Art. 123 – Disposizioni attuazione Codice Civile e disposizioni transitorie

(R.D. 30 marzo 1942, n. 318 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Articolo 123 - disposizioni attuazione codice civile e disposizioni transitorie

L’azione per la dichiarazione giudiziale di paternità può essere proposta dai figli nati prima del 1° luglio 1939 solo nel caso in cui ricorrono le condizioni previste dall’art. 189 del codice del 1865. L’azione può essere proposta, sempre che ricorrano tali condizioni, anche dai figli nati fuori del matrimonio (1) per i quali è ammessa dall’art. 278 del nuovo codice (2).
I figli nati fuori del matrimonio (3) che si trovano nelle condizioni previste nei numeri 1 e 4 dell’art. 269 del codice, ma che non possono ottenere la dichiarazione giudiziale di paternità perché nati prima del 1° luglio 1939, possono agire soltanto per ottenere gli alimenti (2).
Nei casi in cui l’azione per la dichiarazione giudiziale di paternità è ammessa secondo le norme del codice del 1865 essa è soggetta al termine stabilito dall’art. 271 del nuovo codice.
Le disposizioni del codice relative alle forme dei giudizi per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità naturale (273 ss. c.c.) si applicano anche ai figli nati o concepiti prima del 1° luglio 1939.
I giudizi relativi alla dichiarazione di paternità o di maternità [naturale] (4) proposti prima del 1° luglio 1939 non possono essere proseguiti se non è intervenuto il decreto contemplato dall’art. 274 del codice stesso, salvo il caso che si sia già ottenuta una sentenza anche se interlocutoria.

Articolo 123 - Disposizioni attuazione Codice Civile e disposizioni transitorie

L’azione per la dichiarazione giudiziale di paternità può essere proposta dai figli nati prima del 1° luglio 1939 solo nel caso in cui ricorrono le condizioni previste dall’art. 189 del codice del 1865. L’azione può essere proposta, sempre che ricorrano tali condizioni, anche dai figli nati fuori del matrimonio (1) per i quali è ammessa dall’art. 278 del nuovo codice (2).
I figli nati fuori del matrimonio (3) che si trovano nelle condizioni previste nei numeri 1 e 4 dell’art. 269 del codice, ma che non possono ottenere la dichiarazione giudiziale di paternità perché nati prima del 1° luglio 1939, possono agire soltanto per ottenere gli alimenti (2).
Nei casi in cui l’azione per la dichiarazione giudiziale di paternità è ammessa secondo le norme del codice del 1865 essa è soggetta al termine stabilito dall’art. 271 del nuovo codice.
Le disposizioni del codice relative alle forme dei giudizi per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità naturale (273 ss. c.c.) si applicano anche ai figli nati o concepiti prima del 1° luglio 1939.
I giudizi relativi alla dichiarazione di paternità o di maternità [naturale] (4) proposti prima del 1° luglio 1939 non possono essere proseguiti se non è intervenuto il decreto contemplato dall’art. 274 del codice stesso, salvo il caso che si sia già ottenuta una sentenza anche se interlocutoria.

Note

(1) La parola: «adulterini» è stata così sostituita dalle seguenti: «nati fuori del matrimonio» dall’art. 96, comma 1, lett. h), del D.L.vo 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014).
(2) Comma dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con sentenza n. 7 del 16 febbraio 1963.
(3) La parola: «naturali» è stata così sostituita dalle seguenti: «nati fuori del matrimonio» dall’art. 96, comma 1, lett. h), del D.L.vo 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014).
(4) La parola tra parentesi quadrate è stata soppressa dall’art. 96, comma 1, lett. h), del D.L.vo 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014).

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