La nuova disciplina per le intercettazioni

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riforma intercettazioni

Con il Decreto Legge del 30 dicembre 2019 è stata aggiornata la disciplina sulle intercettazioni.
Con una nota odierna, 1° settembre 2020, il Ministero della Giustizia ha annunciato la piena operatività del nuovo regolamento.

“Al termine di un percorso avviato fin dal 2018 il Ministero ha completato le attività organizzative, formative e di sviluppo tecnologico, necessarie all’attuazione della normativa. Attività che non si sono interrotte neppure durante l’emergenza da COVID-19”

Link alla nota

Le nuove discipline sono state formalmente comunicate agli uffici giudiziaria il 31 agosto 2020 con una circolare.

Tra le principali novità vi è l’istituzione di un Tavolo Permanente che ha iniziato i lavori il 25 agosto 2020.

Grazie alla riforma del Decreto Legge sono state predisposte 140 sale Centro Intercettazioni Telecomunicazioni (CIT) con rete dedicata e cablaggio e dotazione dedicata di notebook il tutto connesso da un server ministeriale dotato di software per la gestione degli archivi.
Il costo dell’operazione alla data attuale ammonta a c.a. 60 milioni di euro, spesi per 700 server, 1100 computer e nella formazione di oltre 3500 persone.

Nel prossimo futuro il Ministero ha programmato le seguenti iniziative:

a)le fasi di avvio applicativo della nuova disciplina saranno accompagnate dall’offerta di una costante assistenza da parte della Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati (DGSIA) e della Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie, per le attività di rispettiva competenza;
b)la DGSIA sta provvedendo a dotare le 140 Procure anche di personale di assistenza appositamente dedicato;
c)proseguirà la formazione dedicata, anche mediante incontri specifici e webinar aperti al personale della polizia giudiziaria, secondo indicazioni che verranno offerte dalle competenti direzioni generali (Direzione del personale e Direzione dei servizi informativi e automatizzati);
d)riprenderanno gli incontri di carattere operativo/organizzativo con il Dipartimento al fine di verificare come risolvere le problematiche logistiche e lavorative che l’avvio della nuova disciplina potrebbe comportare. In tali incontri si verificheranno anche le esigenze degli uffici di Tribunale e della Giustizia minorile all’avvio della nuova disciplina;
e)prossimamente verrà costituito un gruppo operativo con la partecipazione di alcuni rappresentanti degli uffici di Procura, che si confronterà con la DGSIA sui necessari sviluppi del sistema informatico, anche nell’ottica di un rapido approdo alla gestione interamente digitalizzata del procedimento;
f)apposite sessioni saranno dedicate anche all’Avvocatura, mediante confronto in sede di “Sportello permanente per la giustizia telematica”, istituito con il protocollo sottoscritto lo scorso 23 luglio.
riforma intercettazioni

Con il Decreto Legge del 30 dicembre 2019 è stata aggiornata la disciplina sulle intercettazioni.
Con una nota odierna, 1° settembre 2020, il Ministero della Giustizia ha annunciato la piena operatività del nuovo regolamento.

“Al termine di un percorso avviato fin dal 2018 il Ministero ha completato le attività organizzative, formative e di sviluppo tecnologico, necessarie all’attuazione della normativa. Attività che non si sono interrotte neppure durante l’emergenza da COVID-19”

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Le nuove discipline sono state formalmente comunicate agli uffici giudiziaria il 31 agosto 2020 con una circolare.

Tra le principali novità vi è l’istituzione di un Tavolo Permanente che ha iniziato i lavori il 25 agosto 2020.

Grazie alla riforma del Decreto Legge sono state predisposte 140 sale Centro Intercettazioni Telecomunicazioni (CIT) con rete dedicata e cablaggio e dotazione dedicata di notebook il tutto connesso da un server ministeriale dotato di software per la gestione degli archivi.
Il costo dell’operazione alla data attuale ammonta a c.a. 60 milioni di euro, spesi per 700 server, 1100 computer e nella formazione di oltre 3500 persone.

Nel prossimo futuro il Ministero ha programmato le seguenti iniziative:

a)le fasi di avvio applicativo della nuova disciplina saranno accompagnate dall’offerta di una costante assistenza da parte della Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati (DGSIA) e della Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie, per le attività di rispettiva competenza;
b)la DGSIA sta provvedendo a dotare le 140 Procure anche di personale di assistenza appositamente dedicato;
c)proseguirà la formazione dedicata, anche mediante incontri specifici e webinar aperti al personale della polizia giudiziaria, secondo indicazioni che verranno offerte dalle competenti direzioni generali (Direzione del personale e Direzione dei servizi informativi e automatizzati);
d)riprenderanno gli incontri di carattere operativo/organizzativo con il Dipartimento al fine di verificare come risolvere le problematiche logistiche e lavorative che l’avvio della nuova disciplina potrebbe comportare. In tali incontri si verificheranno anche le esigenze degli uffici di Tribunale e della Giustizia minorile all’avvio della nuova disciplina;
e)prossimamente verrà costituito un gruppo operativo con la partecipazione di alcuni rappresentanti degli uffici di Procura, che si confronterà con la DGSIA sui necessari sviluppi del sistema informatico, anche nell’ottica di un rapido approdo alla gestione interamente digitalizzata del procedimento;
f)apposite sessioni saranno dedicate anche all’Avvocatura, mediante confronto in sede di “Sportello permanente per la giustizia telematica”, istituito con il protocollo sottoscritto lo scorso 23 luglio.