(R.D. 16 marzo 1942 n. 267)

Contratto di locazione di immobili

Articolo 80 - Legge fallimentare

(1) I. Il fallimento del locatore non scioglie il contratto di locazione d’immobili e il curatore subentra nel contratto.
II. Qualora la durata del contratto sia complessivamente superiore a quattro anni dalla dichiarazione di fallimento, il curatore ha, entro un anno dalla dichiarazione di fallimento, la facoltà di recedere dal contratto corrispondendo al conduttore un equo indennizzo per l’anticipato recesso, che nel dissenso fra le parti, è determinato dal giudice delegato, sentiti gli interessati. Il recesso ha effetto decorsi quattro anni dalla dichiarazione di fallimento.
III. In caso di fallimento del conduttore, il curatore può in qualunque tempo recedere dal contratto, corrispondendo al locatore un equo indennizzo per l’anticipato recesso, che nel dissenso fra le parti, è determinato dal giudice delegato, sentiti gli interessati.
IV. Il credito per l’indennizzo è soddisfatto in prededuzione ai sensi dell’articolo 111, n. 1 con il privilegio dell’articolo 2764 del codice civile.

Articolo 80 - Legge fallimentare

(1) I. Il fallimento del locatore non scioglie il contratto di locazione d’immobili e il curatore subentra nel contratto.
II. Qualora la durata del contratto sia complessivamente superiore a quattro anni dalla dichiarazione di fallimento, il curatore ha, entro un anno dalla dichiarazione di fallimento, la facoltà di recedere dal contratto corrispondendo al conduttore un equo indennizzo per l’anticipato recesso, che nel dissenso fra le parti, è determinato dal giudice delegato, sentiti gli interessati. Il recesso ha effetto decorsi quattro anni dalla dichiarazione di fallimento.
III. In caso di fallimento del conduttore, il curatore può in qualunque tempo recedere dal contratto, corrispondendo al locatore un equo indennizzo per l’anticipato recesso, che nel dissenso fra le parti, è determinato dal giudice delegato, sentiti gli interessati.
IV. Il credito per l’indennizzo è soddisfatto in prededuzione ai sensi dell’articolo 111, n. 1 con il privilegio dell’articolo 2764 del codice civile.

Note

(1) Articolo sostituito dall’art. 4 del D.Lgs. 12 settembre 2007 n. 169. La modifica si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1 gennaio 2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato aperte successivamente.

Massime

In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, qualora il commissario dell’impresa conduttrice abbia esercitato il diritto di recedere dal contratto di locazione di un aeromobile, non spetta al locatore del veicolo l’equo indennizzo di cui all’art. 80 l.fall., perché detta norma riguarda solo il recesso del conduttore dalla locazione di beni immobili, mentre l’aeromobile è un bene mobile registrato, assoggettato al relativo regime secondo la previsione di cui all’art. 815 c.c. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 28962 del 8 novembre 2019 (Cass. civ. n. 28962/2019)

In tema di vendita fallimentare di un immobile locato per uso alberghiero, nel cui contratto sia subentrato il curatore del fallimento del locatore ex art. 80 legge fall., riconoscendo il diritto di prelazione al conduttore, quest’ultimo può esercitare il predetto diritto non solo dopo che si sia verificata l’aggiudicazione del bene al migliore offerente all’esito del primo incanto, ma anche, qualora sia stato presentato un aumento di sesto, pure all’esito della nuova gara, perché solo a seguito di quest’ultima il prezzo di aggiudicazione è divenuto definitivo. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1808 del 28 gennaio 2013 (Cass. civ. n. 1808/2013)

Ai sensi dell’art. 80 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, la prosecuzione del rapporto locativo dopo il fallimento del locatario comporta il subingresso del curatore nei diritti ed obblighi contrattuali e, quindi, ove non eserciti il recesso, il suo dovere di pagare i canoni che vengono a scadere posteriormente all’apertura del fallimento medesimo, esponendolo, in caso d’inosservanza, ai comuni effetti dell’inadempimento. Ne consegue che i crediti del locatore vanno soddisfatti in prededuzione, ma in ogni caso accertati in sede concorsuale secondo le modalità stabilite dagli artt. 93 ss. legge fall., a tale procedura essendo assoggettati anche i crediti sorti dopo la dichiarazione di fallimento, da soddisfarsi con priorità rispetto a quelli «concorsuali» ex art. 111, primo comma primo, legge fall. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 17000 del 26 agosto 2004 (Cass. civ. n. 17000/2004)

Il disposto di cui all’art. 80 della legge fallimentare (a norma del quale il curatore subentra ipso jure nel contratto stipulato dal locatore fallito) non esclude che il contratto di locazione, sia esso ultra o infranovennale, possa formare oggetto di revocatoria fallimentare ai sensi dell’art. 67 della medesima legge, che, senza alcuna distinzione o differenziazione, coinvolge tutti gli atti a titolo oneroso. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 3089 del 17 marzo 1995 (Cass. civ. n. 3089/1995)

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