Art. 46 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Elezione del sindaco e del presidente della provincia - Nomina della giunta

Articolo 46 - testo unico enti locali

1. Il sindaco e il presidente della provincia sono eletti dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le disposizioni dettate dalla legge e sono membri dei rispettivi consigli.
2. Il sindaco e il presidente della provincia nominano, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione. (1)
3. Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente della provincia, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
4. Il sindaco e il presidente della provincia possono revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio.

Articolo 46 - Testo Unico Enti Locali

1. Il sindaco e il presidente della provincia sono eletti dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le disposizioni dettate dalla legge e sono membri dei rispettivi consigli.
2. Il sindaco e il presidente della provincia nominano, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione. (1)
3. Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente della provincia, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
4. Il sindaco e il presidente della provincia possono revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio.

Note

(1) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 2, L. 23.11.2012, n. 215

Massime

La Regione può disciplinare, per la parte di sua competenza, con provvedimenti normativi il regime procedimentale della contrattazione con i propri dirigenti, atteso che l’intervenuta privatizzazione e contrattualizzazione del rapporto di lavoro dei dirigenti pubblici vincola anche le Regioni, le quali sono dotate di poteri legislativi propri in tema di organizzazione e di ordinamento del personale. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 50, comma 5, dello statuto della Regione Calabria, sollevata, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera i) della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri. (Corte Costituzionale Sentenza 13 gennaio 2004 n. 2)

La giurisdizione del giudice ordinario, nelle controversie inerenti alla eleggibilità alla carica di consigliere comunale ed a quella di Sindaco, ancorché proposte con l’impugnazione della deliberazione di convalida dell`elezione, deve essere affermata pure dopo l`entrata in vigore della legge n. 142 del 1990 – che ha mutato la procedura per la proclamazione degli eletti, ma non ha inciso sui criteri di riparto della giurisdizione -e della legge n. 81 del 1993, che ha introdotto l`elezione diretta del Sindaco, trattandosi di controversie sempre vertenti su diritti soggettivi e permanendo le ragioni che giustificano le cause d`ineleggibilità a sindaco di cui all’art. 6 d.P.R. n. 570 del 1960, tuttora vigente (art. 34 della richiamata legge n. 81 del 1993). (Corte di Cassazione Civile Sezioni Unite, Sentenza 13 maggio 1996 n. 4470)

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