Articolo 11 – Legge sul divorzio

(L. 1 dicembre 1970, n. 898 - Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio)

ARTICOLO ABROGATO - Dell'esercizio della patria potestà

Articolo 11 - legge sul divorzio

[Dopo lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, se il tribunale non ha disposto altrimenti, ciascun genitore esercita la patria potestà sui figli affidatigli. Il genitore al quale sono stati affidati i figli ne amministra i beni con l’obbligo di rendere conto annualmente al giudice tutelare e ne ha l’usufrutto fino a quando non passi a nuove nozze. L’altro genitore conserva il diritto di vigilare e il dovere di collaborare alla educazione e all’istruzione dei figli.
L’altro genitore, se ritiene pregiudizievoli per il figlio i provvedimenti presi dall’esercente la patria potestà, può ricorrere al giudice tutelare prospettando i provvedimenti che considera adeguati.
Il giudice, sentito il figlio che ha compiuto il 14° anno di età, dichiara quale dei provvedimenti è adeguato all’interesse del figlio].

Articolo 11 - Legge sul divorzio

[Dopo lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, se il tribunale non ha disposto altrimenti, ciascun genitore esercita la patria potestà sui figli affidatigli. Il genitore al quale sono stati affidati i figli ne amministra i beni con l’obbligo di rendere conto annualmente al giudice tutelare e ne ha l’usufrutto fino a quando non passi a nuove nozze. L’altro genitore conserva il diritto di vigilare e il dovere di collaborare alla educazione e all’istruzione dei figli.
L’altro genitore, se ritiene pregiudizievoli per il figlio i provvedimenti presi dall’esercente la patria potestà, può ricorrere al giudice tutelare prospettando i provvedimenti che considera adeguati.
Il giudice, sentito il figlio che ha compiuto il 14° anno di età, dichiara quale dei provvedimenti è adeguato all’interesse del figlio].

Note

(1) Il presente articolo è stato abrogato dall’art. 14, L. 06.03.1987, n. 74.

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