(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Adescamento di minorenni

Articolo 609 undecies - Codice Penale

(1) (2) Chiunque, allo scopo di commettere i reati di cui agli articoli 600, 600 bis, 600 ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600 quater.1, 600 quinquies, 609 bis, 609 quater, 609 quinquies e 609 octies, adesca un minore di anni sedici, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione da uno a tre anni. Per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione.

Articolo 609 undecies - Codice Penale

(1) (2) Chiunque, allo scopo di commettere i reati di cui agli articoli 600, 600 bis, 600 ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600 quater.1, 600 quinquies, 609 bis, 609 quater, 609 quinquies e 609 octies, adesca un minore di anni sedici, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione da uno a tre anni. Per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione.

Note

(1) Questo articolo è stato inserito dall’art. 4, comma 1, lett. z), della L. 1° ottobre 2012, n. 172.
(2) A norma dell’art. 609 decies, primo comma, c.p. così come sostituito dall’art. 4, comma 1, lett. v), n. 1), della L. 1° ottobre 2012, n. 172, quando si procede per taluno dei delitti previsti dagli articoli 600, 600 bis, 600 ter, 600 quinquies, 601, 602, 609 bis, 609 ter, 609 quinquies, 609 octies e 609 undecies commessi in danno di minorenni, ovvero per il delitto previsto dall’articolo 609 quater, il procuratore della Repubblica ne dà notizia al tribunale per i minorenni.

Tabella procedurale

Arresto: non consentito.
Fermo di indiziato di delitto: non consentito.
Misure cautelari personali: non consentite.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico. 33 ter c.p.p.
Procedibilità: d’ufficio. 50 c.p.p.

Massime

Il reato di adescamento di minorenni previsto dall’art. 609-undecies cod. pen. si consuma nel tempo e nel luogo in cui l’agente realizza le condotte descritte nella fattispecie incriminatrice; tuttavia qualora l’illecito sia posto in essere tramite internet o con mezzi di comunicazione a distanza la sua consumazione si verifica nel luogo in cui si trova il minore adescato perché il delitto presuppone una comunicazione tra due soggetti e in tale luogo si perfeziona la dimensione offensiva del fatto. Cass. pen. sez. III 28 agosto 2019 n. 36492

In tema di reato di adescamento previsto dall’art. 609-undecies cod. pen. l’oggetto del dolo specifico deve riguardare anche gli atti sessuali che l’agente intende compiere carpendo la fiducia del minore attraverso artici lusinghe o minacce e cioè per mezzo dell’attività di adescamento descritta dalla fattispecie. Cass. pen. sez. III 23 aprile 2019 n. 17373

In tema di reati sessuali non integra gli estremi del reato di cui all’art. 609-undecies cod. pen. la condotta di adescamento di minore commessa al fine di avere rapporti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici ed i sedici anni di età essendo tale finalità estranea alle ipotesi di cui all’art. 609-quater comma primo n. 2) cod. pen. (Fattispecie in cui l’imputato si era spacciato per appartenente all’arma dei carabinieri al fine di ottenere un rapporto sessuale consenziente – e non a pagamento – con un minore). Cass. pen. sez. III 23 maggio 2018 n. 23173

In tema di reati sessuali in forza della clausola di riserva prevista dall’art. 609-undecies cod. pen. il reato di adescamento di minori si configura soltanto quando la condotta non integra gli estremi del reato-fine neanche nella forma tentata. (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto corretta la configurazione da parte del giudice di merito del reato di tentativo di atti sessuali con minorenne nella condotta dell’imputato che aveva instaurato un intenso rapporto telefonico di natura esclusivamente sessuale con una minore degli anni quattordici con richieste di invio di fotografie che la riproducessero nuda e proposte di incontri per consumare le pratiche sessuali oggetto delle conversazioni telefoniche con la promessa di pagarle il prezzo del viaggio in treno per raggiungerlo). Cass. pen. sez. III 22 febbraio 2017 n. 8691

Il delitto di adescamento di minori è punibile in virtù della clausola di riserva “se il fatto non costituisce più grave reato” solo se non siano ancora configurabili gli estremi del tentativo o della consumazione del reato fine in quanto nell’ipotesi che quest’ultimo resti allo stadio della fattispecie tentata la contestazione anche del delitto di cui all’art. 609 undecies c.p. significherebbe di fatto perseguire la stessa condotta due volte mentre qualora il reato fine sia consumato la condotta di adescamento precedentemente tenuta dall’agente si risolverebbe in un antefatto non punibile. (Fattispecie in cui è stata ritenuta la configurabilità del reato di tentativo di atti sessuali con minorenne ed esclusa quella del delitto di adescamento in relazione alla condotta di imputato che con spasmodico invio di “sms” e organizzazione di incontri spirituali o di istruzione musicale aveva cercato di circuire ragazzi minorenni). Cass. pen. sez. III 20 aprile 2015 n. 16329

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