Art. 92 – Testo unico bancario

(D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385)

Adempimenti finali

Art. 92 - Testo unico bancario

1. Liquidato l’attivo, o una parte rilevante dello stesso, e prima dell’ultimo riparto ai creditori o dell’ultima restituzione ai clienti, i commissari sottopongono il bilancio finale di liquidazione, il rendiconto finanziario e il piano di riparto, accompagnati da una relazione propria e da quella del comitato di sorveglianza, alla Banca d’Italia, che ne autorizza il deposito presso la cancelleria del tribunale. La liquidazione costituisce, anche ai fini fiscali, un unico esercizio; entro un mese dal deposito i commissari presentano la dichiarazione dei redditi relativa a detto periodo secondo le disposizioni tributarie vigenti. (2)
2. I commissari danno comunicazione dell’avvenuto deposito ai creditori e ai clienti ammessi al passivo con le modalità di cui all’articolo 86, comma 3, e mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. (3)
3. Nel termine di venti giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, gli interessati possono proporre le loro contestazioni con ricorso al tribunale. Siapplicano le disposizioni dell’art. 87, commi da 2 a 5 e dell’art. 88.
4. Decorso il termine indicato senza che siano state propostecontestazioni ovvero definite queste ultime con sentenza passata in giudicato, i commissari liquidatori provvedono al riparto o alla restituzione finale in conformita` di quanto previsto dall’art. 91.
5. Le somme e gli strumenti che non possono essere distribuiti vengono depositate nei modi stabiliti dalla Banca d’Italia per la successiva distribuzione agli aventi diritto, fatta salva la facolta` prevista dall’art. 91, comma 7.
6. Si applicano le disposizioni del codice civile in materia diliquidazione delle società di capitali, relative allacancellazione della società ed al deposito dei libri sociali. (1)
7. La pendenza di ricorsi e giudizi, ivi compreso quello diaccertamento dello stato di insolvenza, non precludel’effettuazione degli adempimenti finali previsti ai commi precedenti e la chiusura della procedura di liquidazione coatta amministrativa. Tale chiusura è subordinata alla esecuzionedi accantonamenti o alla acquisizione di garanzie ai sensi dell’articolo 91, commi 6 e 7.
8. Successivamente alla chiusura della procedura di liquidazionecoatta, i commissari liquidatori mantengono la legittimazione processuale, anche nei successivi stati e gradi di giudizi. Ai commissari liquidatori, nello svolgimento delle attività connesse ai giudizi, si applicano gli articoli 72, commi 7 e 9, 81,commi 3 e 4 e 84, commi 1, 3 e 7 del presente decreto. I commissari liquidatori ripartiscono, in base alla documentazione di cui al comma 1, eventuali somme derivanti all’esito dei giudizi nonché quelle derivanti dalla cessione o liquidazione dell’attivo non ancora realizzato al momento di chiusura della procedura ovvero dagli accantonamenti eseguiti a quel momento. (2)
9. I commissari liquidatori sono estromessi, su propria istanza, dai giudizi relativi ai rapporti oggetto di cessione nei quali sia subentrato il cessionario, ivi compresi i giudizi relativi allo stato passivo e quelli di costituzione di parte civile in giudizi penali. (3)

Art. 92 - Testo unico bancario

1. Liquidato l’attivo, o una parte rilevante dello stesso, e prima dell’ultimo riparto ai creditori o dell’ultima restituzione ai clienti, i commissari sottopongono il bilancio finale di liquidazione, il rendiconto finanziario e il piano di riparto, accompagnati da una relazione propria e da quella del comitato di sorveglianza, alla Banca d’Italia, che ne autorizza il deposito presso la cancelleria del tribunale. La liquidazione costituisce, anche ai fini fiscali, un unico esercizio; entro un mese dal deposito i commissari presentano la dichiarazione dei redditi relativa a detto periodo secondo le disposizioni tributarie vigenti. (2)
2. I commissari danno comunicazione dell’avvenuto deposito ai creditori e ai clienti ammessi al passivo con le modalità di cui all’articolo 86, comma 3, e mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. (3)
3. Nel termine di venti giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, gli interessati possono proporre le loro contestazioni con ricorso al tribunale. Siapplicano le disposizioni dell’art. 87, commi da 2 a 5 e dell’art. 88.
4. Decorso il termine indicato senza che siano state propostecontestazioni ovvero definite queste ultime con sentenza passata in giudicato, i commissari liquidatori provvedono al riparto o alla restituzione finale in conformita` di quanto previsto dall’art. 91.
5. Le somme e gli strumenti che non possono essere distribuiti vengono depositate nei modi stabiliti dalla Banca d’Italia per la successiva distribuzione agli aventi diritto, fatta salva la facolta` prevista dall’art. 91, comma 7.
6. Si applicano le disposizioni del codice civile in materia diliquidazione delle società di capitali, relative allacancellazione della società ed al deposito dei libri sociali. (1)
7. La pendenza di ricorsi e giudizi, ivi compreso quello diaccertamento dello stato di insolvenza, non precludel’effettuazione degli adempimenti finali previsti ai commi precedenti e la chiusura della procedura di liquidazione coatta amministrativa. Tale chiusura è subordinata alla esecuzionedi accantonamenti o alla acquisizione di garanzie ai sensi dell’articolo 91, commi 6 e 7.
8. Successivamente alla chiusura della procedura di liquidazionecoatta, i commissari liquidatori mantengono la legittimazione processuale, anche nei successivi stati e gradi di giudizi. Ai commissari liquidatori, nello svolgimento delle attività connesse ai giudizi, si applicano gli articoli 72, commi 7 e 9, 81,commi 3 e 4 e 84, commi 1, 3 e 7 del presente decreto. I commissari liquidatori ripartiscono, in base alla documentazione di cui al comma 1, eventuali somme derivanti all’esito dei giudizi nonché quelle derivanti dalla cessione o liquidazione dell’attivo non ancora realizzato al momento di chiusura della procedura ovvero dagli accantonamenti eseguiti a quel momento. (2)
9. I commissari liquidatori sono estromessi, su propria istanza, dai giudizi relativi ai rapporti oggetto di cessione nei quali sia subentrato il cessionario, ivi compresi i giudizi relativi allo stato passivo e quelli di costituzione di parte civile in giudizi penali. (3)

Note

(1) Il presente comma è stato così sostituito dall’art. 9.28, D.Lgs. 17.01.2003,n. 6 con decorrenza dal 29.02.2004.
(2) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 1, comma 34, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.
(3) Il presente comma è stato così sostituito dall’art. 1, comma 34, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.
(4) La rubrica del presente Titolo è stata così modificata dall’art. 1, comma 10, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.

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