Art. 65 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Incompatibilità per consigliere regionale, comunale e circoscrizionale

Articolo 65 - testo unico enti locali

(1)1. Le cariche di presidente provinciale, nonché di sindaco e di assessore dei comuni compresi nel territorio della regione, sono incompatibili con la carica di consigliere regionale.
2. Le cariche di consigliere comunale e circoscrizionale sono incompatibili, rispettivamente, con quelle di consigliere comunale di altro comune e di consigliere circoscrizionale di altra circoscrizione, anche di altro comune.
3. La carica di consigliere comunale è incompatibile con quella di consigliere di una circoscrizione dello stesso o di altro comune.

Articolo 65 - Testo Unico Enti Locali

(1)1. Le cariche di presidente provinciale, nonché di sindaco e di assessore dei comuni compresi nel territorio della regione, sono incompatibili con la carica di consigliere regionale.
2. Le cariche di consigliere comunale e circoscrizionale sono incompatibili, rispettivamente, con quelle di consigliere comunale di altro comune e di consigliere circoscrizionale di altra circoscrizione, anche di altro comune.
3. La carica di consigliere comunale è incompatibile con quella di consigliere di una circoscrizione dello stesso o di altro comune.

Note

(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall’art. 1, comma 23, L. 07.04.2014, n. 56

Massime

E’ costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 3 e 122, primo comma, Cost., l’art. 4, comma 5, della legge della Regione Campania 9 agosto 2012, n. 27, avente ad oggetto la deroga alle previsioni di incompatibilità di cui all’art. 65, comma 1, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267. Il “principio ispiratore”, che sta a fondamento della suddetta legislazione statale consiste nell’esistenza di ragioni che ostano all’unione nella stessa persona delle cariche di presidente o assessore provinciale e di sindaco o assessore comunale con quella di consigliere regionale e nella necessità conseguente che la legge predisponga cause di incompatibilità idonee a evitare le ripercussioni che da tale unione possano derivare sulla distinzione degli ambiti politico-amministrativi delle istituzioni locali e, in ultima istanza, sull’efficienza e sull’imparzialità delle funzioni. E con siffatto principio non è conciliabile la disposizione censurata, poiché, stante l’identità dei poteri attribuiti al consigliere regionale supplente rispetto a quelli previsti per il titolare della carica, anche nei confronti del primo si pongono, non diversamente che nei confronti del titolare, quelle medesime esigenze di efficienza e trasparenza in vista delle quali la richiamata normativa statale stabilisce che «Il presidente e gli assessori provinciali, nonché il sindaco e gli assessori dei comuni compresi nel territorio della regione, sono incompatibili con la carica di consigliere regionale». – In senso analogo, v. citata sentenza n. 310/2011. Corte Costituzionale Sentenza 9 luglio 2013 n. 180

Nell’ambito della Regione Sardegna, la previsione, contenuta nell’art. 17 dello statuto speciale di autonomia (approvato con la legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, e modificato dalla legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2), di una incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e quella di sindaco di Comune, compreso nel territorio della Regione, con popolazione superiore a diecimila abitanti, non consente l’applicazione della legislazione statale che, all’art. 4 della legge 23 aprile 1981, n. 154 e all’art. 65 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, contempla, in via generale, l’incompatibilità della carica di sindaco, a prescindere dal numero di abitanti del Comune (quindi, anche con popolazione inferiore a diecimila abitanti), con quella di consigliere regionale, laddove, appunto, lo statuto speciale della Regione Sardegna, ai fini del sorgere dell’incompatibilità alla carica di consigliere regionale, dà rilevanza al numero di abitanti del Comune del quale il consigliere regionale è sindaco. La preclusione all’applicazione, nel territorio della Regione Sardegna, della predetta normativa statale deriva dal rapporto tra lo statuto regionale sardo e la citata legislazione statale, che si configura, nella parte che qui interessa, non soltanto in termini di sovraordinazione della norma costituzionale (tale essendo il rango formale degli statuti speciali delle Regioni ad autonomia differenziata) rispetto a quella ordinaria, ma anche quale rapporto tra legge speciale e legge generale, giacché la disciplina della incompatibilità alla carica di consigliere regionale trova la sua speciale regolamentazione nello statuto speciale, con la conseguenza che la disciplina della medesima, dettata in via generale con legge e il decreto legislativo statali, non può configurarsi come automaticamente integrativa di quella speciale. Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza 10 luglio 2004 n. 12806

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