Art. 133 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Modalità del controllo preventivo di legittimità

Articolo 133 - testo unico enti locali

1. Il controllo di legittimità comporta la verifica della conformità dell’atto alle norme vigenti ed alle norme statutarie specificamente indicate nel provvedimento di annullamento, per quanto riguarda la competenza, la forma e la procedura, e rimanendo esclusa ogni diversa valutazione dell’interesse pubblico perseguito. Nell’esame del bilancio preventivo e del rendiconto della gestione il controllo di legittimità comprende la coerenza interna degli atti e la corrispondenza dei dati contabili con quelli delle deliberazioni, nonché con i documenti giustificativi allegati alle stesse.
2. Il comitato regionale di controllo, entro dieci giorni dalla ricezione degli atti di cui all’articolo 126, comma 1, può disporre l’audizione dei rappresentanti dell’ente deliberante o può richiedere, per una sola volta, chiarimenti o elementi integrativi di giudizio in forma scritta. In tal caso il termine per l’esercizio del controllo viene sospeso e riprende a decorrere dalla data della trasmissione dei chiarimenti o elementi integrativi o dell’audizione dei rappresentanti.
3. Il comitato può indicare all’ente interessato le modificazioni da apportare alle risultanze del rendiconto della gestione con l’invito ad adottarle entro il termine massimo di trenta giorni.
4. Nel caso di mancata adozione delle modificazioni entro il termine di cui al comma 3, o di annullamento della deliberazione di adozione del rendiconto della gestione da parte del comitato di controllo, questo provvede alla nomina di uno o più commissari per la redazione del conto stesso.
5. Non può essere riesaminato il provvedimento sottoposto a controllo nel caso di annullamento in sede giurisdizionale di una decisione negativa di controllo.

Articolo 133 - Testo Unico Enti Locali

1. Il controllo di legittimità comporta la verifica della conformità dell’atto alle norme vigenti ed alle norme statutarie specificamente indicate nel provvedimento di annullamento, per quanto riguarda la competenza, la forma e la procedura, e rimanendo esclusa ogni diversa valutazione dell’interesse pubblico perseguito. Nell’esame del bilancio preventivo e del rendiconto della gestione il controllo di legittimità comprende la coerenza interna degli atti e la corrispondenza dei dati contabili con quelli delle deliberazioni, nonché con i documenti giustificativi allegati alle stesse.
2. Il comitato regionale di controllo, entro dieci giorni dalla ricezione degli atti di cui all’articolo 126, comma 1, può disporre l’audizione dei rappresentanti dell’ente deliberante o può richiedere, per una sola volta, chiarimenti o elementi integrativi di giudizio in forma scritta. In tal caso il termine per l’esercizio del controllo viene sospeso e riprende a decorrere dalla data della trasmissione dei chiarimenti o elementi integrativi o dell’audizione dei rappresentanti.
3. Il comitato può indicare all’ente interessato le modificazioni da apportare alle risultanze del rendiconto della gestione con l’invito ad adottarle entro il termine massimo di trenta giorni.
4. Nel caso di mancata adozione delle modificazioni entro il termine di cui al comma 3, o di annullamento della deliberazione di adozione del rendiconto della gestione da parte del comitato di controllo, questo provvede alla nomina di uno o più commissari per la redazione del conto stesso.
5. Non può essere riesaminato il provvedimento sottoposto a controllo nel caso di annullamento in sede giurisdizionale di una decisione negativa di controllo.

Massime

La procura per la proposizione, da parte di una U.S.L., del ricorso per cassazione può essere rilasciata, in mancanza del competente comitato di gestione, dall’amministratore straordinario dell’U.S.L. medesima, ma il relativo atto va sottoposto, al controllo preventivo del CO.RE.CO., a norma degli artt. 45 e 46 della legge 8 giugno 1990 n. 142. Pertanto, ove non risulti l’avvenuta trasmissione del suindicato atto al CO.RE.CO., manca una valida ed efficace autorizzazione a stare in giudizio e tale mancanza, incidendo sulla legittimazione processuale dell’ente, si risolve nel difetto di un presupposto necessario per la regolare costituzione del rapporto processuale, il quale (difetto) è rilevabile di ufficio in ogni stato e grado del rapporto processuale e comporta l’inammissibilità del ricorso. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile Sentenza 12 maggio 1995 n. 5224)

In tema di contratti con la Pubblica amministrazione, quando con un atto sottoposto al controllo è prevista la stipula di un contratto con la previsione del relativo corrispettivo, non occorre una diffusa motivazione in ordine alla determinazione del relativo “quantum”, poiché l’Amministrazione controllata effettua valutazioni che si basano su parametri di ordine tecnico-discrezionali che possono essere sindacati dall’autorità di controllo qualora appaiano manifestamente inadeguati o illogici; ma non anche per il solo fatto che non vi sia una diffusa motivazione al riguardo. (Consiglio di Stato Sezione 5 Sentenza 3 maggio 1995 n. 682)

Istituti giuridici

Novità giuridiche