(R.D. 16 marzo 1942 n. 267)

Morte del fallito

Articolo 12 - Legge fallimentare

I. Se l’imprenditore muore dopo la dichiarazione di fallimento, la procedura prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con beneficio d’inventario.
II. Se ci sono più eredi, la procedura prosegue in confronto di quello che è designato come rappresentante. In mancanza di accordo nella designazione del rappresentante entro quindici giorni dalla morte del fallito, la designazione è fatta dal giudice delegato.
III. Nel caso previsto dall’art. 528 del c.c., la procedura prosegue in confronto del curatore dell’eredità giacente e nel caso previsto dall’art. 641 del c.c. nei confronti dell’amministratore nominato a norma dell’art. 642 dello stesso codice.

Articolo 12 - Legge fallimentare

I. Se l’imprenditore muore dopo la dichiarazione di fallimento, la procedura prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con beneficio d’inventario.
II. Se ci sono più eredi, la procedura prosegue in confronto di quello che è designato come rappresentante. In mancanza di accordo nella designazione del rappresentante entro quindici giorni dalla morte del fallito, la designazione è fatta dal giudice delegato.
III. Nel caso previsto dall’art. 528 del c.c., la procedura prosegue in confronto del curatore dell’eredità giacente e nel caso previsto dall’art. 641 del c.c. nei confronti dell’amministratore nominato a norma dell’art. 642 dello stesso codice.

Note

La finalità perseguita dall’art. 12, secondo comma, legge fall. è quella di garantire che la procedura fallimentare si svolga nei confronti di tutti gli eredi del fallito, e non solo di alcuni di essi, e che sia comunque assicurata la loro partecipazione; poiché tale finalità risulta soddisfatta anche qualora essi siano sempre stati informati sullo stato della procedura e vi abbiano in concreto partecipato attivamente con numerose istanze, pur non essendo stato nominato un loro rappresentante, deve escludersi che in tal caso siffatta omissione assuma decisivo rilievo. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 16115 del 22 luglio 2011 (Cass. civ. 16115/2011)

Massime

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