Art. 124 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

Pubblicazione delle deliberazioni

Articolo 124 - testo unico enti locali

1. Tutte le deliberazioni del comune e della provincia sono pubblicate mediante pubblicazione all’albo pretorio, nella sede dell’ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge. (1)
2. Tutte le deliberazioni degli altri enti locali sono pubblicate mediante pubblicazione all’albo pretorio del comune ove ha sede l’ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni. (1)

Articolo 124 - Testo Unico Enti Locali

1. Tutte le deliberazioni del comune e della provincia sono pubblicate mediante pubblicazione all’albo pretorio, nella sede dell’ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge. (1)
2. Tutte le deliberazioni degli altri enti locali sono pubblicate mediante pubblicazione all’albo pretorio del comune ove ha sede l’ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni. (1)

Note

(1) La parola “affissione” del presente comma è stata così sostituita dall’art. 9, comma 5-bis, D.L. 18.10.2012, n. 179 così come modificato dall’allegato alla legge di conversione L. 17.12.2012, n. 221 con decorrenza dal 19.012.2012.

Massime

In tema di contenzioso elettorale, ai fini del compimento del periodo di affissione delle deliberazioni del comune e della provincia, fissato in quindici giorni dall’art. 124 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – affissione “dalla data finale” della quale decorre, ai sensi dell’art. 82, primo comma, del d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, il termine di trenta giorni per l’impugnazione della delibera di convalida degli eletti -, ed in relazione ad ogni effetto giuridico connesso all’affissione, il giorno iniziale non può non essere compreso nel periodo, atteso che esso è uno dei giorni utili alle finalità (conoscenza legale per la generalità dei cittadini) dell’affissione stessa. Infatti, la regola, dettata dagli artt. 155 cod. proc. civ. e 2963 cod. civ., secondo la quale nel computo del termine si esclude il giorno iniziale, costituisce bensì un “criterio generale per il computo del tempo”, ma è dettata in funzione di un’attività o anche di un’utilità per il soggetto, legata appunto al decorso del tempo, riferendosi ai termini che assumono come punto di riferimento un evento dal verificarsi del quale acquista rilevanza giuridica l’attività o l’inattività del soggetto interessato, e non trova invece applicazione allorché una norma prenda in considerazione o assegni rilevanza ad una situazione secondo la sua durata effettiva – ancorché, come nel caso di specie, altra norma vi colleghi un termine per un’attività processuale. (Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza 7 luglio 2004 n. 12420)

 

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