(R.D. 16 marzo 1942 n. 267)

Disposizioni in materia di incompetenza

Articolo 9 bis - Legge fallimentare

(1) I. Il provvedimento che dichiara l’incompetenza è trasmesso in copia al tribunale dichiarato incompetente, il quale dispone con decreto l’immediata trasmissione degli atti a quello competente. Allo stesso modo provvede il tribunale che dichiara la propria incompetenza. (2)
II. Il tribunale dichiarato competente, entro venti giorni dal ricevimento degli atti, se non richiede d’ufficio il regolamento di competenza ai sensi dell’articolo 45 del codice di procedura civile, dispone la prosecuzione della procedura fallimentare, provvedendo alla nomina del giudice delegato e del curatore. III. Restano salvi gli effetti degli atti precedentemente compiuti.
IV. Qualora l’incompetenza sia dichiarata all’esito del giudizio di cui all’articolo 18, l’appello, per le questioni diverse dalla competenza, è riassunto, a norma dell’articolo 50 del codice di procedura civile, dinanzi alla corte di appello competente.
V. Nei giudizi promossi ai sensi dell’articolo 24 dinanzi al tribunale dichiarato incompetente, il giudice assegna alle parti un termine per la riassunzione della causa davanti al giudice competente ai sensi dell’articolo 50 del codice di procedura civile e ordina la cancellazione della causa dal ruolo.

Articolo 9 bis - Legge fallimentare

(1) I. Il provvedimento che dichiara l’incompetenza è trasmesso in copia al tribunale dichiarato incompetente, il quale dispone con decreto l’immediata trasmissione degli atti a quello competente. Allo stesso modo provvede il tribunale che dichiara la propria incompetenza. (2)
II. Il tribunale dichiarato competente, entro venti giorni dal ricevimento degli atti, se non richiede d’ufficio il regolamento di competenza ai sensi dell’articolo 45 del codice di procedura civile, dispone la prosecuzione della procedura fallimentare, provvedendo alla nomina del giudice delegato e del curatore. III. Restano salvi gli effetti degli atti precedentemente compiuti.
IV. Qualora l’incompetenza sia dichiarata all’esito del giudizio di cui all’articolo 18, l’appello, per le questioni diverse dalla competenza, è riassunto, a norma dell’articolo 50 del codice di procedura civile, dinanzi alla corte di appello competente.
V. Nei giudizi promossi ai sensi dell’articolo 24 dinanzi al tribunale dichiarato incompetente, il giudice assegna alle parti un termine per la riassunzione della causa davanti al giudice competente ai sensi dell’articolo 50 del codice di procedura civile e ordina la cancellazione della causa dal ruolo.

Note

(1) Articolo inserito dall’art. 8 del D.Lgs. 9 gennaio 2006 n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.
(2) Comma modificato dall’art. 2 del D.Lgs. 12 settembre 2007, pubb. in Gazz. Uff. n. 241 del 16 ottobre 2007. La norma è entrata in vigore il 1 gennaio 2008 e si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data della sua entrata in vigore, nonché alle procedure concorsuali e di concordato aperte successivamente.

Massime

È ammissibile il regolamento necessario di competenza avverso l’ordinanza che decide sulla competenza, ai sensi dell’art. 9-bis l.fall., con la possibilità, durante la sospensione del processo ex art. 48 c.p.c., che il creditore istante ovvero il P.M. invochino l’adozione di misure cautelari sul patrimonio del fallendo, ai sensi dell’art. 15 l.fall. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 20666 del 31 luglio 2019 (Cass. Civ. n. 20666/2019)

L’art. 9-bis l.fall., nel regolare sia il caso di incompetenza affermata in seguito a statuizione di altro giudice che ciò dichiari, sia l’ipotesi di incompetenza dichiarata in fase di istruttoria prefallimentare, prevede la trasmissione con decreto del fascicolo del tribunale ritenutosi incompetente a quello reputato dal medesimo competente, con possibilità per quest’ultimo di sollevare il regolamento di competenza d’ufficio entro il termine di venti giorni, ma non consente alle parti di impugnare il provvedimento dismissivo con il regolamento necessario di competenza ai sensi dell’art. 42 c.p.c. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 30748 del 21 dicembre 2017 (Cass. Civ. n. 30748/2017)

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