Art. 242 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Individuazione degli enti locali strutturalmente deficitari e relativi controlli

Articolo 242 - testo unico enti locali

1. Sono da considerarsi in condizioni strutturalmente deficitarie gli enti locali che presentano gravi ed incontrovertibili condizioni di squilibrio, rilevabili da un apposita tabella, da allegare al rendiconto della gestione, contenente parametri obiettivi dei quali almeno la metà presentino valori deficitari. Il rendiconto della gestione è quello relativo al penultimo esercizio precedente quello di riferimento. (1)
2. Con decreto del Ministro dell’interno di natura non regolamentare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono fissati i parametri obiettivi, nonché le modalità per la compilazione della tabella di cui al comma 1. Fino alla fissazione di nuovi parametri si applicano quelli vigenti nell’anno precedente. (2)
3. Le norme di cui al presente capo si applicano a comuni, province e comunità montane.

Articolo 242 - Testo Unico Enti Locali

1. Sono da considerarsi in condizioni strutturalmente deficitarie gli enti locali che presentano gravi ed incontrovertibili condizioni di squilibrio, rilevabili da un apposita tabella, da allegare al rendiconto della gestione, contenente parametri obiettivi dei quali almeno la metà presentino valori deficitari. Il rendiconto della gestione è quello relativo al penultimo esercizio precedente quello di riferimento. (1)
2. Con decreto del Ministro dell’interno di natura non regolamentare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono fissati i parametri obiettivi, nonché le modalità per la compilazione della tabella di cui al comma 1. Fino alla fissazione di nuovi parametri si applicano quelli vigenti nell’anno precedente. (2)
3. Le norme di cui al presente capo si applicano a comuni, province e comunità montane.

Note

(1) Il presente comma è stato così sostituito dall’art. 3 D.L. 10.10.2012, n. 174 con decorrenza dal 11.10.2012. Si riporta di seguito il testo previgente:
“1. Sono da considerarsi in condizioni strutturalmente deficitarie gli enti locali che presentano gravi ed incontrovertibili condizioni di squilibrio, rilevabili da una apposita tabella, da allegare al certificato sul rendiconto della gestione, contenente parametri obiettivi dei quali almeno la metà presentino valori deficitari. Il certificato è quello relativo al rendiconto della gestione del penultimo esercizio precedente quello di riferimento.”.
(2) Il presente comma è stato così sostituito dall’art. 3 D.L. 10.10.2012, n. 174 con decorrenza dal 11.10.2012. Si riporta di seguito il testo previgente:
2. Con decreto del Ministro dell’interno, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali, da emanare entro settembre e da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, sono fissati per il triennio successivo i parametri obiettivi, determinati con riferimento a un calcolo di normalità dei dati dei rendiconti dell’ultimo triennio disponibile, nonché le modalità per la compilazione della tabella di cui al comma 1.”.

Massime

Ai fini dell’ammissione al passivo degli Enti locali dissestati, tra i debiti “verificatisi entro il 31 dicembre dell’anno precedente quello dell’ipotesi di bilancio riequilibrato” – di cui all’articolo 87 del Dlgs 25 febbraio 1995 n. 77 (ora articolo 254 del Tuel) – non sono inclusi quelli che, alla medesima data, erano sub iudicee, come tali, non ancora certi e liquidi. (Consiglio di Stato Sezione 5 Sentenza 12 novembre 2001 n. 5788)

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