Cosa succede se mi fermano con una canna?

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Dall’ultimo rilevamento dati curato direttamente dal Ministero dell’Interno è emerso che la droga maggiormente utilizzata in Italia è la cannabis. Considerando le fasce di età, i consumatori di marijuana risultano essere al 25,3% individui di età compresa tra i 20 e i 24 anni, il 19,92% a quella maggiore ai 40 anni e il 16,80% a quella compresa tra i 25 e i 29 anni. Mentre anche il 6,33 % dei minorenni, fa uso regolare di questa sostanza stupefacente. Ma cosa succede quindi se ci beccano con una canna?

1. Cosa prevede la legge se mi beccano con una canna?

Intanto bisogna chiarire che in tema di detenzione di sostanze di stupefacenti la legge distingue tra la detenzione finalizzata all’uso personale e la detenzione finalizzata allo spaccio di stupefacenti prevedendo nel primo caso una mera sanzione di carattere amministrativo mentre nel secondo caso si configura un reato di natura penale.
Quando si tratta di esser sorpresi dalle forze dell’ordine in possesso di una canna, quindi, si andrà incontro alle sanzioni amministrative indicate dall’art. 75 del D.P.R. 309/90, che non dovranno essere applicate in maniera automatiche, ma dovranno essere previamente valutate in prefettura.

2. Cosa prevede l’art. 75 del D.P.R. 309/90?

L’art. 75 del D.P.R. 309/90 contempla le sanzioni amministrative da applicare a chi detiene sostanze stupefacenti finalizzate all’uso personale.

Detta norma prevede in primis una convocazione in prefettura entro cinque giorni dalla segnalazione che, a seguito di valutazione del prefetto, o di un suo delegato, si può concludere con:

  • Semplice ammonimento a non far più uso della sostanza;
  • Sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli o del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori, o divieto di conseguirli per un periodo che va da uno a tre mesi;
  • Sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla per un periodo da uno a tre mesi;
  • Sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli per un periodo da un mese a tre mesi;
  • Sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se il cittadino è extracomunitario per un periodo da un mese a tre mesi.

3. Qual è la differenza tra detenzione personale e detenzione finalizzata allo spaccio?

Per il concetto di uso personale, non vi è un limite scientifico oltre il quale si passerà alla detenzione ai fini di spaccio ma la valutazione dovrà essere fatta caso per caso. Forniscono strumento di valutazione il contemporaneo reperimento di materiali utili al confezionamento e alla suddivisione della sostanza, quali ad esempio, un bilancino di precisione, la pellicola finalizzata alla suddivisione delle dosi, materiali da “taglio” e possesso di banconote non giustificabili in relazione alla propria capacità reddituale.
In realtà è stato fissato anche un generico limite relativo al principio attivo, che corrisponde a 500 milligrammi per la cannabis, ma tale limite non ha natura perentoria, ma dovrà comunque essere valutato in relazione al singolo caso.
Per la comminazione della pena, svolge un ruolo cruciale la differenza tra le cosiddette droghe pesanti e le cosiddette droghe leggere. La marijuana, comunemente chiamata erba, o l’hashish, detto anche “fumo”, rientrano tra le droghe leggere e la pena prevista dall’art. 73 del DPR 309/90 può arrivare fino a sei anni di reclusione. Mentre per il caso delle droghe pesanti la pena può arrivare anche a venti anni di reclusione.

4. Quali sono i diritti del consumatore fermato dagli organi di polizia giudiziaria?

Se il consumatore della sostanza viene beccato nell’effettiva fase di consumo è possibile che gli agenti di polizia giudiziaria intendano procedere con perquisizione o ispezione personale. In tali ultime ipotesi, la persona fermata avrà diritto a chiedere la presenza di un avvocato difensore.
Nel caso in cui non si chieda l’intervento dell’avvocato sarà comunque importante seguire con attenzione le operazioni di perquisizione e/o ispezione e, soprattutto, prima di procedere alla firma del verbale bisognerà leggerlo attentamente al fine di constatare una congruità tra le operazioni effettuate dagli agenti e quanto effettivamente verbalizzato. Se non si ritiene congruo quanto riportato a verbale è diritto del consumatore rifiutare la firma.

5. Cosa possono fare gli agenti per effettuare una perquisizione o una ispezione?

Gli Agenti e gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria sono in ogni caso tenuti ad effettuare tali operazioni nel rispetto della dignità della persona, sono altresì tenuti a rispettare il diritto alla riservatezza delle persone e a consegnare copie dei verbali di perquisizione e sequestro. Nel caso in cui le operazioni ispettive o di perquisizione riguardino una donna, soltanto un agente donna potrà procedervi.
In questo caso, il consiglio è comunque di farsi sempre assistere da un avvocato, soprattutto se si è già consumata parte della sostanza. Si tratta infatti di momenti molto importanti dove la lucidità è necessaria, in quanto anche qualche piccolo dettaglio potrà far la differenza per la stesura del definitivo verbale.

6. Cosa succede se si viene beccati a fumare mentre si è alla guida di un veicolo?

In questo caso, oltre alle previsioni del D.P.R. 309/90 dovranno aggiungersi quelle dell’art. 187 del codice della strada, il quale prevede che “Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da € 1.500 a € 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata”.
Questa indicazione generale è accompagnata dai successivi commi, i quali prevedono diverse circostanze di aggravio delle pene e delle sanzioni, a seconda della circostanza concreta in cui il conducente viene sorpreso in stato di alterazione psichica dovuta all’assunzione della sostanza cannabinoide.

7. Quali sono le conseguenze per il minore fermato con una canna?

Il soggetto minore degli anni diciotto che viene sorpreso a fumare uno spinello soggiace alle stesse sanzioni previste per le persone di maggiore età. Tuttavia, in tal caso, la legge ha comunque previsto degli ulteriori accorgimenti che potranno essere adottati nei suoi confronti. Intanto, se si è minorenni è prevista anche la convocazione dei genitori. Inoltre, è possibile che venga indicato al minorenne di intraprendere un percorso educativo finalizzato ad una maggiore consapevolezza degli effetti derivanti dall’utilizzo della sostanza.

8. In Italia è consentito l’uso di cannabis per fini terapeutici?

Si, in Italia l’uso di cannabis per fini terapeutici è consentito. Tuttavia, la normativa è molto stringente, e la somministrazione da parte dello Stato viene effettuata con il contagocce. La c.d. legge Di Bella consente la prescrizione per fini medici per tutte quelle patologie per le quali la letteratura scientifica ha individuato dei benefici a seguito dell’utilizzo di sostanza cannabinoide. La patologia per la quale si sono riscontrati i benefici migliori sono la sclerosi multipla e l’epilessia.
Se quindi si è in possesso della regolare prescrizione medica, non potrà essere comminata alcuna delle sanzioni previste dal D.P.R. 309/90 al detentore della sostanza psicotropa, e resta inteso che, anche in questo caso, l’utilizzatore del “medicamento” non potrà condurre alcun genere di veicolo.