Art. 230 – Norme di attuazione del Codice di Procedura Penale

(D.lgs. 28 luglio 1989, n. 271)

Fermo, arresto e cattura

Articolo 230 - Norme di attuazione del Codice di Procedura Penale

1. Le disposizioni dell’art. 384 del codice si osservano anche quando leggi o decreti prevedono il fermo o l’arresto fuori dei casi di flagranza per delitti punibili con la reclusione superiore nel massimo a tre anni.
2. Ai fini della determinazione di effetti giuridici diversi dalla cattura, se in leggi o decreti si fa riferimento a reati per i quali è previsto il mandato o l’ordine di cattura obbligatorio, il riferimento deve intendersi operato ai delitti non colposi consumati o tentati previsti dall’art. 380 commi 1 e 2 lett. a), b), d), f), i) del codice nonché, se la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a dieci anni, dalle lett. c), g), h) dello stesso comma 2. Se il riferimento è fatto a reati per i quali è previsto il mandato o l’ordine di cattura facoltativo, esso deve intendersi operato ai delitti indicati nell’art. 380 del codice diversi da quelli menzionati nel primo periodo del presente comma.
3. Restano in vigore l’art. 133 comma 4 del D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393 e l’art. unico, comma 1, del D.P.R. 4 luglio 1980, n. 575.

Articolo 230 - Norme di attuazione del Codice di Procedura Penale

1. Le disposizioni dell’art. 384 del codice si osservano anche quando leggi o decreti prevedono il fermo o l’arresto fuori dei casi di flagranza per delitti punibili con la reclusione superiore nel massimo a tre anni.
2. Ai fini della determinazione di effetti giuridici diversi dalla cattura, se in leggi o decreti si fa riferimento a reati per i quali è previsto il mandato o l’ordine di cattura obbligatorio, il riferimento deve intendersi operato ai delitti non colposi consumati o tentati previsti dall’art. 380 commi 1 e 2 lett. a), b), d), f), i) del codice nonché, se la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a dieci anni, dalle lett. c), g), h) dello stesso comma 2. Se il riferimento è fatto a reati per i quali è previsto il mandato o l’ordine di cattura facoltativo, esso deve intendersi operato ai delitti indicati nell’art. 380 del codice diversi da quelli menzionati nel primo periodo del presente comma.
3. Restano in vigore l’art. 133 comma 4 del D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393 e l’art. unico, comma 1, del D.P.R. 4 luglio 1980, n. 575.

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