Detrazioni fiscali alternative al Superbonus 110

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Nell’articolo redatto sul Superbonus 110 avevamo spiegato in maniera dettagliata i requisiti soggettivi e oggettivi richiesti per poter usufruire delle detrazioni introdotte dal Decreto Rilancio.

Non tutti possono però usufruire dei vantaggi relativi al superbonus poiché i lavori non riguardano i cosiddetti interventi trainanti essenziali al fine dell’ottenimento dell’agevolazione del 110%. Analizziamo di seguito, quindi, altri strumenti e agevolazioni cui è possibile usufruire in alternativa a quelle del superbonus:

– Detrazioni per ristrutturazioni edilizie. La normativa di riferimento è costituita dall’art. 16 bis del Tuir e prevede una detrazione irpef del 36% fino a una spesa complessiva pari a 48.000 euro per unità immobiliare. Per i lavori effettuati dal 2012 al 2020 la detrazione è del 50% per una spesa complessiva di 96.000 euro.
L’importo della detrazione va ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

Detrazioni per interventi effettuati per attuazione di misure antisismiche su tutti gli immobili adibiti ad abitazione o allo svolgimento di attività produttive. Le aliquote variano dal 50% all’85% a seconda della zona sismica in cui è localizzato l’immobile, della tipologia dell’edificio e delle caratteristiche del lavoro effettuato.
L’importo della detrazione va ripartito in cinque quote annuali di pari importo.

Detrazioni per miglioramento energetico per le spese sostenute al fine di incentivare lavori che favoriscono il risparmio energetico. Si tratta ad esempio di lavori inerenti al riscaldamento, installazione di pannelli solari, sostituzioni di finestre, pavimenti, tetti, sostituzione di climatizzatori, installazione di apparecchi per il comando a distanza degli impianti di riscaldamento ecc…
Le aliquote variano dal 65% all’85% a seconda dei lavori effettuati e delle spese sostenute.
L’importo della detrazione va ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

Il bonus facciate prevede una detrazione irpef e ires del 90% per tutti i lavori relativi al restauro di facciate esterne (anche balconi) effettuati su immobili ubicati nelle cosiddette zona A (agglomerati urbani di carattere storico e artistico) e zona B (zone del territorio parzialmente edificate).
L’importo della detrazione va ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

È prevista una detrazione del 50% dei costi sostenuti per l’istallazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici quando i lavori non riguardano gli interventi trainati previsti dal superbonus 110%. I beneficiari sono tutti i contribuenti proprietari di qualsiasi immobile.
L’importo della detrazione va ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

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Nell’articolo redatto sul Superbonus 110 avevamo spiegato in maniera dettagliata i requisiti soggettivi e oggettivi richiesti per poter usufruire delle detrazioni introdotte dal Decreto Rilancio.

Non tutti possono però usufruire dei vantaggi relativi al superbonus poiché i lavori non riguardano i cosiddetti interventi trainanti essenziali al fine dell’ottenimento dell’agevolazione del 110%. Analizziamo di seguito, quindi, altri strumenti e agevolazioni cui è possibile usufruire in alternativa a quelle del superbonus:

– Detrazioni per ristrutturazioni edilizie. La normativa di riferimento è costituita dall’art. 16 bis del Tuir e prevede una detrazione irpef del 36% fino a una spesa complessiva pari a 48.000 euro per unità immobiliare. Per i lavori effettuati dal 2012 al 2020 la detrazione è del 50% per una spesa complessiva di 96.000 euro.
L’importo della detrazione va ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

Detrazioni per interventi effettuati per attuazione di misure antisismiche su tutti gli immobili adibiti ad abitazione o allo svolgimento di attività produttive. Le aliquote variano dal 50% all’85% a seconda della zona sismica in cui è localizzato l’immobile, della tipologia dell’edificio e delle caratteristiche del lavoro effettuato.
L’importo della detrazione va ripartito in cinque quote annuali di pari importo.

Detrazioni per miglioramento energetico per le spese sostenute al fine di incentivare lavori che favoriscono il risparmio energetico. Si tratta ad esempio di lavori inerenti al riscaldamento, installazione di pannelli solari, sostituzioni di finestre, pavimenti, tetti, sostituzione di climatizzatori, installazione di apparecchi per il comando a distanza degli impianti di riscaldamento ecc…
Le aliquote variano dal 65% all’85% a seconda dei lavori effettuati e delle spese sostenute.
L’importo della detrazione va ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

Il bonus facciate prevede una detrazione irpef e ires del 90% per tutti i lavori relativi al restauro di facciate esterne (anche balconi) effettuati su immobili ubicati nelle cosiddette zona A (agglomerati urbani di carattere storico e artistico) e zona B (zone del territorio parzialmente edificate).
L’importo della detrazione va ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

È prevista una detrazione del 50% dei costi sostenuti per l’istallazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici quando i lavori non riguardano gli interventi trainati previsti dal superbonus 110%. I beneficiari sono tutti i contribuenti proprietari di qualsiasi immobile.
L’importo della detrazione va ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

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