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Scorporo fatture

scorporo fattura

La compilazione della fattura da parte di un professionista risulta alle volte un momento abbastanza complicato. Tutti i professionisti, al momento dell’incasso del compenso devono emettere la fattura da consegnare al cliente. La fattura per gli avvocati e studi legali è del tutto diversa dalla classica fattura di vendita ed è anche più articolata rispetto a quella degli altri professionisti.

Al momento dell’emissione del documento in questione, infatti, è necessario procedere al cosiddetto scorporo della fattura. Lo scorporo è una sorta di calcolo della fattura inversa: dall’importo corrisposto dal cliente devono essere ricavati iva, ritenuta d’acconto, contributo previdenziale e imposta di bollo (quest’ultima solo per i professionisti che aderiscono ai regimi agevolati).

Nel dettaglio vediamo quali sono gli elementi che caratterizzano la fattura di un avvocato.

Indice
1. IVA
2. C.A.P.
3. Ritenuta d’acconto
4. Imposta di bollo

1. IVA

L’iva è l’imposta che il consumatore finale è tenuto a pagare sul valore aggiunto che un prodotto o servizio acquista nelle diverse fasi di scambio dei beni o servizi. L’aliquota attualmente in vigore è pari al 22%. Non sono soggetti all’imposizione sul valore aggiunto i professionisti che hanno aderito al regime forfettario.

2. C.A.P.

Come tutti i professionisti, anche gli avvocati sono soggetti al versamento dei contributi alla propria cassa previdenziale. I legali versano il 4% dell’imponibile alla Cassa Forense. L’importo viene addebitato al cliente in aggiunta all’importo dell’onorario.

3. Ritenuta d’acconto

La ritenuta d’acconto è la trattenuta irpef a carico del cliente (sostituto d’imposta) che sarà poi versata allo Stato per conto del professionista. L’importo relativo alla ritenuta d’acconto è uguale al 20% dell’imponibile. I professionisti aderenti ai regimi fiscali agevolati non sono soggetti al versamento della ritenuta d’acconto.

4. Imposta di bollo

I legali che redigono la contabilità in regime agevolato o semplificato sono tenuti al versamento dell’imposta di bollo per le fatture di importo superiore a €77.47. L’imposta di bollo, a discrezione del professionista, può essere a suo carico oppure a carico del cliente.

Se sei un professionista e cerchi un consulente che possa sostenerti nell’avvio e nello sviluppo della tua professione, contatta il Team di Officeadvice.it. Potrai contare sul nostro servizio di assistenza contabile e gestione della fatturazione.

scorporo fattura

La compilazione della fattura da parte di un professionista risulta alle volte un momento abbastanza complicato. Tutti i professionisti, al momento dell’incasso del compenso devono emettere la fattura da consegnare al cliente. La fattura per gli avvocati e studi legali è del tutto diversa dalla classica fattura di vendita ed è anche più articolata rispetto a quella degli altri professionisti.

Al momento dell’emissione del documento in questione, infatti, è necessario procedere al cosiddetto scorporo della fattura. Lo scorporo è una sorta di calcolo della fattura inversa: dall’importo corrisposto dal cliente devono essere ricavati iva, ritenuta d’acconto, contributo previdenziale e imposta di bollo (quest’ultima solo per i professionisti che aderiscono ai regimi agevolati).

Nel dettaglio vediamo quali sono gli elementi che caratterizzano la fattura di un avvocato.

Indice
1. IVA
2. C.A.P.
3. Ritenuta d’acconto
4. Imposta di bollo

1. IVA

L’iva è l’imposta che il consumatore finale è tenuto a pagare sul valore aggiunto che un prodotto o servizio acquista nelle diverse fasi di scambio dei beni o servizi. L’aliquota attualmente in vigore è pari al 22%. Non sono soggetti all’imposizione sul valore aggiunto i professionisti che hanno aderito al regime forfettario.

2. C.A.P.

Come tutti i professionisti, anche gli avvocati sono soggetti al versamento dei contributi alla propria cassa previdenziale. I legali versano il 4% dell’imponibile alla Cassa Forense. L’importo viene addebitato al cliente in aggiunta all’importo dell’onorario.

3. Ritenuta d’acconto

La ritenuta d’acconto è la trattenuta irpef a carico del cliente (sostituto d’imposta) che sarà poi versata allo Stato per conto del professionista. L’importo relativo alla ritenuta d’acconto è uguale al 20% dell’imponibile. I professionisti aderenti ai regimi fiscali agevolati non sono soggetti al versamento della ritenuta d’acconto.

4. Imposta di bollo

I legali che redigono la contabilità in regime agevolato o semplificato sono tenuti al versamento dell’imposta di bollo per le fatture di importo superiore a €77.47. L’imposta di bollo, a discrezione del professionista, può essere a suo carico oppure a carico del cliente.

Se sei un professionista e cerchi un consulente che possa sostenerti nell’avvio e nello sviluppo della tua professione, contatta il Team di Officeadvice.it. Potrai contare sul nostro servizio di assistenza contabile e gestione della fatturazione.

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