Nullo il verbale per eccesso di velocità nel caso in cui il dispositivo non venga letto in udienza

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multa eccesso velocità

La Corte di cassazione – Sezione II con la sentenza del 5 ottobre 2020 n. 21257 ha decretato che è nullo il verbale per eccesso di velocità, emesso da un agente della polizia municipale, se il dispositivo con il quale si rigetta il ricorso non viene letto in udienza.

Gli ermellini hanno sottolineato che anche se per la mancata lettura del dispositivo della sentenza non è prevista la nullità, per effetto della regola generale dell’applicabilità alle controversie in questione del rito del lavoro (considerato che con l’introduzione del processo a tre ritiD.Lgs 150/2011 – le controversie relative alle ordinanze- ingiunzioni sono, se non stabilito diversamente, regolate dal rito del lavoro), è chiaro che la lettura del dispositivo si applica anche ai giudizi di appello. Se questo non accade la sentenza è nulla “per mancanza del requisito formale indispensabile per il raggiungimento dello scopo dell’atto, in quanto si traduce nel difetto di un requisito correlato alle esigenze di concentrazione del giudizio che connotano tale rito e soprattutto di immutabilità della decisione rispetto alla successiva stesura della motivazione”

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La Corte di cassazione – Sezione II con la sentenza del 5 ottobre 2020 n. 21257 ha decretato che è nullo il verbale per eccesso di velocità, emesso da un agente della polizia municipale, se il dispositivo con il quale si rigetta il ricorso non viene letto in udienza.

Gli ermellini hanno sottolineato che anche se per la mancata lettura del dispositivo della sentenza non è prevista la nullità, per effetto della regola generale dell’applicabilità alle controversie in questione del rito del lavoro (considerato che con l’introduzione del processo a tre ritiD.Lgs 150/2011 – le controversie relative alle ordinanze- ingiunzioni sono, se non stabilito diversamente, regolate dal rito del lavoro), è chiaro che la lettura del dispositivo si applica anche ai giudizi di appello. Se questo non accade la sentenza è nulla “per mancanza del requisito formale indispensabile per il raggiungimento dello scopo dell’atto, in quanto si traduce nel difetto di un requisito correlato alle esigenze di concentrazione del giudizio che connotano tale rito e soprattutto di immutabilità della decisione rispetto alla successiva stesura della motivazione”

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