Art. 103 – Disposizioni di attuazione del Codice di Procedura Civile

(R.D. 18 dicembre 1941, n. 1368 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Termine per l'intimazione al testimone

Articolo 103 - disposizioni di attuazione del codice di procedura civile

L’intimazione di cui all’art. 250 del codice deve essere fatta ai testimoni almeno sette giorni (1) prima dell’udienza in cui sono chiamati a comparire. Con l’autorizzazione del giudice il termine può essere ridotto nei casi di urgenza.
L’intimazione a cura del difensore contiene:
1) l’indicazione della parte richiedente e della controparte, nonché gli estremi dell’ordinanza con la quale è stata ammessa la prova testimoniale;
2) il nome, il cognome e il domicilio della persona da citare;
3) il giorno, l’ora e il luogo della comparizione, nonché il giudice davanti al quale la persona deve presentarsi;
4) l’avvertimento che, in caso di mancata comparizione senza giustificato motivo, la persona citata potrà essere condannata al pagamento di una pena pecuniaria non inferiore a 100 euro e non superiore a 1.000 euro (1).

Articolo 103 - Disposizioni di attuazione del Codice di Procedura Civile

L’intimazione di cui all’art. 250 del codice deve essere fatta ai testimoni almeno sette giorni (1) prima dell’udienza in cui sono chiamati a comparire. Con l’autorizzazione del giudice il termine può essere ridotto nei casi di urgenza.
L’intimazione a cura del difensore contiene:
1) l’indicazione della parte richiedente e della controparte, nonché gli estremi dell’ordinanza con la quale è stata ammessa la prova testimoniale;
2) il nome, il cognome e il domicilio della persona da citare;
3) il giorno, l’ora e il luogo della comparizione, nonché il giudice davanti al quale la persona deve presentarsi;
4) l’avvertimento che, in caso di mancata comparizione senza giustificato motivo, la persona citata potrà essere condannata al pagamento di una pena pecuniaria non inferiore a 100 euro e non superiore a 1.000 euro (1).

Note

(1) Questo articolo è stato così modificato dall’art. 2, comma 2, della L. 28 dicembre 2005, n. 263.
Ai sensi dell’art. 2, comma 4, del medesimo provvedimento, come modificato dall’art. 39 quater del D.L. 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, nella L. 23 febbraio 2006, n. 51, questa disposizione entra in vigore il 1° marzo 2006 e si applica ai procedimenti instaurati successivamente a tale data.
Si riporta l’articolo precedente: «103. (Termine per l’intimazione al testimone). L’intimazione di cui all’art. 250 del codice deve essere fatta ai testimoni almeno tre giorni prima dell’udienza in cui sono chiamati a comparire. «Con l’autorizzazione del giudice il termine può essere ridotto nei casi di urgenza».

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