Art. 53 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, sospensione o decesso del sindaco o del presidente della provincia

Articolo 53 - testo unico enti locali

1. In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco o del presidente della provincia, la giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio. Il consiglio e la giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco o presidente della provincia. Sino alle predette elezioni, le funzioni del sindaco e del presidente della provincia sono svolte, rispettivamente, dal vicesindaco e dal vicepresidente.
2. Il vicesindaco ed il vicepresidente sostituiscono il sindaco e il presidente della provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio della funzione ai sensi dell’articolo 59.
3. Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario.
4. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale determina in ogni caso la decadenza del sindaco o del presidente della provincia nonché delle rispettive giunte.

Articolo 53 - Testo Unico Enti Locali

1. In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco o del presidente della provincia, la giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio. Il consiglio e la giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco o presidente della provincia. Sino alle predette elezioni, le funzioni del sindaco e del presidente della provincia sono svolte, rispettivamente, dal vicesindaco e dal vicepresidente.
2. Il vicesindaco ed il vicepresidente sostituiscono il sindaco e il presidente della provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio della funzione ai sensi dell’articolo 59.
3. Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario.
4. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale determina in ogni caso la decadenza del sindaco o del presidente della provincia nonché delle rispettive giunte.

Massime

La disciplina concernente l’elezione degli organi di Comuni e Province, non è estranea alla materia dell’”ordinamento degli enti locali”, riservata alla competenza delle Regioni a statuto speciale, pur se soggetta ai vincoli derivanti dall’esigenza di rispettare i principi costituzionali e dell’ordinamento giuridico. Corte Costituzionale Sentenza 13 febbraio 2003 n. 48

La mancanza di specifica contestazione circa la veste di sostituto del legale rappresentante di una persona giuridica in chi, indicando tale veste, abbia sottoscritto la procura speciale alle liti, non produce, a differenza dell’ipotesi di conferimento della procura stessa da parte di persona fisica non investita della qualità anzidetta, l’invalidità e la conseguente inammissibilità del ricorso per cassazione, stante la presunzione di legittimità che assiste il mandato al difensore, quale atto amministrativo operante nel processo, anche in ordine alla provenienza da soggetto capace a compierlo in nome e per conto dell’ente, senza che, d’altra parte, costituendo fatto interno dell’ente medesimo, spieghi rilevanza alcuna lo specifico motivo di impedimento del legale rappresentante dell’ente che giustifichi la funzione vicaria del sostituto, restando così l’atto di quest’ultimo formalmente legittimo e sottratto al sindacato dell’autorità giudiziaria ordinaria. (Principio applicato dalla S.C. in relazione alla procura “ad litem” conferita dal vice-presidente “pro-tempore” della provincia, con la precisazione che oggetto di contestazione non era la qualità di vice-presidente spesa dal firmatario della procura, ma la sussistenza in capo a quest’ultimo dei poteri giuridici collegati alla qualità di organo vicario, questione di diritto rispetto alla quale non assumeva rilievo l’atteggiamento assunto dalle parti). Corte di Cassazione Sezione L Civile Ordinanza 6 aprile 2010 n. 8220

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