Art. 24 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Esercizio coordinato di funzioni

Articolo 24 - testo unico enti locali

1. La regione, previa intesa con gli enti locali interessati, può definire ambiti sovracomunali per l’esercizio coordinato delle funzioni degli enti locali, attraverso forme associative e di cooperazione, nelle seguenti materie:
A) pianificazione territoriale;
B) reti infrastrutturali e servizi a rete;
C) piani di traffico intercomunali;
D) tutela e valorizzazione dell’ambiente e rilevamento dell’inquinamento atmosferico;
E) interventi di difesa del suolo e di tutela idrogeologica;
F) raccolta, distribuzione e depurazione delle acque;
G) smaltimento dei rifiuti;
H) grande distribuzione commerciale;
I) attività culturali;
L) funzioni dei sindaci ai sensi dell’articolo 50, comma 7.
2. Le disposizioni regionali emanate ai sensi del comma 1 si applicano fino all’istituzione della città metropolitana.

Articolo 24 - Testo Unico Enti Locali

1. La regione, previa intesa con gli enti locali interessati, può definire ambiti sovracomunali per l’esercizio coordinato delle funzioni degli enti locali, attraverso forme associative e di cooperazione, nelle seguenti materie:
A) pianificazione territoriale;
B) reti infrastrutturali e servizi a rete;
C) piani di traffico intercomunali;
D) tutela e valorizzazione dell’ambiente e rilevamento dell’inquinamento atmosferico;
E) interventi di difesa del suolo e di tutela idrogeologica;
F) raccolta, distribuzione e depurazione delle acque;
G) smaltimento dei rifiuti;
H) grande distribuzione commerciale;
I) attività culturali;
L) funzioni dei sindaci ai sensi dell’articolo 50, comma 7.
2. Le disposizioni regionali emanate ai sensi del comma 1 si applicano fino all’istituzione della città metropolitana.

Massime

Va disattesa l’eccezione preliminare di inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 54, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), come sostituito dall’art. 6 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 24 luglio 2008, n. 125, prospettata in relazione al fatto che i vizi di legittimità costituzionale denunciati dal rimettente costituirebbero, in realtà, vizi dell’atto amministrativo oggetto dell’impugnazione davanti al TAR rimettente; quest’ultimo, infatti, ha esplicitamente scartato possibili interpretazioni conformi a Costituzione, in tal modo motivando sulla rilevanza della questione in modo plausibile. Sull’ammissibilità della questione di legittimità costituzionale in conseguenza di una plausibile motivazione sulla rilevanza v., tra le altre, le sentenze n. 140 del 2009, n. 227 e n. 265 del 2010. (Corte Costituzionale Sentenza 7 aprile 2011 n. 115)

Sussiste la causa d’ineleggibilità alla carica di consigliere regionale in capo al commissario straordinario di una comunità montana posta in liquidazione amministrativa, allorché siano attribuiti alla Regione poteri di ingerenza e di direzione dell’ente, tali da rendere quest’ultimo soggetto a vigilanza e controllo della prima. (Nella fattispecie, la S.C. ha ritenuto la sussistenza della causa di ineleggibilità per il commissario straordinario della Comunità montana del Basso Sinni posta in liquidazione amministrativa). (Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza 30 dicembre 2011 n. 30506)

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