Art. 273 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Norme transitorie

Articolo 273 - testo unico enti locali

1. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 10, comma 3, e dall’ articolo 33 della legge 25 marzo 1993, n. 81, in materia di elezioni dei consigli circoscrizionali e di adeguamento degli statuti nonché quanto disposto dall’articolo 51, comma 01, quarto periodo della legge 8 giugno 1990, n. 142.
2. Resta fermo altresì quanto previsto dall’articolo 51 commi 3 ter e 3 quater, della legge 8 giugno 1990, n. 142, fino all’applicazione della contrattazione decentrata integrativa di cui ai C.C.N.L. per il personale del comparto delle regioni e delle autonomie locali sottoscritti il 31 marzo e il 1° aprile 1999 limitatamente a quanto già attribuito antecedentemente alla stipula di detti contratti.
3. La disposizione di cui all’articolo 51, comma 1 del presente testo unico relativa alla durata del mandato ha effetto dal primo rinnovo degli organi successivo alla data di entrata in vigore della legge 30 aprile 1999, n. 120.
4. Fino al completamento delle procedure di revisione dei consorzi e delle altre forme associative, resta fermo il disposto dell’ articolo 60 della legge 8 giugno 1990, n. 142, e dell’articolo 5, commi 11 ter e 11 quater, del decreto legge 28 agosto 1995, n. 361, convertito con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1995, n. 437.
5. Fino all’entrata in vigore di specifica disposizione in materia, emanata ai sensi dell’ articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, resta fermo il disposto dell’ articolo 19 del regio decreto 3 marzo 1934, n. 383, per la parte compatibile con l’ordinamento vigente.
6. Le disposizioni degli articoli 125, 127 e 289 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 4 febbraio 1915, n. 148, si applicano fino all’adozione delle modifiche statutarie e regolamentari previste dal presente testo unico.
7. Sono fatti salvi gli effetti dei regolamenti del consiglio in materia organizzativa e contabile adottati nel periodo intercorrente tra il 18 maggio 1997 ed il 21 agosto 1999 e non sottoposti al controllo, nonché degli atti emanati in applicazione di detti regolamenti.

Articolo 273 - Testo Unico Enti Locali

1. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 10, comma 3, e dall’ articolo 33 della legge 25 marzo 1993, n. 81, in materia di elezioni dei consigli circoscrizionali e di adeguamento degli statuti nonché quanto disposto dall’articolo 51, comma 01, quarto periodo della legge 8 giugno 1990, n. 142.
2. Resta fermo altresì quanto previsto dall’articolo 51 commi 3 ter e 3 quater, della legge 8 giugno 1990, n. 142, fino all’applicazione della contrattazione decentrata integrativa di cui ai C.C.N.L. per il personale del comparto delle regioni e delle autonomie locali sottoscritti il 31 marzo e il 1° aprile 1999 limitatamente a quanto già attribuito antecedentemente alla stipula di detti contratti.
3. La disposizione di cui all’articolo 51, comma 1 del presente testo unico relativa alla durata del mandato ha effetto dal primo rinnovo degli organi successivo alla data di entrata in vigore della legge 30 aprile 1999, n. 120.
4. Fino al completamento delle procedure di revisione dei consorzi e delle altre forme associative, resta fermo il disposto dell’ articolo 60 della legge 8 giugno 1990, n. 142, e dell’articolo 5, commi 11 ter e 11 quater, del decreto legge 28 agosto 1995, n. 361, convertito con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1995, n. 437.
5. Fino all’entrata in vigore di specifica disposizione in materia, emanata ai sensi dell’ articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, resta fermo il disposto dell’ articolo 19 del regio decreto 3 marzo 1934, n. 383, per la parte compatibile con l’ordinamento vigente.
6. Le disposizioni degli articoli 125, 127 e 289 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 4 febbraio 1915, n. 148, si applicano fino all’adozione delle modifiche statutarie e regolamentari previste dal presente testo unico.
7. Sono fatti salvi gli effetti dei regolamenti del consiglio in materia organizzativa e contabile adottati nel periodo intercorrente tra il 18 maggio 1997 ed il 21 agosto 1999 e non sottoposti al controllo, nonché degli atti emanati in applicazione di detti regolamenti.

Massime

In tema di trattamento economico degli impiegati degli enti locali, l’art. 51, comma 3 ter, della l. n. 142 del 1990 – che prevede la possibile assegnazione di una “indennità di funzione” in favore di dipendenti cui è attribuita la responsabilità di uffici e servizi nei Comuni privi di personale con qualifica dirigenziale – non è applicabile ove gli incarichi siano stati conferiti in epoca successiva alla stipulazione del c.c.n.l. 31 marzo 1999 comparto Regioni ed Autonomie locali, il cui art. 10 ha diversamente regolato il trattamento economico accessorio spettante all’incaricato di posizione organizzativa; né la disciplina recata dal citato art. 51 rimane applicabile in forza della norma transitoria di cui all’art. 273 del d.lgs. n. 267 del 2000, poiché quest’ultima sancisce la salvezza solo dei trattamenti già attribuiti antecedentemente alla stipula del c.c.n.l. (Corte di Cassazione Sezione L Civile Ordinanza 27 giugno 2018 n. 16946)

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