Art. 222 – Norme di attuazione del Codice di Procedura Penale

(D.lgs. 28 luglio 1989, n. 271)

Investigatori privati

Articolo 222 - norme di attuazione del codice di procedura penale

1. Fino all’approvazione della nuova disciplina sugli investigatori privati, l’autorizzazione a svolgere le attività indicate nell’articolo 327 bis del codice è rilasciata dal prefetto agli investigatori che abbiano maturato una specifica esperienza professionale che garantisca il corretto esercizio dell’attività.
2. In deroga a quanto previsto dall’art. 135 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, l’incarico è iscritto in uno speciale registro in cui sono annotati:
a) le generalità e l’indirizzo del difensore committente;
b) la specie degli atti investigativi richiesti;
c) la durata delle indagini, determinata al momento del conferimento dell’incarico.
3. Nell’ambito delle indagini previste dal presente articolo non si applica la disposizione dell’art. 139 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773.
4. Ai fini di quanto disposto dall’articolo 103, commi 2 e 5, del codice, il difensore comunica il conferimento dell’incarico previsto dal comma 2 del presente articolo all’autorità giudiziaria procedente.

Articolo 222 - Norme di attuazione del Codice di Procedura Penale

1. Fino all’approvazione della nuova disciplina sugli investigatori privati, l’autorizzazione a svolgere le attività indicate nell’articolo 327 bis del codice è rilasciata dal prefetto agli investigatori che abbiano maturato una specifica esperienza professionale che garantisca il corretto esercizio dell’attività.
2. In deroga a quanto previsto dall’art. 135 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, l’incarico è iscritto in uno speciale registro in cui sono annotati:
a) le generalità e l’indirizzo del difensore committente;
b) la specie degli atti investigativi richiesti;
c) la durata delle indagini, determinata al momento del conferimento dell’incarico.
3. Nell’ambito delle indagini previste dal presente articolo non si applica la disposizione dell’art. 139 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773.
4. Ai fini di quanto disposto dall’articolo 103, commi 2 e 5, del codice, il difensore comunica il conferimento dell’incarico previsto dal comma 2 del presente articolo all’autorità giudiziaria procedente.

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