in materia elettorale, è inammissibile l’intervento “ad adiuvandum” del ricorrente originario, svolto da un terzo elettore in grado d’appello, atteso che, ai sensi dell’art. 82, secondo e settimo comma, del d.P.R. 16 maggio 1960 n. 570, (“ratione temporis” applicabile), l’intervento in appello è regolato dall’art. 344 cod. proc. civ., con la conseguenza che può essere ammesso solo dai terzi che potrebbero proporre opposizione ai sensi dell’art. 404 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza 19 dicembre 2011 n. 27327

Istituti giuridici

Novità giuridiche