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Cosa cambia con la riforma del codice della strada?

manto stradale

Il 14 settembre 2020 è stata pubblicata la legge 11 settembre 2020, n. 120 di conversione del decreto legislativo n. 76 del 2020 (noto come decreto semplificazione), che ha introdotto alcune modifiche alle norme del codice della strada.

Questa “mini riforma” rende il nuovo codice della strada più severo nei confronti degli automobilisti e mostra, invece, un rinnovato favore nei confronti dei ciclisti.

In questo articolo ci concentreremo sulle principali novità.

Le novità per gli automobilisti

Le principali novità che interessano gli automobilisti sono le seguenti:

· autovelox fissi in città: la novità che ha destato più interesse e polemiche riguarda l’eliminazione del divieto di posizionare gli autovelox fissi in città, nei centri storici. Spetterà al Prefetto autorizzare e stabilire il posizionamento dei rilevatori di velocità in base alle zone e alle fasce orarie in cui si concentrano gli incidenti al fine di garantire maggiore sicurezza ai pedoni;

· zona ZTL in prossimità delle scuole: viene introdotta la cosiddetta “zona scolastica”, una zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti ad uso scolastico, appositamente segnalata, all’interno della quale l’entrata e l’uscita di moto e automobili sarà vietata o fortemente ridotta. Nelle zone scolastiche potranno essere limitate o escluse la circolazione, la sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, in orari e con modalità definiti con ordinanza del sindaco. Questo divieto non riguarderà: scuolabus, autobus destinati al trasporto degli studenti, titolari di contrassegno invalidi. Chi viola queste norme rischia la multa da 160 a 679 euro e in caso di recidiva scatta la sospensione della patente fino a 30 giorni.

· accertamenti degli operatori ecologici: viene introdotto l’articolo 12 bis del codice della strada, che autorizza i dipendenti dei Comuni e delle società private che gestiscono la sosta regolamentata ad accertare e sanzionare le violazioni della sosta o della fermata. Questi operatori sono considerati pubblici ufficiali durante lo svolgimento delle proprie mansioni. Lo stesso potere, compreso quello di disporre la rimozione dei veicoli, viene attribuito anche ai dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade. Tale potere sarà limitato alle automobili parcheggiate davanti ai cassonetti dell’immondizia se intralciano e/o impediscono la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade. Il potere viene, tuttavia, esteso alle aree limitrofe a quelle oggetto dell’attività di competenza e funzionali alla gestione degli spazi per la raccolta dei rifiuti urbani o alla fruizione delle corsie o delle strade riservate al servizio di linea. Ulteriore novità è il ricorso alla tecnologia digitale e agli strumenti elettronici e fotografici per elevare le sanzioni. Perché le persone appartenenti alle categorie indicate possano esercitare il potere sanzionatorio i requisiti sono: assenza di precedenti penali e superamento di un’adeguata formazione.

· attenzione verso gli utenti vulnerabili: particolare attenzione deve essere riservata alle aree di sosta per disabili. A loro viene garantita la gratuità degli stalli blu e vengono inasprite le sanzioni per coloro che contravvengono a al divieto di utilizzo con una sanzione da 168 a 673 euro, e raddoppio della decurtazione dei punti sulla patente (dagli attuali 2, si sale a 4). L’utilizzo della cintura di sicurezza non sarà più obbligatorio per i soggetti stomizzati. Per la tutela delle donne in gravidanza e dei bambini di età inferiore ai 24 mesi, viene introdotto il contrassegno rosa da applicare sul veicolo, o sui veicoli in condivisione. Per loro la riforma prevede aree di sosta dedicate che gli enti locali dovranno progettare, insieme a un aggiornamento della segnaletica verticale contenente messaggi sociali e di sensibilizzazione.

· smartphone alla guida: la riforma inasprisce le sanzioni per tutti coloro che vengono trovati alla guida di un autoveicolo o motociclo, mentre utilizzano dispositivi elettronici.

· accertamento stato di alterazione alla guida: viene snellita la modalità di accertamento dello stato di alterazione dello stato di attenzione del conducente grazie all’introduzione della possibilità per gli agenti accertatori di analizzare il fluido salivare invece di, come attualmente previsto, campioni di mucosa del cavo orale, al fine di verificare l’uso di sostanze stupefacenti.

· la riforma del giallo del semaforo: il semaforo giallo avrà una durata minima di tre secondi prima che scatti il rosso. La durata minima sarà uguale per tutti i semafori.

Le novità per i ciclisti

I ciclisti, per converso, con le novità introdotte, si vedono aumentati i propri diritti:

· bici contromano: diventa possibile circolare contromano sulle strade urbane di quartiere, locali, urbane ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali, lungo la cosiddetta corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, che potrà essere realizzata sulle strade con limite di velocità pari a 30 km/h o su quelle che fanno parte di una ZTL.

· corsia ciclabile a doppio senso: la cosiddetta bike lane adesso può essere impegnata anche da altri veicoli, anche quando sono presenti fermate del bus e può essere utilizzata limitatamente alla necessità di effettuare la sosta o la fermata, ovviamente nel caso in cui vi sia, al di là di essa, una fascia di sosta veicolare. Non solo: la corsia ciclabile potrà consentire anche la circolazione contromano. La riforma, infatti, introduce anche la cosiddetta corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, posta a sinistra rispetto al senso di marcia.

· strada urbana ciclabile: viene introdotta la “strada urbana ciclabile” dove le bici avranno la precedenza. Si tratta di strade ad una carreggiata con banchine pavimentate e marciapiedi dove non si può superare il limite di 30 km/h. Lungo le strade urbane ciclabili, nel caso in cui sia necessario sorpassare una bicicletta, bisognerà rallentare e farlo a ridottissima velocità qualora le circostanze lo richiedano e comunque “usare particolari cautele al fine di assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza”. Ciò, a causa della “probabilità di ondeggiamenti e deviazioni” della bicicletta.

Quelle esposte sono solo alcune tra le modifiche e novità introdotte dalla recente riforma.

L’opinione pubblica, se ha accolto con favore alcune di queste, ha invece aspramente criticato alcune nuove disposizioni, in particolare quella che attribuisce poteri di accertamento agli operatori sociali e delle aziende municipalizzate.

manto stradale

Il 14 settembre 2020 è stata pubblicata la legge 11 settembre 2020, n. 120 di conversione del decreto legislativo n. 76 del 2020 (noto come decreto semplificazione), che ha introdotto alcune modifiche alle norme del codice della strada.

Questa “mini riforma” rende il nuovo codice della strada più severo nei confronti degli automobilisti e mostra, invece, un rinnovato favore nei confronti dei ciclisti.

In questo articolo ci concentreremo sulle principali novità.

Le novità per gli automobilisti

Le principali novità che interessano gli automobilisti sono le seguenti:

· autovelox fissi in città: la novità che ha destato più interesse e polemiche riguarda l’eliminazione del divieto di posizionare gli autovelox fissi in città, nei centri storici. Spetterà al Prefetto autorizzare e stabilire il posizionamento dei rilevatori di velocità in base alle zone e alle fasce orarie in cui si concentrano gli incidenti al fine di garantire maggiore sicurezza ai pedoni;

· zona ZTL in prossimità delle scuole: viene introdotta la cosiddetta “zona scolastica”, una zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti ad uso scolastico, appositamente segnalata, all’interno della quale l’entrata e l’uscita di moto e automobili sarà vietata o fortemente ridotta. Nelle zone scolastiche potranno essere limitate o escluse la circolazione, la sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, in orari e con modalità definiti con ordinanza del sindaco. Questo divieto non riguarderà: scuolabus, autobus destinati al trasporto degli studenti, titolari di contrassegno invalidi. Chi viola queste norme rischia la multa da 160 a 679 euro e in caso di recidiva scatta la sospensione della patente fino a 30 giorni.

· accertamenti degli operatori ecologici: viene introdotto l’articolo 12 bis del codice della strada, che autorizza i dipendenti dei Comuni e delle società private che gestiscono la sosta regolamentata ad accertare e sanzionare le violazioni della sosta o della fermata. Questi operatori sono considerati pubblici ufficiali durante lo svolgimento delle proprie mansioni. Lo stesso potere, compreso quello di disporre la rimozione dei veicoli, viene attribuito anche ai dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade. Tale potere sarà limitato alle automobili parcheggiate davanti ai cassonetti dell’immondizia se intralciano e/o impediscono la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade. Il potere viene, tuttavia, esteso alle aree limitrofe a quelle oggetto dell’attività di competenza e funzionali alla gestione degli spazi per la raccolta dei rifiuti urbani o alla fruizione delle corsie o delle strade riservate al servizio di linea. Ulteriore novità è il ricorso alla tecnologia digitale e agli strumenti elettronici e fotografici per elevare le sanzioni. Perché le persone appartenenti alle categorie indicate possano esercitare il potere sanzionatorio i requisiti sono: assenza di precedenti penali e superamento di un’adeguata formazione.

· attenzione verso gli utenti vulnerabili: particolare attenzione deve essere riservata alle aree di sosta per disabili. A loro viene garantita la gratuità degli stalli blu e vengono inasprite le sanzioni per coloro che contravvengono a al divieto di utilizzo con una sanzione da 168 a 673 euro, e raddoppio della decurtazione dei punti sulla patente (dagli attuali 2, si sale a 4). L’utilizzo della cintura di sicurezza non sarà più obbligatorio per i soggetti stomizzati. Per la tutela delle donne in gravidanza e dei bambini di età inferiore ai 24 mesi, viene introdotto il contrassegno rosa da applicare sul veicolo, o sui veicoli in condivisione. Per loro la riforma prevede aree di sosta dedicate che gli enti locali dovranno progettare, insieme a un aggiornamento della segnaletica verticale contenente messaggi sociali e di sensibilizzazione.

· smartphone alla guida: la riforma inasprisce le sanzioni per tutti coloro che vengono trovati alla guida di un autoveicolo o motociclo, mentre utilizzano dispositivi elettronici.

· accertamento stato di alterazione alla guida: viene snellita la modalità di accertamento dello stato di alterazione dello stato di attenzione del conducente grazie all’introduzione della possibilità per gli agenti accertatori di analizzare il fluido salivare invece di, come attualmente previsto, campioni di mucosa del cavo orale, al fine di verificare l’uso di sostanze stupefacenti.

· la riforma del giallo del semaforo: il semaforo giallo avrà una durata minima di tre secondi prima che scatti il rosso. La durata minima sarà uguale per tutti i semafori.

Le novità per i ciclisti

I ciclisti, per converso, con le novità introdotte, si vedono aumentati i propri diritti:

· bici contromano: diventa possibile circolare contromano sulle strade urbane di quartiere, locali, urbane ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali, lungo la cosiddetta corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, che potrà essere realizzata sulle strade con limite di velocità pari a 30 km/h o su quelle che fanno parte di una ZTL.

· corsia ciclabile a doppio senso: la cosiddetta bike lane adesso può essere impegnata anche da altri veicoli, anche quando sono presenti fermate del bus e può essere utilizzata limitatamente alla necessità di effettuare la sosta o la fermata, ovviamente nel caso in cui vi sia, al di là di essa, una fascia di sosta veicolare. Non solo: la corsia ciclabile potrà consentire anche la circolazione contromano. La riforma, infatti, introduce anche la cosiddetta corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, posta a sinistra rispetto al senso di marcia.

· strada urbana ciclabile: viene introdotta la “strada urbana ciclabile” dove le bici avranno la precedenza. Si tratta di strade ad una carreggiata con banchine pavimentate e marciapiedi dove non si può superare il limite di 30 km/h. Lungo le strade urbane ciclabili, nel caso in cui sia necessario sorpassare una bicicletta, bisognerà rallentare e farlo a ridottissima velocità qualora le circostanze lo richiedano e comunque “usare particolari cautele al fine di assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza”. Ciò, a causa della “probabilità di ondeggiamenti e deviazioni” della bicicletta.

Quelle esposte sono solo alcune tra le modifiche e novità introdotte dalla recente riforma.

L’opinione pubblica, se ha accolto con favore alcune di queste, ha invece aspramente criticato alcune nuove disposizioni, in particolare quella che attribuisce poteri di accertamento agli operatori sociali e delle aziende municipalizzate.

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