(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico

Articolo 656 - Codice Penale

Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato (265, 269, 501, 658, 661), con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a € 309 (162 bis).

Articolo 656 - Codice Penale

Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato (265, 269, 501, 658, 661), con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a € 309 (162 bis).

Note

Tabella procedurale

Massime

Il reato di pubblicazione o diffusione di notizie false esagerate o tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico (art. 656 c.p.) è un reato di pericolo sicché nulla rileva ai fini della sua esclusione il fatto che non si sia verificato alcun turbamento dell’ordine pubblico essendo sufficiente che vi fosse un’astratta possibilità che un tale turbamento in effetti si verificasse. (Nella specie la Suprema Corte sulla base di tale principio ha annullato per vizio di motivazione la sentenza con la quale il giudice di merito assumendo apoditticamente l’impossibilità del verificarsi di alcun turbamento dell’ordine pubblico aveva assolto dal reato in questione un soggetto il quale in un periodo di tempo nel quale si susseguivano frequenti notizie in ordine alla diffusione del fenomeno dell’usura ed alle gravissime conseguenze anche mortali che ne scaturivano nei confronti delle vittime aveva falsamente dichiarato ad un giornalista con la consapevolezza della futura pubblicazione di essersi indebitato con usurai per una forte somma di danaro a cagione di una malattia della moglie e di essere disposto a vendere taluni suoi organi per trovare il danaro occorrente a saldare il debito). Cass. pen. sez. I 7 novembre 1996 n. 9475

A differenza della «voce» caratterizzata dalla vaghezza e dalla incontrollabilità la «notizia» rilevante ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 656 c.p. (pubblicazione o diffusione di notizie false esagerate o tendenziose) è non del tutto svincolata da oggettivi punti di riferimento che consentano la identificazione degli elementi essenziali di un fatto e ne rendano possibile il controllo. (Nella specie è stata ritenuta legittima l’assoluzione di un giornalista il quale aveva scritto su un quotidiano di essere a conoscenza attraverso voci spontanee di cittadini che in ambienti della estrema sinistra e governativi si stava meditando di provocare a Napoli gravissimi incidenti sulla falsariga dei sistemi praticati a Milano in Piazza Fontana). Cass. pen. sez. VI 17 marzo 1977 n. 3967

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