Tari: la tassa sui rifiuti

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La Tari, la tassa sui rifiuti in vigore dal gennaio 2014, ha lo scopo di finanziare tutti i costi relativi alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. Il tributo colpisce chiunque è proprietario o possessore di locali o aree scoperte a qualsiasi uso suscettibili di produrre rifiuti urbani.

La tari è stata introdotta dalla legge 147 del 27 dicembre 2013 (Legge di stabilità 2014) e fa parte dell’IUC (imposta unica comunale) insieme all’IMU (imposta municipale propria) e TASI (tributo per i servizi indivisibili). La legge n. 160 del 27 dicembre 2019 ha poi abolito la IUC e la TASI lasciando in vigore solo l’IMU e la TARI.

Dal 2014, anno in cui è entrata in vigore, la Tari ha sostituito la TARES, la precedente tassa sui rifiuti di cui conserva qualche caratteristica.

SOGGETTI PASSIVI

Soggetti passivi del tributo sono i possessori o detentori di locali o aeree scoperte in grado di produrre rifiuti. Sono escluse invece le aeree scoperte accessorie, aree non operative e le aree comuni dei condominii. Nel caso di immobili utilizzati da più soggetti (ad esempio centri commerciali) il soggetto passivo è il proprietario delle relative aree.

CALCOLO DELLA TARI

Il tributo si compone di due quote:

  • Una quota fissa calcolata in base alla superficie in metri quadri dell’immobile o delle aeree scoperte soggette a tassazione moltiplicata per una tariffa fissa corrispondente al numero degli occupanti;
  • una quota variabile calcolata in base al numero degli occupanti (ad esempio il numero dei componenti della famiglia nel caso di un immobile adibito ad uso abitativo). Questo è un calcolo risultante da stime effettuate dalle delibere comunali.

SCADENZE PAGAMENTO TARI

Destinatario del tributo è il Comune in cui risiedono i locali soggetti a tassazione. Il Comune, che si occupa della gestione dei rifiuti, invia ai contribuenti un avviso di pagamento allegando i bollettini o i modelli F24 indicanti gli importi da versare e i termini di pagamento. La somma dovuta è suddivisa in  quattro rate bimestrali. Il contribuente può scegliere però di versare l’ammontare complessivo in un’unica soluzione entro la data di scadenza della prima rata.

Il numero delle rate e le scadenze di pagamento non sono fisse ma variano da comune a comune in relazione alle modalità di gestione dei rifiuti. In linea generale le scadenze adottate dalla maggior parte dei Comuni sono le seguenti:

  • 1° acconto 30 aprile;
  • 2° acconto 31 luglio;
  • saldo 31 dicembre.
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La Tari, la tassa sui rifiuti in vigore dal gennaio 2014, ha lo scopo di finanziare tutti i costi relativi alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. Il tributo colpisce chiunque è proprietario o possessore di locali o aree scoperte a qualsiasi uso suscettibili di produrre rifiuti urbani.

La tari è stata introdotta dalla legge 147 del 27 dicembre 2013 (Legge di stabilità 2014) e fa parte dell’IUC (imposta unica comunale) insieme all’IMU (imposta municipale propria) e TASI (tributo per i servizi indivisibili). La legge n. 160 del 27 dicembre 2019 ha poi abolito la IUC e la TASI lasciando in vigore solo l’IMU e la TARI.

Dal 2014, anno in cui è entrata in vigore, la Tari ha sostituito la TARES, la precedente tassa sui rifiuti di cui conserva qualche caratteristica.

SOGGETTI PASSIVI

Soggetti passivi del tributo sono i possessori o detentori di locali o aeree scoperte in grado di produrre rifiuti. Sono escluse invece le aeree scoperte accessorie, aree non operative e le aree comuni dei condominii. Nel caso di immobili utilizzati da più soggetti (ad esempio centri commerciali) il soggetto passivo è il proprietario delle relative aree.

CALCOLO DELLA TARI

Il tributo si compone di due quote:

  • Una quota fissa calcolata in base alla superficie in metri quadri dell’immobile o delle aeree scoperte soggette a tassazione moltiplicata per una tariffa fissa corrispondente al numero degli occupanti;
  • una quota variabile calcolata in base al numero degli occupanti (ad esempio il numero dei componenti della famiglia nel caso di un immobile adibito ad uso abitativo). Questo è un calcolo risultante da stime effettuate dalle delibere comunali.

SCADENZE PAGAMENTO TARI

Destinatario del tributo è il Comune in cui risiedono i locali soggetti a tassazione. Il Comune, che si occupa della gestione dei rifiuti, invia ai contribuenti un avviso di pagamento allegando i bollettini o i modelli F24 indicanti gli importi da versare e i termini di pagamento. La somma dovuta è suddivisa in  quattro rate bimestrali. Il contribuente può scegliere però di versare l’ammontare complessivo in un’unica soluzione entro la data di scadenza della prima rata.

Il numero delle rate e le scadenze di pagamento non sono fisse ma variano da comune a comune in relazione alle modalità di gestione dei rifiuti. In linea generale le scadenze adottate dalla maggior parte dei Comuni sono le seguenti:

  • 1° acconto 30 aprile;
  • 2° acconto 31 luglio;
  • saldo 31 dicembre.
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