Art. 87 – Testo unico bancario

(D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385)

Opposizioni allo stato passivo

Art. 87 - Testo unico bancario

1. Possono proporre opposizione allo stato passivo, relativamente alla propria posizione e contro il riconoscimento dei diritti in favore dei soggetti inclusi negli elenchi indicati nell‘art. 86, comma 7, i soggetti le cui pretese non siano state accolte, in tutto o in parte, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione prevista dall’art. 86, comma 8, e i soggetti ammessi entro lo stesso termine decorrente dalla data di pubblicazione dell’avviso previsto dal medesimo comma 8. (1)
2. L’opposizione si propone con deposito in cancelleria del ricorso alpresidente del tribunale del luogo in cui la banca ha il centro degli interessi principali. Si applica l’articolo 206, comma 2 e seguenti, del codice della crisi e dell’insolvenza. (5)
3. Il presidente del tribunale assegna a un unico giudice relatore tutte le cause relative alla stessa liquidazione. Nei tribunali divisi in più sezioni il presidente assegna le cause a una di esse e il presidente di questa provvede alla designazione di un unico giudice relatore. (2)
[4. Il giudice istruttore provvede all’istruzione delle varie cause diopposizione, che rimette al collegio perche` siano definite con un’unica sentenza. Tuttavia, quando alcune opposizioni sono mature per la decisione e altre richiedono una piu` lunga istruzione, il giudice pronuncia ordinanza, con la quale separa le cause e rimette al collegio quelle mature per la decisione.] (3)
5. Quando sia necessario per decidere sulle contestazioni, il giudice richiede ai commissari l’esibizione di un estratto dell’elenco dei creditorichirografari previsto dall’art. 86, comma 6; l’elenco non viene messo a disposizione.
(4)

Art. 87 - Testo unico bancario

1. Possono proporre opposizione allo stato passivo, relativamente alla propria posizione e contro il riconoscimento dei diritti in favore dei soggetti inclusi negli elenchi indicati nell‘art. 86, comma 7, i soggetti le cui pretese non siano state accolte, in tutto o in parte, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione prevista dall’art. 86, comma 8, e i soggetti ammessi entro lo stesso termine decorrente dalla data di pubblicazione dell’avviso previsto dal medesimo comma 8. (1)
2. L’opposizione si propone con deposito in cancelleria del ricorso alpresidente del tribunale del luogo in cui la banca ha il centro degli interessi principali. Si applica l’articolo 206, comma 2 e seguenti, del codice della crisi e dell’insolvenza. (5)
3. Il presidente del tribunale assegna a un unico giudice relatore tutte le cause relative alla stessa liquidazione. Nei tribunali divisi in più sezioni il presidente assegna le cause a una di esse e il presidente di questa provvede alla designazione di un unico giudice relatore. (2)
[4. Il giudice istruttore provvede all’istruzione delle varie cause diopposizione, che rimette al collegio perche` siano definite con un’unica sentenza. Tuttavia, quando alcune opposizioni sono mature per la decisione e altre richiedono una piu` lunga istruzione, il giudice pronuncia ordinanza, con la quale separa le cause e rimette al collegio quelle mature per la decisione.] (3)
5. Quando sia necessario per decidere sulle contestazioni, il giudice richiede ai commissari l’esibizione di un estratto dell’elenco dei creditorichirografari previsto dall’art. 86, comma 6; l’elenco non viene messo a disposizione.
(4)

Note

(1) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 1, comma 29, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.
(2) Il presente comma è stato così sostituito dall’art. 1, comma 29, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.
(3) Il presente comma è stato abrogato dall’art. 1, comma 29, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.
(4) La rubrica del presente Titolo è stata così modificata dall’art. 1, comma 10, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.
(5) Il presente comma è stato così modificato prima dall’art. 1, comma 29, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto, e poi dall’art. 369, comma 1, lett. h), D.Lgs. 12.01.2019, n. 14 con decorrenza dal 01.09.2021 ed applicazione alle liquidazioni coatte amministrative disposte per effetto di domande depositate o iniziative comunque esercitate successivamente all’entrata in vigore del suddetto decreto, così come modificato dall’art. 38, comma 1, D.Lgs. 26.10.2020, n. 147 con decorrenza dal 01.09.2021. Si riporta di seguito il testo ancora vigente fino al 31.08.2021: “2. L’opposizione si propone con deposito in cancelleria del ricorso alpresidente del tribunale del luogo ove la banca ha la sede legale. Si applica l’articolo 99, commi 2 e seguenti, della legge fallimentare.”.

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