Come contestare una multa

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A chi non è capitato di ritrovare sotto il tergicristallo quel foglietto bianco che già a vederlo da lontano fa capire che la giornata è andata storta? Ci sono altri casi in cui, invece, la doccia gelata arriva direttamente a casa. Si tratta dei casi in cui viene contestata una infrazione del codice della strada attraverso l’ausilio di apposite telecamere.
Le infrazioni in alcuni casi sono palesi e, ahimè, non resta che pagare; mentre, in altri casi, se si ritiene ingiusta la multa subita, si può provare a procedere con contestazione.
Come fare quindi a contestare una multa?

1. Notifica della multa

L’art. 201 del Codice della Strada prevede che la multa dovrà essere notificata nel termine di giorni 90 dalla data dell’infrazione, altrimenti dovrà essere annullata. Tale termine non è da intendersi unico: infatti, su indicazione del medesimo articolo di legge, il termine dovrà essere di cento giorni nel caso in cui sia stata la contestazione immediata e, infine, il termine sarà di un anno nel caso in cui colui che ha commesso l’infrazione risulti residente all’estero.
Qualora, dunque, la notifica non si compia nei termini precedentemente indicati la multa dovrà essere annullata. L’annullamento non avviene in maniera automatica; la polizia stradale proceda comunque alla notifica della multa e, a questo punto, è necessario avviare un ricorso per ottenerne l’annullamento.

2. Pagamento della multa in forma ridotta

Qualora si ritenga che l’infrazione contestata dalla polizia stradale sia corretta e che non sussistano vizi di forma che rendano nullo il verbale di infrazione, è opportuno procedere ad un rapido pagamento al fine di beneficiare dell’opportunità di pagare la sanzione in maniera ridotta.
È previsto infatti che se la multa viene pagata entro cinque giorni a far data dalla notifica, l’importo è ridotto del 30% rispetto alla sanzione integrale prevista dal codice. Molti automobilisti hanno la convinzione che i cinque giorni partano dal momento in cui viene rilasciato il verbale di infrazione sul proprio tergicristalli, mentre, in realtà, i cinque giorni dovranno calcolarsi dal giorno in cui si perfeziona la notifica presso la propria residenza.
Se il pagamento dunque non avviene entro i cinque giorni, si avrà comunque un termine di sessanta giorni per il pagamento integrale della multa. Qualora il pagamento non dovesse essere effettuato nel termine di giorni sessanta, all’originaria sanzione saranno applicati interessi e more.

3. Come presentare ricorso per contestare una multa

La presentazione di un ricorso per la multa potrà avvenire in due modi: dinanzi al Giudice di Pace o, alternativamente, dinanzi al Prefetto territorialmente competente. L’iter procedurale per la presentazione di queste modalità di ricorso è differente, quindi bisognerà prestare massima attenzione.

3.1 Ricorso dinanzi al Giudice di Pace

Il ricorso dinanzi al Giudice di Pace prevede un termine di 30 giorni per l’impugnazione. In questo caso, qualora l’importo della sanzione non superi i 1.100 euro, è possibile proporre il ricorso dinanzi al Giudice di Pace senza il patrocinio di un avvocato, anche se, nella pratica, si tratta di una ipotesi che accade assai di rado.

Il ricorso dinanzi al Giudice di Pace costituisce comunque la strada più onerosa, atteso che dovrà quanto meno essere pagato un contributo unificato minima pari ad € 43,00, oltre ad una marca da bollo pari ad € 27,00 qualora il valore ecceda i 1.033,00 euro. Il contributo unificato sarà destinato ad aumentare ed è proporzionale all’importo della sanzione impugnata.
Una volta intrapreso il giudizio, il giudice di pace adito, all’esito dell’attività istruttoria, potrà:

  • Convalidare la multa;
  • Annullare la multa integralmente o parzialmente;
  • Dichiarare il ricorso inammissibile.

3.2 Ricorso multa dinanzi al Prefetto

A differenza del ricorso dinanzi al Giudice di Pace, per contestare una multa dinanzi al Prefetto, il termine per l’impugnazione passa da trenta giorni a sessanta. Questa opzione costituisce anche quella più economica poiché non sarà necessario pagare contributo unificato o eventuali marche e assistenza legale. Infatti, il ricorso potrà essere presentato direttamente al Prefetto territorialmente competente a mezzo:

  • Pec;
  • Raccomandata a/r;
  • Via fax.

In questo caso il ricorso non dovrà essere dotato di particolari requisiti, ma sarà sufficiente inserire correttamente i dati del verbale (compresa una copia dell’originale) e spiegare quali sono i motivi per cui si ritiene non dover pagare la sanzione.
A questo punto, il Prefetto, esaminato il ricorso, procederà con l’annullamento della sanzione ovvero la confermerà; in tale ultimo caso oltre alla conferma sancirà anche il pagamento in misura doppia dell’importo originariamente previsto.
Altra previsione di legge in questo caso è che se il Prefetto non dovesse rispondere nel termine di giorni 210 dalla data di inoltro del ricorso, lo stesso dovrà ritenersi accolto. Tale termine si riduce a 180 giorni se viene inviato all’Ente accertatore.