Art. 82 – Testo unico bancario

(D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385)

Accertamento giudiziale dello stato di insolvenza

Art. 82 - Testo unico bancario

1. Se una banca non sottoposta a liquidazione coatta amministrativa o a risoluzione si trova in stato di insolvenza, il tribunale del luogo dove essa ha il centro degli interessi principali, su richiesta di uno o più creditori, su istanza del pubblico ministero o d’ufficio, sentiti la Banca d’Italia e i rappresentanti legali della banca, dichiara lo stato di insolvenzacon sentenza in camera di consiglio. Quando la banca sia sottoposta adamministrazione straordinaria, il tribunale dichiara l’insolvenza anche su ricorso dei commissari straordinari, sentiti i commissari stessi, la Banca d’Italia e i cessati rappresentanti legali. Si applicano le disposizioni dell’articolo 296 del codice della crisi e dell’insolvenza. (1)
2. Se una banca, anche avente natura pubblica, si trova in stato diinsolvenza al momento dell’emanazione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa e l’insolvenza non è stata dichiarata a norma del comma 1, il tribunale del luogo in cui la banca ha il centro degli interessi principali, su ricorso dei commissari liquidatori, su istanza del pubblico ministero o d’ufficio, sentiti la Bancad’Italia e i cessati rappresentanti legali della banca, accerta tale stato consentenza in camera di consiglio. Si applicano le disposizioni dell’articolo 297 del codice della crisi e dell’insolvenza. (3)
3. La dichiarazione giudiziale dello stato di insolvenza prevista dai commi precedenti produce gli effetti indicati nell’articolo 298 del codice della crisi e dell’insolvenza. (4)
(2)

Art. 82 - Testo unico bancario

1. Se una banca non sottoposta a liquidazione coatta amministrativa o a risoluzione si trova in stato di insolvenza, il tribunale del luogo dove essa ha il centro degli interessi principali, su richiesta di uno o più creditori, su istanza del pubblico ministero o d’ufficio, sentiti la Banca d’Italia e i rappresentanti legali della banca, dichiara lo stato di insolvenzacon sentenza in camera di consiglio. Quando la banca sia sottoposta adamministrazione straordinaria, il tribunale dichiara l’insolvenza anche su ricorso dei commissari straordinari, sentiti i commissari stessi, la Banca d’Italia e i cessati rappresentanti legali. Si applicano le disposizioni dell’articolo 296 del codice della crisi e dell’insolvenza. (1)
2. Se una banca, anche avente natura pubblica, si trova in stato diinsolvenza al momento dell’emanazione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa e l’insolvenza non è stata dichiarata a norma del comma 1, il tribunale del luogo in cui la banca ha il centro degli interessi principali, su ricorso dei commissari liquidatori, su istanza del pubblico ministero o d’ufficio, sentiti la Bancad’Italia e i cessati rappresentanti legali della banca, accerta tale stato consentenza in camera di consiglio. Si applicano le disposizioni dell’articolo 297 del codice della crisi e dell’insolvenza. (3)
3. La dichiarazione giudiziale dello stato di insolvenza prevista dai commi precedenti produce gli effetti indicati nell’articolo 298 del codice della crisi e dell’insolvenza. (4)
(2)

Note

(1) Il presente comma è stato così modificato prima dall’art. 1, comma 25, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto, e poi dall’art. 369, comma 1, lett. e), D.Lgs. 12.01.2019, n. 14 con decorrenza dal 01.09.2021 ed applicazione alle liquidazioni coatte amministrative disposte per effetto di domande depositate o iniziative comunque esercitate successivamente all’entrata in vigore del suddetto decreto, così come modificato dall’art. 38, comma 1, D.Lgs. 26.10.2020, n. 147 con decorrenza dal 01.09.2021. Si riporta di seguito il testo ancora vigente fino al 31.08.2021: “1. Se una banca non sottoposta a liquidazione coatta amministrativa o a risoluzione si trova in stato di insolvenza, il tribunale del luogo in cui essa ha la sede legale, su richiesta di uno o piùcreditori, su istanza del pubblico ministero o d’ufficio, sentiti la Banca d’Italia e i rappresentanti legali della banca, dichiara lo stato di insolvenzacon sentenza in camera di consiglio. Quando la banca sia sottoposta adamministrazione straordinaria, il tribunale dichiara l’insolvenza anche su ricorso dei commissari straordinari, sentiti i commissari stessi, la Banca d’Italia e i cessati rappresentanti legali. Si applicano le disposizioni dell’art. 195, commi primo, secondo periodo, terzo, quarto, quinto, sesto eottavo della legge fallimentare.”.
(2) La rubrica del presente Titolo è stata così modificata dall’art. 1, comma 10, D.Lgs. 16.11.2015, n. 181 con decorrenza dal 16.11.2015 ed applicazione alle procedure di amministrazione straordinaria e di liquidazione coatta amministrativa avviate successivamente alla data di decorrenza, salvo quanto previsto dall’art. 3, commi 3, 4, 5, 6 e 7 del citato decreto.
(3) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 369, comma 1, lett. e), D.Lgs. 12.01.2019, n. 14 con decorrenza dal 01.09.2021 ed applicazione alle liquidazioni coatte amministrative disposte per effetto di domande depositate o iniziative comunque esercitate successivamente all’entrata in vigore del suddetto decreto, così come modificato dall’art. 38, comma 1, D.Lgs. 26.10.2020, n. 147 con decorrenza dal 01.09.2021. Si riporta di seguito il testo ancora vigente fino al 31.08.2021: “2. Se una banca, anche avente natura pubblica, si trova in stato diinsolvenza al momento dell’emanazione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa e l’insolvenza non è stata dichiarata a norma del comma 1, il tribunale del luogo in cui la banca ha la sede legale, su ricorso dei commissari liquidatori, su istanza del pubblico ministero o d’ufficio, sentiti la Bancad’Italia e i cessati rappresentanti legali della banca, accerta tale stato consentenza in camera di consiglio. Si applicano le disposizioni dell’art. 195,terzo, quarto, quinto e sesto comma della legge fallimentare.”.
(4) Il presente comma è stato così modificato dall’art. 369, comma 1, lett. e), D.Lgs. 12.01.2019, n. 14 con decorrenza dal 01.09.2021ed applicazione alle liquidazioni coatte amministrative disposte per effetto di domande depositate o iniziative comunque esercitate successivamente all’entrata in vigore del suddetto decreto, così come modificato dall’art. 38, comma 1, D.Lgs. 26.10.2020, n. 147 con decorrenza dal 01.09.2021. Si riporta di seguito il testo ancora vigente fino al 31.08.2021: “3. La dichiarazione giudiziale dello stato di insolvenza prevista dai commi precedenti produce gli effetti indicati nell’art. 203 della legge fallimentare.”.

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