Art. 136 – Disposizioni attuazione Codice Civile e disposizioni transitorie

(R.D. 30 marzo 1942, n. 318 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Articolo 136 - disposizioni attuazione codice civile e disposizioni transitorie

Le disposizioni degli articoli 580 e 594 del codice si applicano anche alle successioni apertesi prima del 21 aprile 1940, se i diritti dei figli nati fuori del matrimonio (1) non riconoscibili o non riconosciuti non sono stati definiti con sentenza passata in giudicato (324 c.p.c.) o mediante convenzione.
Possono inoltre valersi delle disposizioni degli articoli 580 e 594 i figli nati fuori del matrimonio (1) che si trovano nelle condizioni previste dai numeri 1 e 4 dell’art. 269 del codice, ma che non possono ottenere la dichiarazione giudiziale di paternità perché nati anteriormente al 1° luglio 1939 (2).
I figli nati fuori del matrimonio (1) indicati dal comma precedente hanno facoltà di chiedere l’assegno vitalizio (594 c.c.) anche per le successioni già aperte, ma non oltre cinque anni prima del 21 aprile 1940; l’assegno in questo caso deve essere calcolato con riguardo allo stato e al valore che i beni ereditari avevano a tale data.

Articolo 136 - Disposizioni attuazione Codice Civile e disposizioni transitorie

Le disposizioni degli articoli 580 e 594 del codice si applicano anche alle successioni apertesi prima del 21 aprile 1940, se i diritti dei figli nati fuori del matrimonio (1) non riconoscibili o non riconosciuti non sono stati definiti con sentenza passata in giudicato (324 c.p.c.) o mediante convenzione.
Possono inoltre valersi delle disposizioni degli articoli 580 e 594 i figli nati fuori del matrimonio (1) che si trovano nelle condizioni previste dai numeri 1 e 4 dell’art. 269 del codice, ma che non possono ottenere la dichiarazione giudiziale di paternità perché nati anteriormente al 1° luglio 1939 (2).
I figli nati fuori del matrimonio (1) indicati dal comma precedente hanno facoltà di chiedere l’assegno vitalizio (594 c.c.) anche per le successioni già aperte, ma non oltre cinque anni prima del 21 aprile 1940; l’assegno in questo caso deve essere calcolato con riguardo allo stato e al valore che i beni ereditari avevano a tale data.

Note

(1) Le parole: «figli naturali» sono state così sostituite dalle seguenti: «figli nati fuori del matrimonio» dall’art. 105, comma 3, del D.L.vo 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014).
(2) Comma dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con sentenza n. 7 del 16 febbraio 1963.

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