Art. 676 – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Rovina di edifici o di altre costruzioni

Articolo 676 - Codice Penale

Chiunque ha avuto parte nel progetto o nei lavori concernenti un edificio o un’altra costruzione, che poi, per sua colpa (43), rovini, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 154 a € 929 (434, 449; 1669 c.c.) (1).
Se dal fatto è derivato pericolo alle persone, la pena è dell’arresto fino a sei mesi ovvero dell’ammenda non inferiore a € 309 (162 bis; 2053 c.c.).

Articolo 676 - Codice Penale

Chiunque ha avuto parte nel progetto o nei lavori concernenti un edificio o un’altra costruzione, che poi, per sua colpa (43), rovini, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 154 a € 929 (434, 449; 1669 c.c.) (1).
Se dal fatto è derivato pericolo alle persone, la pena è dell’arresto fino a sei mesi ovvero dell’ammenda non inferiore a € 309 (162 bis; 2053 c.c.).

Note

(1) A norma dell’art. 19 bis, secondo comma, lett. e), del R.D. 28 maggio 1931, n. 601, come inserito dall’art. 59 del D.L.vo 30 dicembre 1999, n. 507, l’autorità competente ad applicare la sanzione amministrativa prevista da questo articolo è il sindaco.

Tabella procedurale

Massime

La contravvenzione di omissione di lavori in edifici o altre costruzioni che minacciano rovina ha natura di reato permanente a condotta omissiva in quanto lo stato di consumazione perdura finché il pericolo per la pubblica incolumità non sia cessato; ne consegue che la permanenza si interrompe solo nel momento in cui la situazione antigiuridica viene meno per fatto volontario dell’obbligato o per altra causa oppure con la pronuncia della sentenza di primo grado qualora la condotta si protragga nel corso del procedimento penale in relazione a situazioni in cui il capo d’imputazione faccia riferimento solo alla data di accertamento del reato. Cass. pen. sez. I 16 ottobre 2018 n. 47034

Destinatari della norma di cui all’art. 676 c.p. sono non soltanto i progettisti e i costruttori di un edificio che poi per loro colpa rovini ma anche coloro che fabbricano e forniscono ai costruttori manufatti organici o elementi prefabbricati che posti in opera abbiano cagionato o siano concorsi a cagionare la rovina della costruzione ogni qualvolta si accerti in concreto che essi non avevano per colpa dello stesso fabbricante le caratteristiche di resistenza idonee a sopportare i carichi cui erano stati da lui destinati. Cass. pen. sez. VI 3 luglio 1973 n. 1297

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