Art. 103 – Disposizioni attuazione Codice Civile e disposizioni transitorie

(R.D. 30 marzo 1942, n. 318 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Articolo 103 - disposizioni attuazione codice civile e disposizioni transitorie

I provvedimenti del tribunale previsti dall’articolo 2409 del codice sono disposti con decreto, il quale deve essere comunicato a cura del cancelliere, entro cinque giorni, all’ufficio del registro delle imprese per l’iscrizione (1).
[L’amministratore giudiziario, nominato dal tribunale a norma dell’art. 2409 del codice, è scelto possibilmente fra gli iscritti nel ruolo degli amministratori giudiziari. A lui si applicano gli articoli 92, 93 e 94 di queste
disposizioni, intendendosi sostituiti nei poteri della magistratura del lavoro e del presidente della magistratura del lavoro rispettivamente quelli del tribunale e del presidente del tribunale.] (2)

Articolo 103 - Disposizioni attuazione Codice Civile e disposizioni transitorie

I provvedimenti del tribunale previsti dall’articolo 2409 del codice sono disposti con decreto, il quale deve essere comunicato a cura del cancelliere, entro cinque giorni, all’ufficio del registro delle imprese per l’iscrizione (1).
[L’amministratore giudiziario, nominato dal tribunale a norma dell’art. 2409 del codice, è scelto possibilmente fra gli iscritti nel ruolo degli amministratori giudiziari. A lui si applicano gli articoli 92, 93 e 94 di queste
disposizioni, intendendosi sostituiti nei poteri della magistratura del lavoro e del presidente della magistratura del lavoro rispettivamente quelli del tribunale e del presidente del tribunale.] (2)

Note

(1) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 9, comma 1, lett. c), n. 1), del D.L.vo 17 gennaio 2003, n. 6, a decorrere dal 1° gennaio 2004. Si riporta il testo previgente:
«I provvedimenti del tribunale previsti dall’art. 2409 del codice sono disposti con decreto, il quale deve essere comunicato a cura del cancelliere, entro cinque giorni, all’ufficio del registro delle imprese per l’iscrizione e, fino a che questo non sia istituito, alla cancelleria del tribunale per l’iscrizione nel registro delle società».
(2) Questo comma è stato abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. c), n. 2), del D.L.vo 17 gennaio 2003, n. 6, a decorrere dal 1° gennaio 2004.

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