Scorporo fatture

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La compilazione della fattura da parte di un professionista risulta alle volte un momento abbastanza complicato. Tutti i professionisti, al momento dell’incasso del compenso devono emettere la fattura da consegnare al cliente. La fattura per gli avvocati e studi legali è del tutto diversa dalla classica fattura di vendita ed è anche più articolata rispetto a quella degli altri professionisti.

scorporo fattura

Indice

1. Chi sono i professionisti?
2. Cos’è la fattura?
3. Gli elementi obbligatori della fattura
4. Lo scorporo della fattura
4.1. Onorario
4.2. Iva
4.3. C.a.p.
4.4. Ritenuta d’acconto
4.5. Imposta di bollo

1. Chi sono i professionisti?

I professionisti sono soggetti iscritti ad un albo specifico a seconda della professione che esercitano (si pensi agli avvocati, notai, architetti, commercialisti). Vi sono, poi, i professionisti che non rientrano in nessun albo particolare e per questo iscritti alla cosiddetta Gestione Separata. Tutti i professionisti che svolgono una specifica attività professionale devono emettere una fattura nel momento in cui incassano il denaro a fronte di una prestazione eseguita per un determinato cliente.

2. Cos’è la fattura?

La fattura è un documento fiscale che prova una prestazione svolta; contiene i dati dell’emittente (del professionista che ha svolto la prestazione), del destinatario (il cliente a cui è destinata la prestazione), la descrizione dettagliata dell’operazione e l’importo totale della fattura che il cliente deve corrispondere al professionista.
Per poter emettere la fattura è necessario che il professionista sia dotato di partita iva.

3. Gli elementi obbligatori della fattura

La fattura emessa da un professionista avvocato deve contenere tutti gli altri elementi che caratterizzano ogni altra fattura. Gli elementi obbligatori di una fattura sono infatti:

  • Numero di fattura: ogni fattura deve essere numerata in modo progressivo e cronologico;
  • Data della fattura;
  • Emittente della fattura (in questo caso il professionista avvocato): nome, cognome, partita iva e sede legale;
  • Destinatario della fattura (il cliente): nome, cognome, partita iva o codice fiscale, indirizzo di residenza o sede legale (se il destinatario è un soggetto giuridico bisogna inserire partita iva e codice sdi);
  • Descrizione della prestazione effettuata;
  • Importo totale della fattura che corrisponde all’import che il cliente deve pagare al professionista.

4. Lo scorporo della fattura

Il professionista è obbligato ad emettere la fattura a prestazione effettuata ovvero quando riceve il pagamento da parte del cliente.

Nel momento dell’emissione del documento in questione è necessario procedere al cosiddetto scorporo della fattura: dall’importo corrisposto dal cliente devono essere ricavati iva, ritenuta d’acconto, contributo previdenziale e imposta di bollo (quest’ultima solo per i professionisti che aderiscono ai regimi agevolati).

Nel dettaglio vediamo quali sono gli elementi che caratterizzano la fattura di un avvocato:

4.1. Onorario

L’onorario è la prima voce che compare nella sezione tabellare che caratterizza la fattura dell’avvocato. Esso corrisponde al compenso netto che il professionista incassa per la prestazione che ha svolto.

4.2. Iva

L’iva (imposta sul valore aggiunto) è l’imposta che il consumatore finale è tenuto a pagare sul valore che un prodotto o servizio acquista nelle diverse fasi di scambio dei beni o servizi. L’aliquota attualmente in vigore è pari al 22%.
Non sono soggetti all’imposizione sul valore aggiunto i professionisti che hanno aderito al regime forfettario.

4.3. C.a.p.

C.a.p. o c.p.a. sta per cassa di previdenza avvocati. Come tutti i professionisti, anche gli avvocati sono soggetti al versamento dei contributi alla propria cassa previdenziale. I legali versano il 4% dell’imponibile alla Cassa Forense. L’importo viene addebitato al cliente in aggiunta all’importo dell’onorario.

4.4. Ritenuta d’acconto

La ritenuta d’acconto è la trattenuta irpef a carico del cliente possessore di partita iva (sostituto d’imposta) che sarà poi versata allo Stato per conto del professionista. In sostanza l’importo corrispondente alla ritenuta d’acconto non viene versato al professionista ma è trattenuto dal cliente che lo versa allo Stato per conto dell’avvocato.
L’importo relativo alla ritenuta d’acconto è uguale al 20% dell’imponibile.
I professionisti aderenti ai regimi fiscali agevolati non sono soggetti al versamento della ritenuta d’acconto.

4.5. Imposta di bollo

I legali che redigono la contabilità in regime agevolato o semplificato sono tenuti al versamento dell’imposta di bollo per le fatture di importo superiore a €77.47.
L’imposta di bollo, a discrezione del professionista, può essere a suo carico oppure a carico del cliente.

scorporo fattura

Indice

1. Chi sono i professionisti?
2. Cos’è la fattura?
3. Gli elementi obbligatori della fattura
4. Lo scorporo della fattura
4.1. Onorario
4.2. Iva
4.3. C.a.p.
4.4. Ritenuta d’acconto
4.5. Imposta di bollo

1. Chi sono i professionisti?

I professionisti sono soggetti iscritti ad un albo specifico a seconda della professione che esercitano (si pensi agli avvocati, notai, architetti, commercialisti). Vi sono, poi, i professionisti che non rientrano in nessun albo particolare e per questo iscritti alla cosiddetta Gestione Separata. Tutti i professionisti che svolgono una specifica attività professionale devono emettere una fattura nel momento in cui incassano il denaro a fronte di una prestazione eseguita per un determinato cliente.

2. Cos’è la fattura?

La fattura è un documento fiscale che prova una prestazione svolta; contiene i dati dell’emittente (del professionista che ha svolto la prestazione), del destinatario (il cliente a cui è destinata la prestazione), la descrizione dettagliata dell’operazione e l’importo totale della fattura che il cliente deve corrispondere al professionista.
Per poter emettere la fattura è necessario che il professionista sia dotato di partita iva.

3. Gli elementi obbligatori della fattura

La fattura emessa da un professionista avvocato deve contenere tutti gli altri elementi che caratterizzano ogni altra fattura. Gli elementi obbligatori di una fattura sono infatti:

  • Numero di fattura: ogni fattura deve essere numerata in modo progressivo e cronologico;
  • Data della fattura;
  • Emittente della fattura (in questo caso il professionista avvocato): nome, cognome, partita iva e sede legale;
  • Destinatario della fattura (il cliente): nome, cognome, partita iva o codice fiscale, indirizzo di residenza o sede legale (se il destinatario è un soggetto giuridico bisogna inserire partita iva e codice sdi);
  • Descrizione della prestazione effettuata;
  • Importo totale della fattura che corrisponde all’import che il cliente deve pagare al professionista.

4. Lo scorporo della fattura

Il professionista è obbligato ad emettere la fattura a prestazione effettuata ovvero quando riceve il pagamento da parte del cliente.

Nel momento dell’emissione del documento in questione è necessario procedere al cosiddetto scorporo della fattura: dall’importo corrisposto dal cliente devono essere ricavati iva, ritenuta d’acconto, contributo previdenziale e imposta di bollo (quest’ultima solo per i professionisti che aderiscono ai regimi agevolati).

Nel dettaglio vediamo quali sono gli elementi che caratterizzano la fattura di un avvocato:

4.1. Onorario

L’onorario è la prima voce che compare nella sezione tabellare che caratterizza la fattura dell’avvocato. Esso corrisponde al compenso netto che il professionista incassa per la prestazione che ha svolto.

4.2. Iva

L’iva (imposta sul valore aggiunto) è l’imposta che il consumatore finale è tenuto a pagare sul valore che un prodotto o servizio acquista nelle diverse fasi di scambio dei beni o servizi. L’aliquota attualmente in vigore è pari al 22%.
Non sono soggetti all’imposizione sul valore aggiunto i professionisti che hanno aderito al regime forfettario.

4.3. C.a.p.

C.a.p. o c.p.a. sta per cassa di previdenza avvocati. Come tutti i professionisti, anche gli avvocati sono soggetti al versamento dei contributi alla propria cassa previdenziale. I legali versano il 4% dell’imponibile alla Cassa Forense. L’importo viene addebitato al cliente in aggiunta all’importo dell’onorario.

4.4. Ritenuta d’acconto

La ritenuta d’acconto è la trattenuta irpef a carico del cliente possessore di partita iva (sostituto d’imposta) che sarà poi versata allo Stato per conto del professionista. In sostanza l’importo corrispondente alla ritenuta d’acconto non viene versato al professionista ma è trattenuto dal cliente che lo versa allo Stato per conto dell’avvocato.
L’importo relativo alla ritenuta d’acconto è uguale al 20% dell’imponibile.
I professionisti aderenti ai regimi fiscali agevolati non sono soggetti al versamento della ritenuta d’acconto.

4.5. Imposta di bollo

I legali che redigono la contabilità in regime agevolato o semplificato sono tenuti al versamento dell’imposta di bollo per le fatture di importo superiore a €77.47.
L’imposta di bollo, a discrezione del professionista, può essere a suo carico oppure a carico del cliente.