Art. 47 – Decreto del Presidente della Repubblica 445 – 2000

(D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa)

(R) - Dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà

Articolo 47 - decreto del presidente della repubblica 445 - 2000

1. L’atto di notorietà concernente stati, qualità personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell’interessato è sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalità di cui all’articolo 38. (R)
2. La dichiarazione resa nell’interesse proprio del dichiarante può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. (R)
3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualità personali e i fatti non espressamente indicati nell’articolo 46 sono comprovati dall’interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. (R)
4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia all’Autorità di Polizia Giudiziaria è presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualità personali dell’interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi è comprovato da chi ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva. (R)

Articolo 47 - Decreto del Presidente della Repubblica 445 - 2000

1. L’atto di notorietà concernente stati, qualità personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell’interessato è sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalità di cui all’articolo 38. (R)
2. La dichiarazione resa nell’interesse proprio del dichiarante può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. (R)
3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualità personali e i fatti non espressamente indicati nell’articolo 46 sono comprovati dall’interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. (R)
4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia all’Autorità di Polizia Giudiziaria è presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualità personali dell’interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi è comprovato da chi ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva. (R)

Massime

Integra il delitto di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, la condotta di colui che, nella dichiarazione sostitutiva diretta al pubblico registro automobilistico, dichiari falsamente di voler esportare un veicolo in paesi esterni all’Unione Europea. Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 45012 del 6 dicembre 2021 (cass. pen. n. 45012/2021)

Integra il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulle proprie qualità personali la condotta di colui che, gravato da una condanna a pena detentiva superiore a tre anni, attesti falsamente, in sede di autocertificazione preordinata all’ammissione agli esami per il conseguimento della patente nautica, di essere in possesso dei richiesti requisiti morali. Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18680 del 12 maggio 2021 (cass. pen. n. 18680/2021)

Il concetto di atto pubblico è, agli effetti della tutela penale, più ampio di quello desumibile dall’art. 2699 cod. civ., dovendo rientrare in detta nozione non soltanto i documenti redatti da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato, ma anche quelli formati dal pubblico ufficiale o dal pubblico impiegato, nell’esercizio delle loro funzioni, per uno scopo diverso da quello di conferire ad essi pubblica fede, purché aventi l’attitudine ad assumere rilevanza giuridica e/o valore probatorio interno alla pubblica amministrazione, cosicché sono atti pubblici anche gli atti interni e quelli preparatori di una fattispecie documentale complessa, come le autocertificazioni del privato redatte ai sensi dell’art. 46 o dell’art. 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, da considerarsi come rese a pubblico ufficiale. (Fattispecie relativa a dichiarazione certificativa del possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione alla selezione per l’assegnazione delle autorizzazioni all’esercizio di servizio di noleggio con conducente). Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15901 del 27 aprile 2021 (cass. pen. n. 15901/2021)

Integra il delitto di cui all’art. 483 cod. pen. la falsa dichiarazione di trasferimento della propria dimora abituale resa ai fini della iscrizione anagrafica per mutamento della residenza, trattandosi di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art. 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445. (In motivazione la Corte ha precisato che, ai fini della configurabilità del reato, non rileva la qualificazione della dichiarazione mendace ai sensi dell’art. 46 o dell’art. 47 del d.P.R. n. 445 del 2000, atteso che l’art. 76 del medesimo d.P.R. punisce indifferentemente le falsità compiute negli atti elencanti nelle suddette norme). Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31833 del 12 novembre 2020 (cass. pen. n. 31833/2020)

Integra il reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, la condotta di colui che, in una autocertificazione sostitutiva diretta ad un gestore di telefonia, dichiari di aver smarrito la scheda SIM, in quanto le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, in base all’art. 76 del medesimo decreto, sono considerate come fatte ad un pubblico ufficiale. (In motivazione la Corte ha rilevato che, ai sensi dell’art. 40 d.P.R. n. 445 del 2000, nei rapporti con i gestori di pubblici servizi e, dunque, anche con quelli di telefonia, i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli artt. 46 e 47 del medesimo d.P.R.). . Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6347 del 11 febbraio 2019 (cass. pen. n. 6347/2019)

Integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, ai sensi del combinato disposto degli artt. 76 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e 483 cod. pen., la condotta di colui che, in una autocertificazione sostitutiva diretta ad una Casa circondariale, dichiari di non avere procedimenti penali in corso, atteso che le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del suddetto d.P.R. 445 del 2000 sono considerate come fatte a pubblico ufficiale. Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30099 del 4 luglio 2018 (cass. pen. n. 30099/2018)

Integra il reato di falsità ideologica commesso dal privato in atto pubblico (art. 483 cod. pen.) la condotta di colui che attesti falsamente, in nome della società rappresentata, l’inesistenza di irregolarità fiscali definitivamente accertate; infatti, il precetto primario di cui all’art. 483 cod. pen. deve intendersi integrato dal disposto degli artt. 46 e 47 d.P.R. n. 445 del 2000, atteso che le dichiarazioni sostitutive ivi previste sono considerate come fatte a pubblico ufficiale (art. 76, comma terzo del succitato d.P.R. n. 445 del 2000). Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18731 del 16 maggio 2012 (cass. pen. n. 18731/2012)

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