Art. 634 – Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Turbativa violenta del possesso di cose immobili

Articolo 634 - Codice Penale

(1) Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, turba, con violenza alla persona (581) o con minaccia, l’altrui pacifico possesso di cose immobili, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da € 103 a € 309.
Il fatto si considera compiuto con violenza o minaccia quando è commesso da più di dieci persone (112).

Articolo 634 - Codice Penale

(1) Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, turba, con violenza alla persona (581) o con minaccia, l’altrui pacifico possesso di cose immobili, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da € 103 a € 309.
Il fatto si considera compiuto con violenza o minaccia quando è commesso da più di dieci persone (112).

Note

(1) L’art. 71 del D.L.vo 6 settembre 2011, n. 159, recante codice delle leggi antimafia, prevede che le pene stabilite per i delitti di cui a questo articolo, sono aumentate da un terzo alla metà se il fatto è commesso da persona sottoposta con provvedimento definitivo ad una misura di prevenzione personale durante il periodo previsto di applicazione e sino a tre anni dal momento in cui ne è cessata l’esecuzione. In ogni caso si procede d’ufficio e quando i delitti di cui al comma 1 del predetto art. 71, per i quali è consentito l’arresto in flagranza, sono commessi da persone sottoposte alla misura di prevenzione, la polizia giudiziaria può procedere all’arresto anche fuori dei casi di flagranza. Alla pena è aggiunta una misura di sicurezza detentiva.

Tabella procedurale

Arresto: non consentito.
Fermo di indiziato di delitto: non consentito.
Misure cautelari personali: non consentite.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico. 33 ter c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio. 50 c.p.p.

Massime

Il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui è sussidiario rispetto a quello di danneggiamento sicché è configurabile ove il bene deturpato o imbrattato non sia stato distrutto disperso deteriorato o reso in tutto o in parte inservibile. Cass. pen. sez. II 1 luglio 2010 n. 24739

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