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Legge 9 gennaio 2004, n. 4

LEGGE-9-gennaio-2004,-n.-4

Art. 1. – Obiettivi e finalità

1. La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi,  ivi compresi  quelli  che  si   articolano   attraverso   gli   strumenti informatici e telematici.
2. È tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici  della  pubblica  amministrazione ((, nonchè alle strutture ed ai servizi aperti o forniti al pubblico attraverso  i  nuovi  sistemi  e  le  tecnologie  di  informazione  e comunicazione in rete)) e ai servizi di pubblica  utilità  da  parte delle persone  con  disabilità,  in  ottemperanza  al  principio  di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione.

Art. 2. – Definizioni

1. Ai fini della presente legge, si intende per:
a) “accessibilità”: la capacità dei sistemi informatici ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili, nelle forme e nei limiti consentiti  dalle  conoscenze  tecnologiche,  di  erogare  servizi  e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da  parte di coloro che  a  causa  di  disabilità  necessitano  di  tecnologie assistive o configurazioni particolari;
a-bis)  “applicazioni  mobili”:   il   software   applicativo progettato e sviluppato da parte o per conto dei soggetti  erogatori, per essere utilizzato  dagli  utenti  su  dispositivi  mobili,  quali smartphone e tablet;  è  escluso  il  software  che  controlla  tali dispositivi  (sistemi  operativi  mobili)  o   lo   stesso   hardware informatico;
a-ter)  “sito  Web”:  insieme  strutturato  di   pagine   Web utilizzato per veicolare informazioni o erogare servizi,  comunemente definito anche sito internet;
a-quater)  contenuti  di  extranet  o  intranet:   siti   web disponibili soltanto per un gruppo chiuso di persone  e  non  per  il pubblico;
a-quinquies)  “soggetti  erogatori”:  i   soggetti   di   cui all’articolo 3, ((commi 1 e 1-bis));
a-sexies)   “dati   misurati”:   i   risultati   quantificati dell’attività  di  monitoraggio   effettuata   per   verificare   la conformità dei siti web e delle  applicazioni  mobili  dei  soggetti erogatori alle prescrizioni in materia di accessibilità di cui  alla presente legge. I dati misurati comprendono informazioni quantitative sul  campione  di  siti  web  e  applicazioni  mobili  sottoposti   a verifiche, tra i quali il numero di siti web e le applicazioni con il numero  potenziale  di  visitatori  o  utenti,  nonchè  informazioni quantitative sul livello di accessibilità;
b) “tecnologie  assistive”:  gli  strumenti  e  le  soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona  disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di  accedere  alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici.

Art. 3. – Soggetti erogatori

1. La presente legge si applica alle pubbliche amministrazioni di cui al comma 2 dell’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni,  agli  enti  pubblici  economici, alle aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate   regionali,   agli   enti   di   assistenza   e   di riabilitazione   pubblici,   alle   aziende   di   trasporto   e   di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico  e alle aziende appaltatrici di servizi informatici, agli  organismi  di diritto pubblico ai sensi dell’articolo  2,  paragrafo  1,  punto  4, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio, del 26 febbraio 2014 nonchè a tutti i soggetti che  usufruiscono  di contributi  pubblici  o  agevolazioni  per  l’erogazione  dei  propri servizi tramite sistemi informativi o internet.
1-bis.  La  presente  legge  si  applica  altres ì  ai   soggetti giuridici diversi da quelli di cui al comma 1, che offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili, con un  fatturato medio,  negli   ultimi   tre   anni   di   attività,   superiore   a ((cinquecento)) milioni di euro.
2. Le disposizioni della presente legge in ordine  agli  obblighi per l’accessibilità non si applicano ai  contenuti  che  si  trovano esclusivamente  su  dispositivi  mobili  o   programmi   utente   per dispositivi mobili sviluppati per gruppi chiusi di utenti o  per  uso specifico in determinati contesti e non disponibili e usati  da  ampi segmenti di utenti. Le medesime  disposizioni  non  si  applicano  ai contenuti di extranet o intranet, di cui  all’articolo  2,  comma  1, lettera a-quater), pubblicati prima del 23 settembre 2019 fino a  una loro revisione sostanziale.

Art. 3-bis. – Principi generali per l’accessibilità

((1. I siti web e le applicazioni mobili  dei  soggetti  erogatori, sono accessibili se sono percepibili, utilizzabili,  comprensibili  e solidi.
2.  Sono  accessibili  i   servizi   realizzati   tramite   sistemi informatici, inclusi  i  siti  web  e  le  applicazioni  mobili,  che presentano i seguenti requisiti:
a) accessibilità al contenuto del servizio da parte dell’utente;
b) fruibilità delle informazioni offerte, caratterizzata da:
1) facilità e semplicità d’uso, assicurando, fra l’altro, che le azioni da compiere  per  ottenere  servizi  e  informazioni  siano sempre uniformi tra loro;
2)  efficienza   nell’uso,   assicurando,   fra   l’altro,   la separazione tra contenuto, presentazione e modalità di funzionamento delle interfacce, nonchè  la  possibilità  di  rendere  disponibile l’informazione attraverso differenti canali sensoriali;
3) efficacia nell’uso e rispondenza alle esigenze  dell’utente, assicurando, fra l’altro, che le azioni da compiere per  ottenere  in modo  corretto  servizi  e  informazioni   siano   indipendenti   dal dispositivo utilizzato per l’accesso;
4) soddisfazione nell’uso, assicurando, fra l’altro,  l’accesso al servizio e all’informazione senza ingiustificati disagi o  vincoli per l’utente.
3. Con le linee guida adottate  ai  sensi  dell’articolo  11,  sono individuate le regole tecniche necessarie per garantire  il  rispetto dei principi e dei requisiti di accessibilità di cui ai  commi  1  e
2.))

Art. 3-ter. – (( (Individuazione dell’onere sproporzionato per l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili). ))

((1. I soggetti erogatori applicano le prescrizioni in  materia  di accessibilità previste dalla presente legge sulla base  delle  linee guida di cui all’articolo 11, salvo che, nei casi  di  accessibilità dei siti web e delle  applicazioni  mobili,  cio’  imponga  un  onere sproporzionato.
2. Per onere sproporzionato si intende  un  onere  organizzativo  o finanziario eccessivo per i soggetti erogatori ovvero  un  onere  che pregiudica  la  capacità  degli  stessi  di  adempiere  allo   scopo prefissato o di pubblicare le informazioni  necessarie  o  pertinenti per i compiti e servizi, pur tenendo conto del probabile beneficio  o pregiudizio che ne deriverebbe per i cittadini e, in particolare, per le persone con disabilità. Non possono costituire, di  per  sè,  un onere sproporzionato i tempi occorrenti per sviluppare i siti web  ed applicazioni mobili ovvero la necessità di acquisire le informazioni occorrenti per garantire il rispetto degli  obblighi  previsti  dalla presente legge e dalle linee guida.
3. I soggetti erogatori effettuano, sulla base delle Linee guida di cui all’articolo 11, la valutazione relativa alla  sussistenza  delle circostanze che determinano l’onere sproporzionato.
4. Nei casi di cui al comma 2, i soggetti erogatori  effettuano  la dichiarazione  di  accessibilità  secondo  le   modalità   di   cui all’articolo 3-quater, comma 2, lettera a) )).

Art. 3-quater. –  (( (Dichiarazione di accessibilità). ))

((1. I soggetti erogatori, forniscono e  aggiornano  periodicamente una dichiarazione di accessibilità  particolareggiata,  esaustiva  e chiara sulla conformità  dei  rispettivi  siti  web  e  applicazioni mobili alla presente legge.
2.  La  dichiarazione  di  accessibilità  comprende,  altres ì,  i seguenti elementi:
a)  indicazione  delle  parti  di  contenuto  del  sito   web   o dell’applicazione mobile non accessibili per onere sproporzionato  ai sensi dell’articolo 3-ter, con le  motivazioni  che  ne  giustificano l’inaccessibilità  e  l’indicazione  di   eventuali   soluzioni   di accessibilità alternative fornite dai soggetti erogatori;
b) la descrizione del meccanismo di feedback,  e  relativo  link, istituito  per  consentire  a  chiunque  di  notificare  ai  soggetti erogatori eventuali difetti dei sistemi informatici, ivi  compresi  i siti web e le applicazioni  mobili,  in  termini  di  conformità  ai principi  di  accessibilità  di  cui  all’articolo  3-bis   e   alle prescrizioni in materia di accessibilità dettate dalle  linee  guida di cui all’articolo 11, nonchè di  richiedere  le  informazioni  non accessibili e l’adeguamento dei sistemi;
c) il link alla procedura di cui all’articolo 3-quinquies cui  è possibile fare ricorso in  caso  di  risposta  insoddisfacente  o  di mancata risposta, nel termine di trenta giorni, alla notifica o  alla richiesta di cui alla lettera b).
3. Il modello di dichiarazione di accessibilità è definito con le linee guida di cui all’articolo 11, nel rispetto di quanto  stabilito dalla Commissione europea.
4. La dichiarazione di accessibilità  è  fornita  in  un  formato accessibile ed è pubblicata sul sito web del soggetto erogatore.
5. Per le applicazioni mobili la dichiarazione di accessibilità è fornita in un formato accessibile e è resa accessibile nel sito  web del soggetto  erogatore  che  ha  sviluppato  l’applicazione  mobile, unitamente ad altre informazioni disponibili al momento di  scaricare l’applicazione.))

Art. 3-quinquies. – (( (Procedura di attuazione). ))

((1. La dichiarazione di accessibilità è verificata  dall’Agenzia per l’Italia digitale con riferimento alla conformità al modello  di cui all’articolo 3-quater, comma 3, e ai casi di inaccessibilità.  
2. In caso di contestazione sulla dichiarazione  di  accessibilità ovvero in caso di  esito  insoddisfacente  del  monitoraggio  di  cui all’articolo 7, comma 1, lettere a) e  a-bis),  il  difensore  civico digitale di cui all’articolo 17 del decreto  legislativo  n.  82  del 2005, decide in merito alla corretta attuazione della presente  legge e dispone eventuali misure correttive.
3. Il difensore civico digitale decide, altres ì, nei casi  di  cui all’articolo  3-quater,  comma  2,  lettera   c),   su   segnalazione dell’utente, disponendo  eventuali  misure  correttive  e  informando l’Agenzia per l’Italia digitale.))

Art. 4. – Obblighi per l’accessibilità

1. Nelle procedure svolte dai soggetti  di  cui  all’articolo  3, comma 1, per l’acquisto  di  beni  e  per  la  fornitura  di  servizi informatici, i requisiti di accessibilità  stabiliti  con  le  linee guida  di  cui   all’articolo   11   sono   necessari.   La   mancata considerazione  dei  requisiti  di   accessibilità   o   l’eventuale acquisizione di beni  o  fornitura  di  servizi  non  accessibili  è consentita nei casi  di  cui  all’articolo  3,  comma  2,  ovvero  in presenza di un onere sproporzionato  nei  casi  di  cui  all’articolo 3-ter ed è adeguatamente motivata. ((La previsione di cui al secondo periodo si applica anche all’acquisizione di beni o alla fornitura di servizi effettuata dai soggetti di cui all’articolo 3, comma 1-bis.))
2. I soggetti di cui all’articolo 3, ((commi  1  e  1-bis)),  non possono stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di  siti  web  e  applicazioni  mobili  quando  non  è previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilità  stabiliti dalle linee guida di cui all’articolo 11, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 3-ter. I contratti in essere alla data di pubblicazione delle linee guida  di  cui  all’articolo  11,  in  caso  di  rinnovo, modifica o  novazione,  sono  adeguati,  a  pena  di  nullità,  alle disposizioni della presente legge circa il rispetto dei requisiti  di accessibilità, con l’obiettivo di realizzare tale adeguamento  entro dodici mesi dalla medesima data  di  adozione  delle  predette  linee guida.
3. La concessione di contributi pubblici a soggetti  privati  per l’acquisto di beni e servizi informatici  destinati  all’utilizzo  da parte di lavoratori con disabilità o  del  pubblico,  anche  per  la predisposizione di postazioni  di  telelavoro,  è  subordinata  alla rispondenza di tali beni e servizi  ai  requisiti  di  accessibilità stabiliti dalle linee guida di cui all’articolo 11.
4. I datori di lavoro pubblici e privati pongono  a  disposizione del dipendente con disabilità la strumentazione hardware e  software e la tecnologia assistiva adeguata alla specifica disabilità,  anche in caso di telelavoro,  in  relazione  alle  mansioni  effettivamente svolte. Ai datori di lavoro privati si applica la disposizione di cui all’articolo 13, comma 1, lettera c), della legge 12 marzo  1999,  n. 68. L’Agenzia per l’Italia Digitale stabilisce le specifiche tecniche delle   suddette   postazioni,   nel   rispetto    della    normativa internazionale.
5. I datori di  lavoro  pubblici  provvedono  all’attuazione  del comma 4 nell’ambito delle specifiche dotazioni di bilancio  destinate alla realizzazione e allo sviluppo del sistema informatico.

Art. 5. – Accessibilità degli strumenti didattici e formativi

1. Le disposizioni della presente legge si  applicano,  altresì, al materiale formativo e didattico utilizzato nelle  scuole  di  ogni ordine e grado.
2. Le convenzioni stipulate  tra  il  Ministero  dell’istruzione, dell’università e della ricerca e le associazioni di editori per  la fornitura di libri alle biblioteche scolastiche prevedono  sempre  la fornitura di copie su supporto  digitale  degli  strumenti  didattici fondamentali, accessibili ((anche)) agli ((alunni con disabilità)) e agli insegnanti di  sostegno,  nell’ambito  delle  disponibilità  di bilancio.

Art. 6.

((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2018, N. 106))

Art. 7. – Compiti amministrativi

1. ((Nei confronti dei soggetti di cui  all’articolo  3,  comma  1, l’Agenzia)) per l’Italia digitale:
a) effettua il monitoraggio dell’attuazione della presente legge;
a-bis) effettua il monitoraggio periodico sulla  conformità  dei siti web e delle applicazioni mobili in  materia  di  accessibilità, avvalendosi anche dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione (ISCOM)
b) vigila sul rispetto da  parte  delle  amministrazioni  statali delle disposizioni della presente legge;    
c) indica i soggetti, pubblici o privati,  che,  oltre  ad  avere rispettato i requisiti tecnici indicati  dalle  linee  guida  di  cui all’articolo 11, si sono anche meritoriamente distinti per  l’impegno nel perseguire le finalità indicate dalla presente legge;
d) promuove, d’intesa con  il  Ministro  per  la  famiglia  e  le disabilità e con il Ministero del lavoro e delle politiche  sociali, progetti, iniziative e programmi finalizzati al miglioramento e  alla diffusione delle tecnologie assistive e per l’accessibilità;
e) promuove, con le altre amministrazioni interessate, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le province  autonome  di  Trento  e   di   Bolzano,   l’erogazione   di finanziamenti  finalizzati  alla  diffusione  tra   i   persone   con disabilità delle tecnologie assistive e degli strumenti informatici, ivi  inclusi  i  siti  web  e  le  applicazioni  mobili,  dotati   di configurazioni particolari e al sostegno di progetti di  ricerca  nel campo dell’innovazione tecnologica per la vita indipendente e le pari opportunità dei disabili;
f) favorisce, d’intesa con il  Ministro  per  la  famiglia  e  le disabilità e con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro per le pari opportunità, lo scambio di esperienze  e di proposte fra associazioni di persone con disabilità, associazioni di   sviluppatori   competenti   in   materia   di    accessibilità, amministrazioni  pubbliche,  operatori  economici  e   fornitori   di hardware e software, anche per la proposta di nuove iniziative;
g) promuove, d’intesa con  il  Ministro  per  la  famiglia  e  le disabilità e con i  Ministeri  dell’istruzione,  dell’università  e della ricerca e per i beni e le attività culturali,  iniziative  per favorire l’accessibilità alle opere multimediali,  anche  attraverso specifici progetti di ricerca e sperimentazione con il coinvolgimento delle associazioni delle persone  con  disabilità;  sulla  base  dei risultati delle sperimentazioni sono indicate, con decreto emanato di intesa   dai   Ministri   interessati,   le   regole   tecniche   per l’accessibilità alle opere multimediali;
h) definisce, d’intesa con il  Ministro  per  la  famiglia  e  le disabilità e con  il  Dipartimento  della  funzione  pubblica  della Presidenza   del   Consiglio   dei   ministri,   gli   obiettivi   di accessibilità delle pubbliche  amministrazioni  nello  sviluppo  dei sistemi informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili, nonchè l’introduzione     delle      problematiche      relative all’accessibilità nei programmi  di  formazione  del  personale,  in conformità alla legislazione europea vigente;
h-bis) entro il 23 dicembre 2021 e successivamente ogni tre anni, presenta alla Commissione  europea  una  relazione  sugli  esiti  del monitoraggio sulla conformità dei  siti  web  e  delle  applicazioni mobili dei soggetti erogatori  inclusi  nell’ambito  di  applicazione della direttiva  (UE)  2016/2102,  includendo  i  dati  misurati.  Il contenuto delle relazioni è reso pubblico in un formato accessibile.  
2. Le regioni, le province autonome  e  gli  enti  locali  vigilano sull’attuazione da parte dei propri uffici delle  disposizioni  della presente legge. (1)
————–
AGGIORNAMENTO (1)
La Corte costituzionale con sentenza 4 – 12 aprile 2005, n. 145 (inG.U. 1a  s.s.  20/04/2005,  n.  16)  ha  dichiarato  l’illegittimità costituzionale del comma 2 del presente articolo “nella parte in  cuiprevede che le Province autonome vigilino  sull’attuazione  da  parte dei propri uffici delle disposizioni della legge”.

Art. 8. – Formazione

1. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle attività di  cui  al  comma  4  dell’articolo  7  del  decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonchè dei  corsi  di  formazione organizzati dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione,  e nell’ambito delle attività per  l’alfabetizzazione  informatica  dei pubblici dipendenti di cui all’articolo  27,  comma  8,  lettera  g), della legge 16 gennaio 2003, n. 3,  inseriscono  tra  le  materie  di studio   a   carattere   fondamentale   le   problematiche   relative all’accessibilità e alle tecnologie assistive.
2. La formazione professionale di cui al comma  1  è  effettuata con tecnologie accessibili.    
3. Le amministrazioni di cui all’articolo 3, comma 1, nell’ambito delle   disponibilità   di   bilancio,   predispongono   corsi    di aggiornamento  professionale  sull’accessibilità  ((,  ivi   inclusi quelli  relativi   alle   modalità   di   creazione,   gestione   ed aggiornamento  di  contenuti  accessibili  dei  siti  web   e   delle applicazioni mobili)).

Art. 9. – Responsabilità

1. L’inosservanza delle disposizioni della  presente  legge  ((da parte dei soggetti di cui all’articolo 3, comma 1)) è  rilevante  ai fini  della  misurazione  e  della  valutazione   della   performance individuale dei dirigenti  responsabili  e  comporta  responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare ai sensi  degli  articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilità penali e  civili  previste  dalle  norme vigenti.
((1-bis. L’inosservanza delle disposizioni della  presente  legge da parte  dei  soggetti  di  cui  all’articolo  3,  comma  1-bis,  è accertata e sanzionata  dall’AgID,  fermo  restando  il  diritto  del soggetto discriminato di agire ai sensi della legge 1° marzo 2006, n. 67. Si osservano, in quanto applicabili,  le  disposizioni  contenute nel capo I, sezioni I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689.  Se a seguito dell’istruttoria l’AgID ravvisa violazioni  della  presente legge, fissa il termine per l’eliminazione delle infrazioni stesse da parte del trasgressore. In caso di inottemperanza alla diffida di cui al periodo precedente,  l’AgID  applica  la  sanzione  amministrativa pecuniaria fino al 5 per cento del fatturato.))

Art. 10.

((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2018, N. 106))

Art. 11. – Requisiti tecnici

((1. L’Agenzia per l’Italia digitale, sentite anche le associazioni maggiormente rappresentative delle persone con  disabilità,  nonchè quelle del settore industriale coinvolto nella creazione di  software per l’accessibilità di siti web e applicazioni mobili, d’intesa  con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, emana, in conformità alle procedure  e  alle regole tecniche di cui all’articolo  71  del  decreto  legislativo  7 marzo 2005, n. 82, apposite linee guida con cui, nel  rispetto  degli atti di esecuzione adottati dalla Commissione europea ai sensi  delle direttive sull’accessibilità, sono stabiliti:
a) i  requisiti  tecnici  per  l’accessibilità  degli  strumenti informatici, ivi  inclusi  i  siti  web  e  le  applicazioni  mobili, conformemente ai principi di cui all’articolo 3-bis e  ai  valori  di cui al punto 1), lettera d), numero 3, dell’allegato B al decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie 8 luglio 2005,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 dell’8 agosto 2005;
b) le metodologie tecniche per  la  verifica  dell’accessibilità degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili;
c) il  modello  della  dichiarazione  di  accessibilità  di  cui all’articolo 3-quater;
d) la metodologia di monitoraggio e valutazione della conformità degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili, alle prescrizioni in materia di accessibilità;
e) le circostanze in presenza delle quali, tenuto conto di quanto previsto dall’articolo 5 della direttiva (UE) 2016/2102, si determina un  onere  sproporzionato,  per  cui  i  soggetti  erogatori  possono ragionevolmente  limitare  l’accessibilità  di   un   sito   web   o applicazione mobile. 
2. Le linee guida sono aggiornate o modificate con la procedura  di cui al comma 1.))

Art. 12. – Normative internazionali

1. ((Le  linee  guida  di  cui  all’articolo  11  sono  emanate)) osservando  le  linee  guida  indicate  nelle  comunicazioni,   nelle raccomandazioni e  nelle  direttive  sull’accessibilità  dell’Unione europea, nonchè nelle normative  internazionalmente  riconosciute  e tenendo conto degli indirizzi  forniti  dagli  organismi  pubblici  e privati, anche internazionali, operanti nel settore. 2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2018, N. 106)).

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

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