Art. 22 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

ARTICOLO ABROGATO Aree metropolitane

Articolo 22 - testo unico enti locali

[1. Sono considerate aree metropolitane le zone comprendenti i comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e gli altri comuni i cui insediamenti abbiano con essi rapporti di stretta integrazione territoriale e in ordine alle attività economiche, ai servizi essenziali alla vita sociale, nonché alle relazioni culturali e alle caratteristiche territoriali.
2. Su conforme proposta degli enti locali interessati la regione procede entro centottanta giorni dalla proposta stessa alla delimitazione territoriale dell’area metropolitana. Qualora la regione non provveda entro il termine indicato, il Governo, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, invita la regione a provvedere entro un ulteriore termine, scaduto il quale procede alla delimitazione dell’area metropolitana.
3. Restano ferme le città metropolitane e le aree metropolitane definite dalle regioni a statuto speciale.]

Articolo 22 - Testo Unico Enti Locali

[1. Sono considerate aree metropolitane le zone comprendenti i comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e gli altri comuni i cui insediamenti abbiano con essi rapporti di stretta integrazione territoriale e in ordine alle attività economiche, ai servizi essenziali alla vita sociale, nonché alle relazioni culturali e alle caratteristiche territoriali.
2. Su conforme proposta degli enti locali interessati la regione procede entro centottanta giorni dalla proposta stessa alla delimitazione territoriale dell’area metropolitana. Qualora la regione non provveda entro il termine indicato, il Governo, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, invita la regione a provvedere entro un ulteriore termine, scaduto il quale procede alla delimitazione dell’area metropolitana.
3. Restano ferme le città metropolitane e le aree metropolitane definite dalle regioni a statuto speciale.]

Note

Il presente articolo è stato abrogato dall’art. 18, D.L. 06.07.2012, n. 95

Massime

L’attività di smaltimento di rifiuti solidi urbani, prodotti nel proprio territorio, attuata da un comune attraverso la raccolta ed il trasporto degli stessi presso una discarica di proprietà di una Comunità montana, la quale, a sua volta, provvede alla loro eliminazione, dà luogo ad un intervento pubblico di gestione del servizio realizzata attraverso la ripartizione tra più enti pubblici delle attività necessarie, per la cui regolamentazione, nonché per la determinazione dei costi e l’attribuzione degli stessi agli enti coagenti, l’art. 34 TUEL prevede la conclusione di un accordo di programma tra le amministrazioni interessate; pertanto, è illegittima l’imposizione al comune di una tariffa dei costi di smaltimento unilateralmente determinata dalla Comunità montana, atteso che il primo di tali enti non si pone, rispetto al secondo, come diretto produttore di rifiuti solidi urbani, e perciò non fruisce, come suo utente, di un servizio pubblico, bensì lo cogestisce. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile Sentenza 28 dicembre 2016 n. 27167)

 

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