Bonus bebè

Bonus bebè

L’assegno di natalità (c.d. bonus bebè) è un contributo economico mensile a sostegno delle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido introdotto dalla Legge di stabilità 2015.

Dal 2020, a seguito della diffusione della pandemia Covid-19, il bonus è rivolto, seppur in misura minima, a tutti, anche a chi non presenta l’ISEE o a chi possiede un ISEE superiore alle soglie massime previste negli anni precedenti. Le soglie di reddito servono, quindi, solo a fissare l’importo dell’assegno.

L’assegno spetta ai cittadini in possesso dei seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana o di un Paese membro dell’UE o permesso di soggiorno;
  • Convivenza con il figlio per il quale si richiede il bonus;
  • Residenza in Italia.

L’assegno è annuale e viene erogato mensilmente fino al compimento del primo anno di età del bambino o passato un anno dall’ingresso del bambino nel nucleo famigliare in caso di adozione o affidamento.

L’erogazione dell’assegno ha durata pari ad un anno. Per le famiglie con più di un figlio e in presenza dei requisiti richiesti l’importo del bonus è aumentato del 20%.

L’importo dell’assegno varia in base alle fasce dell’ISEE:

  • 160 euro al mese per i redditi inferiori a 7000 euro (192 euro bonus bebè secondo figlio);
  • 120 euro al mese per i redditi compresi tra 7001 euro e 39999 euro (144 euro bonus bebè secondo figlio);
  • 80 euro al mese per i redditi superiori a 40000 euro o per chi non ha presentato l’ISEE (96 euro bonus bebè secondo figlio).

La domanda di assegno si presenta all’inps in via telematica entro 90 giorni dalla data di nascita del bambino o dalla data di ingresso nel nucleo famigliare nel caso di adozione o affido attraverso una delle seguenti modalità:

La domanda di assegno va presentata entro 90 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso del bambino nel nucleo famigliare nel caso di adozione o affido attraverso una delle seguenti modalità:

  • Tramite il sito internet dell’inps se si è in possesso dell’apposito pin;
  • Tramite un patronato o intermediari abilitati;
  • Telefonando i numeri del contact center dell’inps.

Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato tramite bonifico bancario su un iban intestato necessariamente al genitore o affidatario.

Le cause di decadenza dell’assegnazione del bonus sono le seguenti:

  • Decesso del figlio;
  • Revoca dell’adozione o affidamento;
  • Vengono meno i requisiti richiesti dalla legge (residenza in Italia, cittadinanza e titolo di soggiorno, convivenza di soggiorno).

L’assegnazione del bonus termina, invece, nei seguenti casi:

  • Compimento di un anno del figlio;
  • Passato un anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato o affidato;
  • Il figlio ha compiuto la maggiore età;
  • Conclusione dell’affidamento temporaneo.
bonus bebè

L’assegno di natalità (c.d. bonus bebè) è un contributo economico mensile a sostegno delle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido introdotto dalla Legge di stabilità 2015.

Dal 2020, a seguito della diffusione della pandemia Covid-19, il bonus è rivolto, seppur in misura minima, a tutti, anche a chi non presenta l’ISEE o a chi possiede un ISEE superiore alle soglie massime previste negli anni precedenti. Le soglie di reddito servono, quindi, solo a fissare l’importo dell’assegno.

L’assegno spetta ai cittadini in possesso dei seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana o di un Paese membro dell’UE o permesso di soggiorno;
  • Convivenza con il figlio per il quale si richiede il bonus;
  • Residenza in Italia.

L’assegno è annuale e viene erogato mensilmente fino al compimento del primo anno di età del bambino o passato un anno dall’ingresso del bambino nel nucleo famigliare in caso di adozione o affidamento.

L’erogazione dell’assegno ha durata pari ad un anno. Per le famiglie con più di un figlio e in presenza dei requisiti richiesti l’importo del bonus è aumentato del 20%.

L’importo dell’assegno varia in base alle fasce dell’ISEE:

  • 160 euro al mese per i redditi inferiori a 7000 euro (192 euro bonus bebè secondo figlio);
  • 120 euro al mese per i redditi compresi tra 7001 euro e 39999 euro (144 euro bonus bebè secondo figlio);
  • 80 euro al mese per i redditi superiori a 40000 euro o per chi non ha presentato l’ISEE (96 euro bonus bebè secondo figlio).

La domanda di assegno si presenta all’inps in via telematica entro 90 giorni dalla data di nascita del bambino o dalla data di ingresso nel nucleo famigliare nel caso di adozione o affido attraverso una delle seguenti modalità:

La domanda di assegno va presentata entro 90 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso del bambino nel nucleo famigliare nel caso di adozione o affido attraverso una delle seguenti modalità:

  • Tramite il sito internet dell’inps se si è in possesso dell’apposito pin;
  • Tramite un patronato o intermediari abilitati;
  • Telefonando i numeri del contact center dell’inps.

Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato tramite bonifico bancario su un iban intestato necessariamente al genitore o affidatario.

Le cause di decadenza dell’assegnazione del bonus sono le seguenti:

  • Decesso del figlio;
  • Revoca dell’adozione o affidamento;
  • Vengono meno i requisiti richiesti dalla legge (residenza in Italia, cittadinanza e titolo di soggiorno, convivenza di soggiorno).

L’assegnazione del bonus termina, invece, nei seguenti casi:

  • Compimento di un anno del figlio;
  • Passato un anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato o affidato;
  • Il figlio ha compiuto la maggiore età;
  • Conclusione dell’affidamento temporaneo.
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