I crediti di imposta per l’anno fiscale 2020

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credito d'imposta

Il credito di imposta è un qualsiasi credito che un soggetto (persona fisica o persona giuridica) vanta nei confronti dell’erario.

Il credito di imposta è rilevato quando vengono corrisposte allo Stato tasse in misura maggiore rispetto al debito risultante dalla dichiarazione dei redditi (si pensi agli acconti irpef).

Può essere richiesto il relativo rimborso attraverso la compilazione del modello 730 quando per effetto del meccanismo e del funzionamento dell’IVA, l’imposta a credito risulta essere maggiore di quella a debito.

Spesso, poi, i crediti di imposta risultano essere delle vere e proprie agevolazioni fiscali concesse dallo Stato in seguito a situazioni economiche difficoltose e particolari condizioni previste dalla legge.

Indice
– COME UTILIZZARE IL CREDITO D’IMPOSTA
– CREDITI DI IMPOSTA INTRODOTTI IN SEGUITO ALLA PANDEMIA

COME UTILIZZARE IL CREDITO D’IMPOSTA

Quando ci si trova in posizione creditoria nei confronti dello Stato è possibile utilizzare l’istituto della compensazione: il credito viene usato per compensare i debiti nei confronti dell’erario. Nel modello F24 si indica l’ammontare del credito che si porta a compensazione che può essere utilizzato fino all’azzeramento del debito. Il credito eccedente può essere utilizzato in periodi successivi per compensare eventuali debiti futuri. In alternativa alla compensazione (questo in genere succede quando non si hanno imposte da pagare o debiti da compensare) può essere richiesto il rimborso dell’importo a credito.

CREDITI DI IMPOSTA INTRODOTTI IN SEGUITO ALLA PANDEMIA

Il governo, attraverso l’emanazione del Decreto Rilancio e Decreto Cura Italia, ha introdotto una serie di agevolazioni e crediti di imposta in seguito all’emergenza coronavirus al fine alleggerire le difficoltà dei contribuenti dovute al momento abbastanza delicato dal punto di vista economico.

Riportiamo di seguito alcuni dei principali benefici a titolo di credito di imposta introdotti:

– credito di imposta bonus vacanze pari a 300 euro (se il nucleo familiare è composto da due persone) o 500 euro (se il nucleo famigliare è composto da più di due persone) per coloro che possiedono un Isee fino a 40.000 euro. È utilizzabile per l’80% sotto forma di sconto immediato e per il restante 20% come detrazione d’imposta;

– credito di imposta per botteghe e negozi a favore delle imprese pari al 60% del canone di locazione dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020;

– credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro pari al 60% delle spese sostenute fino ad un ammontare massimo di 80.000;

– credito di imposta per spese di sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione pari al 60% delle spese fino ad un ammontare massimo di 60.000 euro.

credito d'imposta

Il credito di imposta è un qualsiasi credito che un soggetto (persona fisica o persona giuridica) vanta nei confronti dell’erario.

Il credito di imposta è rilevato quando vengono corrisposte allo Stato tasse in misura maggiore rispetto al debito risultante dalla dichiarazione dei redditi (si pensi agli acconti irpef).

Può essere richiesto il relativo rimborso attraverso la compilazione del modello 730 quando per effetto del meccanismo e del funzionamento dell’IVA, l’imposta a credito risulta essere maggiore di quella a debito.

Spesso, poi, i crediti di imposta risultano essere delle vere e proprie agevolazioni fiscali concesse dallo Stato in seguito a situazioni economiche difficoltose e particolari condizioni previste dalla legge.

Indice
– COME UTILIZZARE IL CREDITO D’IMPOSTA
– CREDITI DI IMPOSTA INTRODOTTI IN SEGUITO ALLA PANDEMIA

COME UTILIZZARE IL CREDITO D’IMPOSTA

Quando ci si trova in posizione creditoria nei confronti dello Stato è possibile utilizzare l’istituto della compensazione: il credito viene usato per compensare i debiti nei confronti dell’erario. Nel modello F24 si indica l’ammontare del credito che si porta a compensazione che può essere utilizzato fino all’azzeramento del debito. Il credito eccedente può essere utilizzato in periodi successivi per compensare eventuali debiti futuri. In alternativa alla compensazione (questo in genere succede quando non si hanno imposte da pagare o debiti da compensare) può essere richiesto il rimborso dell’importo a credito.

CREDITI DI IMPOSTA INTRODOTTI IN SEGUITO ALLA PANDEMIA

Il governo, attraverso l’emanazione del Decreto Rilancio e Decreto Cura Italia, ha introdotto una serie di agevolazioni e crediti di imposta in seguito all’emergenza coronavirus al fine alleggerire le difficoltà dei contribuenti dovute al momento abbastanza delicato dal punto di vista economico.

Riportiamo di seguito alcuni dei principali benefici a titolo di credito di imposta introdotti:

– credito di imposta bonus vacanze pari a 300 euro (se il nucleo familiare è composto da due persone) o 500 euro (se il nucleo famigliare è composto da più di due persone) per coloro che possiedono un Isee fino a 40.000 euro. È utilizzabile per l’80% sotto forma di sconto immediato e per il restante 20% come detrazione d’imposta;

– credito di imposta per botteghe e negozi a favore delle imprese pari al 60% del canone di locazione dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020;

– credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro pari al 60% delle spese sostenute fino ad un ammontare massimo di 80.000;

– credito di imposta per spese di sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione pari al 60% delle spese fino ad un ammontare massimo di 60.000 euro.

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