(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Omessa consegna di armi

Articolo 698 - Codice Penale

Chiunque trasgredisce all’ordine, legalmente dato dall’Autorità (40 T.U. di P.S.), di consegnare nei termini prescritti le armi (704) o le munizioni da lui detenute, è punito con l’arresto non inferiore a nove mesi o con l’ammenda non inferiore a € 123 (162 bis, 700, 701).

Articolo 698 - Codice Penale

Chiunque trasgredisce all’ordine, legalmente dato dall’Autorità (40 T.U. di P.S.), di consegnare nei termini prescritti le armi (704) o le munizioni da lui detenute, è punito con l’arresto non inferiore a nove mesi o con l’ammenda non inferiore a € 123 (162 bis, 700, 701).

Note

(1) L’art. 71 del D.L.vo 6 settembre 2011, n. 159, recante codice delle leggi antimafia, prevede che le pene stabilite per le contravvenzioni di cui a questo articolo, sono aumentate nella misura di cui al secondo comma dell’articolo 99 del codice penale se il fatto è commesso da persona sottoposta con provvedimento definitivo ad una misura di prevenzione personale durante il periodo previsto di applicazione e sino a tre anni dal momento in cui ne è cessata l’esecuzione.

Tabella procedurale

Massime

Ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all’art. 698 c.p. – inottemperanza all’ordine legalmente dato dall’autorità di consegnare nei termini prescritti le armi detenute – la mancata indicazione di un preciso termine per adempiere è irrilevante non facendo venir meno la legalità del provvedimento impositivo dell’obbligo ove la determinazione di siffatto termine risulti assorbita dal connotato di “immediatezza” nell’esecuzione che l’ordine può talora rivestire in considerazione delle concrete circostanze di fatto che ne hanno giustificato l’adozione. (Nella fattispecie la Suprema Corte ha ritenuto che le pregnanti ragioni di pericolo per l’incolumità individuale e per l’ordine pubblico poste a fondamento del provvedimento impositivo dell’obbligo emesso a seguito di una denuncia in cui erano state prospettate le ipotesi delittuose di detenzione illegale di armi e di minaccia grave postulavano inequivocamente l’urgenza e l’indilazionabilità – e quindi l’immediatezza – della sua esecuzione. Cass. pen. sez. I 5 febbraio 1998 n. 1418

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