Art. 95 quater – Testo unico bancario

(D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385)

Collaborazione tra autorità

Art. 95 quater - Testo unico bancario

1. Salvo che l’informazione non vada fornita ai sensi del decreto legislativo [di recepimento della direttiva 2014/59/UE], la Banca d’Italia informa le autorità di vigilanza e, se diverse, le autorità di risoluzione degli Stati comunitari ospitanti e la Banca centrale europea dell’adozione dei provvedimenti di risanamento e dell’apertura della procedura di liquidazione coatta amministrativa, precisandone gli effetti. L’informazione è data, con ogni mezzo, possibilmente prima dell’adozione del provvedimento o dell’apertura della procedura ovvero subito dopo. (3)
2. La Banca d’Italia, qualora ritenga necessaria l’applicazione in Italia di un provvedimento di risanamento nei confronti di una banca comunitaria, ne fa richiesta all’autorità di vigilanza o, se diversa, all’autorità di risoluzione dello Stato d’origine ovvero alla Banca centrale europea. (4)
2-bis. Resta fermo quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 32, commi 3, 4 e 5, del decreto legislativo [di recepimento della direttiva 2014/59/UE]. (5)
(1) (2) 

Art. 95 quater - Testo unico bancario

1. Salvo che l’informazione non vada fornita ai sensi del decreto legislativo [di recepimento della direttiva 2014/59/UE], la Banca d’Italia informa le autorità di vigilanza e, se diverse, le autorità di risoluzione degli Stati comunitari ospitanti e la Banca centrale europea dell’adozione dei provvedimenti di risanamento e dell’apertura della procedura di liquidazione coatta amministrativa, precisandone gli effetti. L’informazione è data, con ogni mezzo, possibilmente prima dell’adozione del provvedimento o dell’apertura della procedura ovvero subito dopo. (3)
2. La Banca d’Italia, qualora ritenga necessaria l’applicazione in Italia di un provvedimento di risanamento nei confronti di una banca comunitaria, ne fa richiesta all’autorità di vigilanza o, se diversa, all’autorità di risoluzione dello Stato d’origine ovvero alla Banca centrale europea. (4)
2-bis. Resta fermo quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 32, commi 3, 4 e 5, del decreto legislativo [di recepimento della direttiva 2014/59/UE]. (5)
(1) (2) 

Note

(1) Il presente articolo è stato aggiunto dall’art. 2, D.Lgs. 09.07.2004, n. 197, con decorrenza 06.08.2004.
(2) La rubrica del presente Titolo è stata così modificata dall’art. 1, comma 10, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.
(3) Il presente comma è stato così sostituito dall’art. 1, comma 40, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.
(4) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 1, comma 40, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.
(5) Il presente comma è stato aggiunto dall’art. 1, comma 40, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.

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