Art. 74 – Legge fallimentare

(R.D. 16 marzo 1942 n. 267)

Contratti ad esecuzione continuata o periodica

Articolo 74 - Legge fallimentare

(1) I. Se il curatore subentra in un contratto ad esecuzione continuata o periodica deve pagare integralmente il prezzo anche delle consegne già avvenute o dei servizi già erogati.

Articolo 74 - Legge fallimentare

(1) I. Se il curatore subentra in un contratto ad esecuzione continuata o periodica deve pagare integralmente il prezzo anche delle consegne già avvenute o dei servizi già erogati.

Note

(1) Articolo sostituito dall’art. 4 del D.Lgs. 12 settembre 2007 n. 169. La modifica si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1 gennaio 2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato aperte successivamente.

Massime

Ciò che contraddistingue l’appalto dalla somministrazione è l’oggetto della prestazione, costituito nel primo caso da servizi prestati continuativamente, nel secondo da cose prodotte dal somministrante e da prestare in via continuativa, laddove, nel caso in cui l’attività di fare sia strumentale rispetto all’erogazione, la fattispecie va qualificata come somministrazione. (Nella specie, la S.C., ha escluso la possibilità di qualificare come somministrazione un contratto di installazione di un sistema informatico, avente ad oggetto anche l’obbligo di provvedere agli aggiornamenti del software ed alla manutenzione dell’hardware, con conseguente inapplicabilità dell’art. 74 l.fall., nel testo ante riforma del 2006, riguardante solo le vendite a consegne ripartite ed il contratto di somministrazione). Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18179 del 5 luglio 2019 (Cass. civ. n. 18179/2019)

In caso di contratti ad esecuzione continuata o periodica (nella specie somministrazione) pendenti al momento della dichiarazione di fallimento ed in presenza di esercizio provvisorio dell’impresa fallita, disposto ex art. 104 legge fall., i relativi crediti maturati “ante” fallimento, sono o meno prededucibili, a seconda che, al termine dell’esercizio provvisorio, il curatore abbia scelto di subentrare o sciogliersi dal contratto, mentre solo quelli maturati in pendenza di esercizio provvisorio sono sempre prededucibili, al pari di quelli, successivi al termine dell’esercizio provvisorio, in caso di subentro nel contratto da parte del curatore; infatti, l’eccezionalità delle disposizioni dettate dalla legge fallimentare per i contratti di durata, ex artt. 74 e 82 legge fall., in ragione dell’indivisibilità delle prestazioni, con il diritto alla prededuzione dei crediti anche preesistenti va contemperata con la “ratio” della disciplina dell’esercizio provvisorio, che limita la stessa prededucibilità quando la prosecuzione del rapporto è l’effetto diretto del provvedimento giudiziale, non della scelta del curatore. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4303 del 19 marzo 2012 (Cass. civ. n. 4303/2012)

In materia fallimentare, l’art. 74 della legge fallimentare – là ove stabilisce che il curatore che subentra nel contratto di somministrazione deve pagare integralmente il prezzo anche delle consegne già avvenute – prevedendo la possibilità di pagare in prededuzione anche le prestazioni effettuate prima dell’inizio della procedura concorsuale e ciò in deroga al generale principio della par condicio creditorum di cui all’art. 2741 c.c., costituisce norma di carattere eccezionale e, quindi, inapplicabile oltre i casi in essa considerati (in applicazione di detto principio è stata esclusa l’applicabilità della menzionata disciplina ad una ipotesi di collegamento negoziale tra il contratto di noleggio a lungo termine di automezzi e la correlativa fornitura di servizi di assistenza e manutenzione). Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 396 del 12 gennaio 2001 (Cass. civ. n. 396/2001)

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