Art. 151 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Principi generali

Articolo 151 - testo unico enti locali

1. Gli enti locali ispirano la propria gestione al principio della programmazione. A tal fine presentano il Documento unico di programmazione entro il 31 luglio di ogni anno e deliberano il bilancio di previsione finanziario entro il 31 dicembre, riferiti ad un orizzonte temporale almeno triennale. Le previsioni del bilancio sono elaborate sulla base delle linee strategiche contenute nel documento unico di programmazione, osservando i principi contabili generali ed applicati allegati al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni. I termini possono essere differiti con decreto del Ministro dell’interno, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in presenza di motivate esigenze. (3) (5) (6)
2. Il Documento unico di programmazione è composto dalla Sezione strategica, della durata pari a quelle del mandato amministrativo, e dalla Sezione operativa di durata pari a quello del bilancio di previsione finanziario.
3. Il bilancio di previsione finanziario comprende le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi. Le previsioni riguardanti il primo esercizio costituiscono il bilancio di previsione finanziario annuale.
4. Il sistema contabile degli enti locali garantisce la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sotto il profilo finanziario, economico e patrimoniale, attraverso l’adozione:
a) della contabilità finanziaria, che ha natura autorizzatoria e consente la rendicontazione della gestione finanziaria;
b) della contabilità economico-patrimoniale ai fini conoscitivi, per la rilevazione degli effetti economici e patrimoniali dei fatti gestionali e per consentire la rendicontazione economico e patrimoniale.
5. I risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati nel rendiconto comprendente il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale.
6. Al rendiconto è allegata una relazione della Giunta sulla gestione che esprime le valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti, e gli altri documenti previsti dall’art. 11, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.
7. Il rendiconto è deliberato dall’organo consiliare entro il 30 aprile dell’anno successivo.
8. Entro il 30 settembre l’ente approva il bilancio consolidato con i bilanci dei propri organismi e enti strumentali e delle società controllate e partecipate, secondo il principio applicato n. 4/4 di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. (4) (1) (2)

Articolo 151 - Testo Unico Enti Locali

1. Gli enti locali ispirano la propria gestione al principio della programmazione. A tal fine presentano il Documento unico di programmazione entro il 31 luglio di ogni anno e deliberano il bilancio di previsione finanziario entro il 31 dicembre, riferiti ad un orizzonte temporale almeno triennale. Le previsioni del bilancio sono elaborate sulla base delle linee strategiche contenute nel documento unico di programmazione, osservando i principi contabili generali ed applicati allegati al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni. I termini possono essere differiti con decreto del Ministro dell’interno, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in presenza di motivate esigenze. (3) (5) (6)
2. Il Documento unico di programmazione è composto dalla Sezione strategica, della durata pari a quelle del mandato amministrativo, e dalla Sezione operativa di durata pari a quello del bilancio di previsione finanziario.
3. Il bilancio di previsione finanziario comprende le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi. Le previsioni riguardanti il primo esercizio costituiscono il bilancio di previsione finanziario annuale.
4. Il sistema contabile degli enti locali garantisce la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sotto il profilo finanziario, economico e patrimoniale, attraverso l’adozione:
a) della contabilità finanziaria, che ha natura autorizzatoria e consente la rendicontazione della gestione finanziaria;
b) della contabilità economico-patrimoniale ai fini conoscitivi, per la rilevazione degli effetti economici e patrimoniali dei fatti gestionali e per consentire la rendicontazione economico e patrimoniale.
5. I risultati della gestione finanziaria, economico e patrimoniale sono dimostrati nel rendiconto comprendente il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale.
6. Al rendiconto è allegata una relazione della Giunta sulla gestione che esprime le valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti, e gli altri documenti previsti dall’art. 11, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.
7. Il rendiconto è deliberato dall’organo consiliare entro il 30 aprile dell’anno successivo.
8. Entro il 30 settembre l’ente approva il bilancio consolidato con i bilanci dei propri organismi e enti strumentali e delle società controllate e partecipate, secondo il principio applicato n. 4/4 di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. (4) (1) (2)

Note

(1) Il presente articolo prima modificato dall’ art. 2-quater, D. L. 07.10.2008, n. 154, con decorrenza dal 07.12.2008, è stato poi così sostituito dall’art. 74, D.Lgs. 23.06.2011, n. 118, così come inserito dall’art. 1, comma 1, D.Lgs. 10.08.2014, n. 126, con decorrenza dal 12.09.2014.
(2) Il termine per la deliberazione del bilancio di previsione da parte degli enti locali è stato differito:
– per l’anno 2010, al 30 aprile 2010 dall’art. 1, D.M. 17.12.2009 (G.U. 29.12.2009, n. 301);
– per l’anno 2013, al 30 giugno 2013 dall’art. 1, comma 381, L. 24.12.2012, n. 228, con decorrenza dal 01.01.2013, al 30 settembre 2013 dall’art. 10, c. 4-quater, lett. b), punto 1), D.L. 08.04.2013, n. 35 ed infine al 30 novembre 2013 dall’art. 8, D.L. 31.08.2013, n. 102 (G.U. 31.08.2013, n. 204, S.O. n. 66) con decorrenza dal 31.08.2013;
– per l’esercizio 2014, prima al 31 luglio 2014 dall’art. 2 bis, D.L. 06.03.2014, n. 16 con decorrenza dal 06.03.2014, così come inserito dall’allegato alla legge di conversione L. 02.05.2014, n. 68 con decorrenza dal 06.05.2014, e poi al 30 settembre 2014 dall’art. unico, D.M. 18.07.2014 (G.U. 23.07.2014, n. 169);
– per l’esercizio 2017, al 31 marzo 2017 dall’art. 5, comma 11, D.L. 30.12.2016, n. 244 con decorrenza dal 30.12.2016, convertito in legge dalla L. 27.02.2017, n. 19 con decorrenza dal 01.03.2017.
– per l’anno 2020/2022, al 30 aprile 2020 dall’art. unico, D.M. 28.02.2020 (G.U. 28.02.2020, n. 50) con decorrenza dal 14.03.2020.
(3) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 1, comma 510, L. 23.12.2014, n. 190, con decorrenza dal 01.01.2015.
(4) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 1, comma 510, L. 23.12.2014, n. 190, con decorrenza dal 01.01.2015.
(5) Ai sensi dell’art. 107, comma 2, D.L. 17.03.2020, n. 18, così come modificato prima dall’allegato alla legge di conversione, L. 24.04.2020, n. 27, con decorrenza dal 30.04.2020 e poi dall’art. 106, comma 3 bis, D.L. 19.05.2020, n. 34, così come modificato dall’allegato alla legge di conversione, L. 17.07.2020, n. 77 con decorrenza dal 19.07.2020, il termine per la deliberazione del bilancio di previsione di cui al presente comma è differito al 30.09.2020 anche ai fini della deliberazione di controllo a salvaguardia degli equilibri di bilancio a tutti gli effetti di legge.
(6) Ai sensi dell’art. 107, comma 2, D.L. 17.03.2020, n. 18, così come modificato prima dall’allegato alla legge di conversione, L. 24.04.2020, n. 27, con decorrenza dal 30.04.2020 e poi dall’art. 106, comma 3 bis, D.L. 19.05.2020, n. 34, così come modificato dall’allegato alla legge di conversione, L. 17.07.2020, n. 77 con decorrenza dal 19.07.2020, per l’esercizio 2021 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione di cui al presente comma è differito al 31.01.2021.

Massime

E’ inammissibile, per genericità, la questione di legittima costituzionale dell’art. 24, comma 1, della legge della Provincia di Bolzano 21 dicembre 2011, n. 15, censurato per contrasto con l’art. 117, secondo comma lettera s ), Cost., nella parte in cui dispone che: «Non possono avere ulteriore corso le domande di concessione per impianti alimentati da fonti rinnovabili contrarie al buon regime delle acque e del suolo e alle normative vigenti in materia di tutela dell’ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, dei masi chiusi e degli altri interessi generali». (Corte Costituzionale Sentenza 24 aprile 2013 n. 77)

L’”attestazione della relativa copertura finanziaria da parte del responsabile del servizio finanziario”, ai sensi dell’art. 5 comma 5, della legge 8 giugno 1990, n. 142 sull’ordinamento delle autonomie locali, nel testo anteriore alla modifica introdotta dall’art. 6 comma 11, della legge 15 maggio 1997, n. 127 (con disposizione poi refluita nell’art. 151, comma 4, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267), costituisce requisito formale – non surrogabile da una verifica “ex post” della sussistenza della copertura, ancorché non previamente attestata – di validità dell’atto deliberativo dell’impegno di spesa e, quindi, della stessa convenzione tra l’ente ed il privato (nella specie un professionista per la redazione del progetto di un’opera pubblica). (Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza 26 maggio 2006 n. 12636)

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