(R.D. 16 marzo 1942 n. 267)

Fallimento dell’imprenditore defunto

Articolo 11 - Legge fallimentare

I. L’imprenditore defunto può essere dichiarato fallito quando ricorrono le condizioni stabilite nell’articolo precedente.
II. L’erede può chiedere il fallimento del defunto, purché l’eredità non sia già confusa con il suo patrimonio; l’erede che chiede il fallimento del defunto non è soggetto agli obblighi di deposito di cui agli articoli 14 e 16, secondo comma, n. 3). (1)
III. Con la dichiarazione di fallimento cessano di diritto gli effetti della separazione dei beni ottenuta dai creditori del defunto a norma del codice civile.

Articolo 11 - Legge fallimentare

I. L’imprenditore defunto può essere dichiarato fallito quando ricorrono le condizioni stabilite nell’articolo precedente.
II. L’erede può chiedere il fallimento del defunto, purché l’eredità non sia già confusa con il suo patrimonio; l’erede che chiede il fallimento del defunto non è soggetto agli obblighi di deposito di cui agli articoli 14 e 16, secondo comma, n. 3). (1)
III. Con la dichiarazione di fallimento cessano di diritto gli effetti della separazione dei beni ottenuta dai creditori del defunto a norma del codice civile.

Note

(1) Comma sostituito dall’art. 10 del D.Lgs. 9 gennaio 2006 n. 5 . La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.

Massime

Nel caso di dichiarazione di fallimento dell’imprenditore entro l’anno dalla morte non è obbligatoria, ai sensi dell’art. 10 legge fall., l’audizione dell’erede nella fase istruttoria anteriore alla dichiarazione di fallimento, atteso che nessuno degli accertamenti rimessi al tribunale incide in modo immediato e diretto sulla sua posizione ovvero gli reca un pregiudizio eliminabile solo attraverso la partecipazione all’istruttoria prefallimentare, dovendosi ritenere l’audizione dell’erede necessaria solo quando anch’egli sia imprenditore commerciale o lo diventi in seguito alla prosecuzione dell’impresa ereditaria. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 7181 del 21 marzo 2013 (Cass. civ. n. 7181/2013)

La dichiarazione di fallimento dell’imprenditore defunto pronunciata a seguito della mancata omologazione del concordato preventivo, cui l’imprenditore sia stato ammesso entro l’anno dal decesso, può intervenire anche dopo che sia decorso il termine annuale stabilito dall’art. 11 legge fall., atteso che detta norma è derogata, appunto, dall’art. 181 della stessa legge, dal quale si desume che la mancanza delle condizioni previste per l’omologazione del concordato dà luogo alla dichiarazione di fallimento. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 16415 del 21 novembre 2002 (Cass. civ. n. 16415/2002)

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