Art. 119 – Disposizioni di attuazione del Codice di Procedura Civile

(R.D. 18 dicembre 1941, n. 1368 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Redazione della sentenza

Articolo 119 - disposizioni di attuazione del codice di procedura civile

L’estensore (276 c.p.c.) deve consegnare la minuta della sentenza da lui redatta al presidente del tribunale o della sezione. Il presidente, datane lettura, quando lo ritiene opportuno, al collegio, la sottoscrive insieme con l’estensore e la consegna al cancelliere, il quale scrive il testo originale o ne affida la scritturazione al dattilografo di ruolo, sotto la sua direzione, a norma dell’art. 132 del codice.
Il presidente e il relatore, verificata la corrispondenza dell’originale alla minuta consegnata al cancelliere, sottoscrivono la sentenza e la fanno sottoscrivere all’altro giudice (161 c.p.c.).
Il giudice che ha esteso la motivazione aggiunge la qualifica di estensore alla sua sottoscrizione (276 c.p.c.).
Quando la sentenza è pronunziata secondo equità (113 ss. c.p.c.) se ne deve dare atto nel dispositivo.

Articolo 119 - Disposizioni di attuazione del Codice di Procedura Civile

L’estensore (276 c.p.c.) deve consegnare la minuta della sentenza da lui redatta al presidente del tribunale o della sezione. Il presidente, datane lettura, quando lo ritiene opportuno, al collegio, la sottoscrive insieme con l’estensore e la consegna al cancelliere, il quale scrive il testo originale o ne affida la scritturazione al dattilografo di ruolo, sotto la sua direzione, a norma dell’art. 132 del codice.
Il presidente e il relatore, verificata la corrispondenza dell’originale alla minuta consegnata al cancelliere, sottoscrivono la sentenza e la fanno sottoscrivere all’altro giudice (161 c.p.c.).
Il giudice che ha esteso la motivazione aggiunge la qualifica di estensore alla sua sottoscrizione (276 c.p.c.).
Quando la sentenza è pronunziata secondo equità (113 ss. c.p.c.) se ne deve dare atto nel dispositivo.

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