Art. 116 – Testo Unico Enti Locali

(D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - TUEL)

ARTICOLO ABROGATO Società per azioni con partecipazione minoritaria di enti locali

Articolo 116 - testo unico enti locali

[1. Gli enti locali possono, per l’esercizio di servizi pubblici di cui all’art. 113 bis e per la realizzazione delle opere necessarie al corretto svolgimento del servizio nonché per la realizzazione di infrastrutture ed altre opere di interesse pubblico, che non rientrino, ai sensi della vigente legislazione statale e regionale, nelle competenze istituzionali di altri enti, costituire apposite società per azioni senza il vincolo della proprietà pubblica maggioritaria anche in deroga ai vincoli derivanti da disposizioni di legge specifiche. Gli enti interessati provvedono alla scelta dei soci privati e all’eventuale collocazione dei titoli azionari sul mercato con procedure di evidenza pubblica. L’atto costitutivo delle società deve prevedere l’obbligo dell’ente pubblico di nominare uno o più amministratori e sindaci. Nel caso di servizi pubblici locali una quota delle azioni può essere destinata all’azionariato diffuso e resta comunque sul mercato. (1)
2. La costituzione di società miste con la partecipazione non maggioritaria degli enti locali è disciplinata da apposito regolamento adottato ai sensi dell’ art. 4 , comma 1, del decreto legge 31 gennaio 1995, n. 26 convertito, con modificazioni dalla legge 29 marzo 1995, n. 95 , e successive modifiche e integrazioni.
3. Per la realizzazione delle opere di qualunque importo si applicano le norme vigenti di recepimento delle direttive comunitarie in materia di lavori pubblici.
4. Fino al secondo esercizio successivo a quello dell’entrata in funzione dell’opera, l’ente locale partecipante potrà rilasciare garanzia fidejussoria agli istituti mutuanti in misura non superiore alla propria quota di partecipazione alla società di cui al presente articolo.
5. Per i conferimenti di aziende, di complessi aziendali o di rami di essi e di ogni altro bene effettuati dai soggetti di cui al comma 1, anche per la costituzione con atto unilaterale delle società di cui al medesimo comma, si applicano le disposizioni dell’ art. 7 , commi 1 e 2, della legge 30 luglio 1990, n. 218 e successive modificazioni. (1)] (2)

Articolo 116 - Testo Unico Enti Locali

[1. Gli enti locali possono, per l’esercizio di servizi pubblici di cui all’art. 113 bis e per la realizzazione delle opere necessarie al corretto svolgimento del servizio nonché per la realizzazione di infrastrutture ed altre opere di interesse pubblico, che non rientrino, ai sensi della vigente legislazione statale e regionale, nelle competenze istituzionali di altri enti, costituire apposite società per azioni senza il vincolo della proprietà pubblica maggioritaria anche in deroga ai vincoli derivanti da disposizioni di legge specifiche. Gli enti interessati provvedono alla scelta dei soci privati e all’eventuale collocazione dei titoli azionari sul mercato con procedure di evidenza pubblica. L’atto costitutivo delle società deve prevedere l’obbligo dell’ente pubblico di nominare uno o più amministratori e sindaci. Nel caso di servizi pubblici locali una quota delle azioni può essere destinata all’azionariato diffuso e resta comunque sul mercato. (1)
2. La costituzione di società miste con la partecipazione non maggioritaria degli enti locali è disciplinata da apposito regolamento adottato ai sensi dell’ art. 4 , comma 1, del decreto legge 31 gennaio 1995, n. 26 convertito, con modificazioni dalla legge 29 marzo 1995, n. 95 , e successive modifiche e integrazioni.
3. Per la realizzazione delle opere di qualunque importo si applicano le norme vigenti di recepimento delle direttive comunitarie in materia di lavori pubblici.
4. Fino al secondo esercizio successivo a quello dell’entrata in funzione dell’opera, l’ente locale partecipante potrà rilasciare garanzia fidejussoria agli istituti mutuanti in misura non superiore alla propria quota di partecipazione alla società di cui al presente articolo.
5. Per i conferimenti di aziende, di complessi aziendali o di rami di essi e di ogni altro bene effettuati dai soggetti di cui al comma 1, anche per la costituzione con atto unilaterale delle società di cui al medesimo comma, si applicano le disposizioni dell’ art. 7 , commi 1 e 2, della legge 30 luglio 1990, n. 218 e successive modificazioni. (1)] (2)

Note

(1) Il presente comma prima modificato dall’ art. 2 ter , D.L. 27.12.2000, n. 392 è stato, poi, così modificato dall’ art. 35 , L. 28.12.2001, n. 448 con decorrenza dal 01.01.2002. Si riporta di seguito il testo previgente:
” 1. Gli enti locali possono, per l’esercizio di servizi pubblici e per la realizzazione delle opere necessarie al corretto svolgimento del servizio nonché per la realizzazione di infrastrutture ed altre opere di interesse pubblico, che non rientrino, ai sensi della vigente legislazione statale e regionale, nelle competenze istituzionali di altri enti, costituire apposite società per azioni senza il vincolo della proprietà pubblica maggioritaria anche in deroga ai vincoli derivanti da disposizioni di legge specifiche. Gli enti interessati provvedono alla scelta dei soci privati e all’eventuale collocazione dei titoli azionari sul mercato con procedure di evidenza pubblica. L’atto costitutivo delle società deve prevedere l’obbligo dell’ente pubblico di nominare uno o più amministratori e sindaci. Nel caso di servizi pubblici locali una quota delle azioni può essere destinata all’azionariato diffuso e resta comunque sul mercato. “.
(2) Il presente articolo è stato abrogato dall’art. 28, D.Lgs. 19.08.2016, n. 175 con decorrenza dal 23.09.2016.

Massime

Vanno respinte le eccezioni di inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 8 comma 1, lettera a), della legge 8/11/1991, n. 362, proposte sulla base del rilievo secondo cui il remittente si sarebbe immotivatamente discostato, nell’interpretazione della disposizione denunciata, dai discordanti precedenti del TAR della Lombardia e del Consiglio di Stato. E’ evidente, infatti, che il remittente non è necessariamente tenuto ad esplicitare le ragioni per le quali abbia ritenuto di discostarsi da isolati precedenti giurisprudenziali riguardanti fattispecie analoghe. (Corte Costituzionale Sentenza 24 luglio 2003 n. 275 )

In relazione al provvedimento emanato prima del 1 luglio 1998 ed a controversia insorta davanti al giudice amministrativo prima di tale data (art. 45, comma diciottesimo D.Lgs. n.80 del 1998, spetta a quel giudice conoscere del ricorso contro la deliberazione di un comune di costituire una società a prevalente capitale pubblico locale per la gestione di un servizio pubblico, quando il provvedimento è impugnato per violazione di legge e il ricorrente, imprenditore privato del settore, denunzi come vizio di legittimità della deliberazione a contrarre il non avere il comune previsto di applicare alla scelta del socio privato di minoranza le procedure di evidenza pubblica previste per i contratti dello Stato dalle norme di contabilità, preferendo il sistema della trattativa privata senza rispettare le condizioni stabilite perché tale sistema possa essere seguito. La giurisdizione del giudice amministrativo non è esclusa dal fatto che, concluso il contratto di società, il tribunale abbia ordinato l’iscrizione della società nel registro delle imprese. (Corte di Cassazione Sezione U Civile Sentenza 29 ottobre 1999 n. 754)

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