Art. 2 – Legge Severino

(D.Lgs. 31 dicembre 2012, n. 235 - Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell'articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190)

Accertamento dell'incandidabilità in occasione delle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

1. L’accertamento della condizione di incandidabilità alle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica comporta la cancellazione dalla lista dei candidati.
2. L’accertamento dell’incandidabilità é svolto, in occasione della presentazione delle liste dei candidati ed entro il termine per la loro ammissione, dall’ufficio centrale circoscrizionale, per la Camera, dall’ufficio elettorale regionale, per il Senato, e dall’ufficio centrale per la circoscrizione estero, sulla base delle dichiarazioni sostitutive attestanti l’insussistenza della condizione di incandidabilità di cui all’articolo 1, rese da ciascun candidato ai sensi dell’articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Gli stessi uffici accertano d’ufficio la condizione di incandidabilità anche sulla base di atti o documenti di cui vengano comunque in possesso comprovanti la condizione di limitazione del diritto di elettorato passivo di cui all’articolo 1.
3. Per i ricorsi avverso le decisioni di cui al comma 2 trova applicazione l’articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361.
4. Qualora la condizione di incandidabilità sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2 e prima della proclamazione degli eletti, l’ufficio centrale circoscrizionale, per la Camera, l’ufficio elettorale regionale, per il Senato, e l’ufficio centrale per la circoscrizione Estero procedono alla dichiarazione di mancata proclamazione nei confronti del soggetto incandidabile.

1. L’accertamento della condizione di incandidabilità alle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica comporta la cancellazione dalla lista dei candidati.
2. L’accertamento dell’incandidabilità é svolto, in occasione della presentazione delle liste dei candidati ed entro il termine per la loro ammissione, dall’ufficio centrale circoscrizionale, per la Camera, dall’ufficio elettorale regionale, per il Senato, e dall’ufficio centrale per la circoscrizione estero, sulla base delle dichiarazioni sostitutive attestanti l’insussistenza della condizione di incandidabilità di cui all’articolo 1, rese da ciascun candidato ai sensi dell’articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Gli stessi uffici accertano d’ufficio la condizione di incandidabilità anche sulla base di atti o documenti di cui vengano comunque in possesso comprovanti la condizione di limitazione del diritto di elettorato passivo di cui all’articolo 1.
3. Per i ricorsi avverso le decisioni di cui al comma 2 trova applicazione l’articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361.
4. Qualora la condizione di incandidabilità sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2 e prima della proclamazione degli eletti, l’ufficio centrale circoscrizionale, per la Camera, l’ufficio elettorale regionale, per il Senato, e l’ufficio centrale per la circoscrizione Estero procedono alla dichiarazione di mancata proclamazione nei confronti del soggetto incandidabile.

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