La Flat tax, analisi e vantaggi

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flat tax

La flat tax, letteralmente tassa piatta, è un’imposta che si applica sul reddito in misura percentuale fissa. Più precisamente, la flat tax è la tassa caratterizzata dall’applicazione di un’aliquota fissa indipendentemente dal reddito prodotto.

In genere non viene applicata a coloro che possiedono un reddito inferiore a una certa soglia (cosiddetta no tax area) che, quindi, non sono tenuti a pagare alcuna tassa.

In Italia, tuttavia, l’introduzione della flat tax creerebbe non pochi dubbi riguardo la legittimità costituzionale. L’art. 53 della Costituzione, infatti, prevede che tutti debbano concorrere alla spesa pubblica in relazione alla propria capacità contributiva attraverso un sistema basato su criteri di progressività.

In Italia attualmente abbiamo un sistema di imposizione progressivo basato su aliquote crescenti all’aumentare del reddito: l’IRPEF, imposta sul reddito delle persone fisiche, applica aliquote differenti a seconda degli scaglioni di reddito. L’imposta lorda è calcolata applicando alla base imponibile (al netto delle deduzioni) le diverse aliquote a seconda delle seguenti fasce di reddito di appartenenza:

REDDITOALIQUOTA
Fino a 15.000 euro23%
Da 15.000.01 euro a 28.000 euro27%
Da 28.000.01 euro a 55.000 euro38%
Da 55.000.01 euro a 75.000 euro41%
Oltre 75.000 euro43%

LA FLAT TAX IN ITALIA

Sebbene non sia mai stata applicata al reddito familiare, in Italia la flat tax è un argomento sempre molto discusso.

Il primo a proporre l’imposizione fissa in Italia fu Berlusconi nel 1994 sostenendo l’introduzione dell’aliquota fissa del 33%.

Nel 2018 la coalizione Berlusconi-Salvini nel 2018 ne aveva fortemente sostenuto l’introduzione. Il primo proponeva un’aliquota del 23% con l’intenzione di abbassarla gradualmente, il secondo promuoveva l’applicazione dell’aliquota del 15%.

Sempre nel 2018 il governo Conte I, invece, aveva proposto una flat tax da applicare alle ditte individuali e lavoratori autonomi con un fatturato inferiore a 100.000 euro. La proposta era ritenuta più che altro un’estensione del regime forfettario.

In Italia attualmente l’unica imposta che richiama le caratteristiche della flat tax è l’IRES (imposta sul reddito della società) che prevede l’applicazione dell’aliquota fissa del 24% su tutti i redditi societari.

VANTAGGI E SVANTAGGI

Gli effetti dell’applicazione dell’aliquota forfettaria nei Paesi che l’hanno adottata evidenziano un sistema impositivo che mostra a tratti benefici e a tratti rallentamenti del sistema economico. L’ambizione e la soluzione sarebbe sicuramente quella di applicare un’aliquota fissa che riduca al minimo i fattori negativi e massimizzi i benefici economici. Ovviamente lo studio non è semplice e si basa su diversi fattori e variabili spesso in contrasto l’uno con l’altro.

Di seguito elenchiamo gli effetti positivi e negativi derivanti dall’applicazione della flat tax su tutte le fasce di reddito:

Vantaggi:

I sostenitori dell’introduzione della flat tax ritengono che l’applicazione della tassa ad aliquota unica sia vantaggiosa per i seguenti motivi:

-ridurrebbe il fenomeno dell’evasione fiscale poiché l’importo delle tasse è decisamente inferiore e tutti sarebbero disposti a pagare;

-si favorirebbe un sistema economico più efficiente: il denaro che si risparmierebbe pagando tasse di importo inferiore potrebbe essere impiegato in investimenti che nel lungo periodo porterebbero a uno sviluppo economico;

-si favorirebbe un sistema fiscale più semplice;

-le imprese, pagando meno tasse, potrebbero assumere più personale e promuoverne la formazione.

Svantaggi:

Gli oppositori della flat tax ritengono che invece l’introduzione sfavorisca il sistema tributario per i seguenti motivi:

-l’applicazione della flat tax sarebbe incostituzionale dato che l’art. 53 prevede un sistema di tassazione basato sulla progressività reddituale;

-pagare meno tasse porterebbe a una riduzione dell’entrate statali con conseguente riduzione di gettito dello Stato;

-la riduzione delle entrate porterebbe inevitabilmente a un taglio della spesa pubblica o, al contrario, ad un aumento del debito pubblico;

-l’applicazione dell’aliquota fissa per tutte le fasce di reddito avvantaggerebbe solo coloro che rientrano nelle fasce di reddito più alte e sarebbe indifferente per le fasce di reddito basse. In altre parole, solo i ricchi pagherebbero meno tasse, per i meno ricchi la situazione non cambierebbe. Il sistema è ritenuto paradossale poichè avvantaggerebbe chi già si trova in una posizione economica facoltosa.

flat tax

La flat tax, letteralmente tassa piatta, è un’imposta che si applica sul reddito in misura percentuale fissa. Più precisamente, la flat tax è la tassa caratterizzata dall’applicazione di un’aliquota fissa indipendentemente dal reddito prodotto.

In genere non viene applicata a coloro che possiedono un reddito inferiore a una certa soglia (cosiddetta no tax area) che, quindi, non sono tenuti a pagare alcuna tassa.

In Italia, tuttavia, l’introduzione della flat tax creerebbe non pochi dubbi riguardo la legittimità costituzionale. L’art. 53 della Costituzione, infatti, prevede che tutti debbano concorrere alla spesa pubblica in relazione alla propria capacità contributiva attraverso un sistema basato su criteri di progressività.

In Italia attualmente abbiamo un sistema di imposizione progressivo basato su aliquote crescenti all’aumentare del reddito: l’IRPEF, imposta sul reddito delle persone fisiche, applica aliquote differenti a seconda degli scaglioni di reddito. L’imposta lorda è calcolata applicando alla base imponibile (al netto delle deduzioni) le diverse aliquote a seconda delle seguenti fasce di reddito di appartenenza:

REDDITOALIQUOTA
Fino a 15.000 euro23%
Da 15.000.01 euro a 28.000 euro27%
Da 28.000.01 euro a 55.000 euro38%
Da 55.000.01 euro a 75.000 euro41%
Oltre 75.000 euro43%

LA FLAT TAX IN ITALIA

Sebbene non sia mai stata applicata al reddito familiare, in Italia la flat tax è un argomento sempre molto discusso.

Il primo a proporre l’imposizione fissa in Italia fu Berlusconi nel 1994 sostenendo l’introduzione dell’aliquota fissa del 33%.

Nel 2018 la coalizione Berlusconi-Salvini nel 2018 ne aveva fortemente sostenuto l’introduzione. Il primo proponeva un’aliquota del 23% con l’intenzione di abbassarla gradualmente, il secondo promuoveva l’applicazione dell’aliquota del 15%.

Sempre nel 2018 il governo Conte I, invece, aveva proposto una flat tax da applicare alle ditte individuali e lavoratori autonomi con un fatturato inferiore a 100.000 euro. La proposta era ritenuta più che altro un’estensione del regime forfettario.

In Italia attualmente l’unica imposta che richiama le caratteristiche della flat tax è l’IRES (imposta sul reddito della società) che prevede l’applicazione dell’aliquota fissa del 24% su tutti i redditi societari.

VANTAGGI E SVANTAGGI

Gli effetti dell’applicazione dell’aliquota forfettaria nei Paesi che l’hanno adottata evidenziano un sistema impositivo che mostra a tratti benefici e a tratti rallentamenti del sistema economico. L’ambizione e la soluzione sarebbe sicuramente quella di applicare un’aliquota fissa che riduca al minimo i fattori negativi e massimizzi i benefici economici. Ovviamente lo studio non è semplice e si basa su diversi fattori e variabili spesso in contrasto l’uno con l’altro.

Di seguito elenchiamo gli effetti positivi e negativi derivanti dall’applicazione della flat tax su tutte le fasce di reddito:

Vantaggi:

I sostenitori dell’introduzione della flat tax ritengono che l’applicazione della tassa ad aliquota unica sia vantaggiosa per i seguenti motivi:

-ridurrebbe il fenomeno dell’evasione fiscale poiché l’importo delle tasse è decisamente inferiore e tutti sarebbero disposti a pagare;

-si favorirebbe un sistema economico più efficiente: il denaro che si risparmierebbe pagando tasse di importo inferiore potrebbe essere impiegato in investimenti che nel lungo periodo porterebbero a uno sviluppo economico;

-si favorirebbe un sistema fiscale più semplice;

-le imprese, pagando meno tasse, potrebbero assumere più personale e promuoverne la formazione.

Svantaggi:

Gli oppositori della flat tax ritengono che invece l’introduzione sfavorisca il sistema tributario per i seguenti motivi:

-l’applicazione della flat tax sarebbe incostituzionale dato che l’art. 53 prevede un sistema di tassazione basato sulla progressività reddituale;

-pagare meno tasse porterebbe a una riduzione dell’entrate statali con conseguente riduzione di gettito dello Stato;

-la riduzione delle entrate porterebbe inevitabilmente a un taglio della spesa pubblica o, al contrario, ad un aumento del debito pubblico;

-l’applicazione dell’aliquota fissa per tutte le fasce di reddito avvantaggerebbe solo coloro che rientrano nelle fasce di reddito più alte e sarebbe indifferente per le fasce di reddito basse. In altre parole, solo i ricchi pagherebbero meno tasse, per i meno ricchi la situazione non cambierebbe. Il sistema è ritenuto paradossale poichè avvantaggerebbe chi già si trova in una posizione economica facoltosa.

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